Friday, 14 December 2018 - 19:38

La neve sulle strade costa 40mila euro al giorno al Comune di Belluno. Perché non assumono i disoccupati, con il contributo regionale?

Gen 28th, 2011 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina

L’assessore Da Re sul Corriere delle Alpi del 2 dicembre 2010 lancia un allarme: “Ogni nevicata ci costa al giorno 40 mila euro e la carenza di risorse rende tutto difficile”.  In Provincia vi sono 140 mezzi di Veneto Strade in azione fin dal primo mattino, come precisa il Presidente Giampaolo Bottacin. Ma ad essere arrabbiato è l’assessore Ivano Faoro che se la prende con chi si lamenta sempre: “E’ ora di finirla di fare sempre i piagnistei. A questo punto mi sono stancato e non è detto che si concordi un’azione repressiva con chi non gira con le catene o le gomme da neve. I Comuni non hanno più soldi per spalare la neve, e se continua così saremo costretti a chiedere al Governo di inviarci l’Esercito”.
Ciò premesso, vorrei porre l’attenzione su un contributo della regione Veneto Dgr. N. 427 del 23/02/2010 “Direttiva per la realizzazione di progetti di pubblica e/o di utilità sociale attraverso l’utilizzo di lavoratori sprovvisti di ammortizzatori sociali”. Tale contributo darebbe la possibilità alle amministrazioni pubbliche di assumere personale disoccupato di oltre i 30 anni sprovvisti di ammortizzatori sociali, a tempo determinato per lavori di utilità pubblica, con un contributo del 50%.
Da informazioni che ho potuto raccogliere presso gli uffici della Provincia questo contributo viene richiesto in misura molto ridotta, solo per fare alcuni sfalci estivi, in quanto l’amministrazione non dispone del restante 50% a suo carico (aggiungo che il decreto prevede anche il finanziamento privato).
In sostanza potremmo concludere dicendo che le amministrazioni hanno gli strumenti per dare il servizio alla cittadinanza assumendo i disoccupati spendendo la metà delle risorse e sistemando nel contempo anche un altro problema molto grave quale è la disoccupazione. 
Andrea Rasera Berna

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One comment
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  1. Concordo idem per destinare i fondi che danno a preti e pretoni per organizzare corsi per disoccupati ( gli insegnano a riproporsi nel mercato del lavoro) ma con la pancia vuota e senza soldi dove và un disoccupato senza manco i soldi per prendere l autobus e andare nelle zone industriali????
    I SENZA LAVORO hanno bisogno di lavorare all istante non dopo mesi e se trovano, mentre i pretoni i soldi li prendono eccome……….. e subito anche.
    Anche il disoccupato sta diventanto un business per la chiesa cattollica dove le briciole vanno ai senza lavoro e il grosso a psicologi, direttori, presidenti e altri magna magna che imperano nelle varie associazioni che attingono a fondi pubblici per questo genere di attività