Tuesday, 19 June 2018 - 16:18

La Federazione della Sinistra attende fiduciosa la realizzazione della Cittadella sanitaria

Gen 27th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Sanità

La Federazione della Sinistra di Belluno  apprende favorevolmente, attraverso la stampa locale, le rassicurazioni espresse dal Direttore Generale dell’ULSS 1 Antonio Compostella, che in qualche modo rilancia l’idea dell’accorpamento dei servizi nell’area ospedaliera “Cittadella Sanitaria” ed accantona, a quanto sembra, l’infausta scelta di via Tiziano Vecellio. Capiamo che non sia una priorità, come dichiarato, visti anche i tagli consistenti adoperati nei confronti della sanità pubblica, ma carpiamo il segno d’apertura auspicando che alle parole seguano anche i fatti. Vogliamo ricordare inoltre che la cittadinanza bellunese a tal proposito si è vista protagonista attraverso la creazione di un comitato pro cittadella sanitaria, il quale attraverso una raccolta firme ha permesso il pieno coinvolgimento del territorio e che la Federazione della Sinistra si è resa partecipe attivamente con dei volantinaggi ed attraverso i mezzi d’informazione locale, oltre all’interessamento del consigliere regionale Pettenò, affinché fosse messa in evidenza la contraddizione della scelta del trasferimento dell’area amministrativa in via Vecellio, l’area più congestionata dal traffico di Belluno, mettendo in evidenza tutte le contraddizioni del Sindaco Prade e dell’allora Direttore Generale Angonese, proponendo, anzi rilanciando il protocollo d’intensa firmato nel 2004 tra la Giunta De Col e l’ULSS 1 nel quale si prevedeva la creazione della cittadella sanitaria al fine di accorpare tutti i servizi nell’ospedale. Tale decisione è stata adoperata affinché l’utenza ed i dipendenti dell’ULSS 1 non fossero ulteriormente penalizzati  da scelte a nostro avviso quantomeno inopportune. Siamo fiduciosi che ora alle parole seguano anche i fatti ed attendiamo il corso degli eventi certi che si stia andando verso la soluzione più consona nel rispetto dei lavoratori ma soprattutto dell’utenza.

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