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lunedì, Maggio 25, 2020
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Che strano, dopo il caso Ruby il Pdl vuole abbassare il limite per la maggiore età. Un disegno di legge analogo a firma di Bampo nel 1996 non trovò nessun parlamentare interessato a sottoscriverlo

Paolo Bampo

«Sono dell’idea che oggi l’età per diventare maggiorenni sia troppo alta rispetto alla maturità raggiunta dai giovani – ha detto il deputato del Pdl, ex avvocato di Berlusconi, Gaetano Pecorella, in un’intervista al Mattino di Napoli – un conto è avere rapporti sessuali con una dodicenne, altro con una di 17 anni e 9 mesi che partecipa a concorsi di bellezza e balla nei night”. Ebbene, per capire che si tratta dell’ennesima leggina ad personam non ci vuole molto. Dal momento che il “caso Ruby” ovvero il reato di cui è accusato il premier per sfruttamento della prostituzione minorile ruota proprio intorno a questo “dettaglio”. Ed è altresì singolare, che un’analoga iniziativa avanzata in tempi non sospetti, sia stata totalmente ignorata anche da Forza Italia che oggi diventa improvvisamente e fortemente interessata alla questione. Si tratta della proposta di legge Bampo (n.3873 del 15.02.1996) per portare la maggiore età ai 16 anni, che non trovò all’epoca nessun parlamentare disposto a sottoscriverla. Forza Italia compresa! E quindi venne presentata “in solitaria” dall’onorevole Paolo Bampo. Un solo articolo, molto chiaro “Al primo comma dell’art.2 del Codice Civile, le parole ‘del diciottesimo anno’ sono sostituite dalle seguenti ‘del sedicesimo anno’”.  «Può darsi anche che un giorno qualcuno si svegli con il prurito di istituire una camera per la cremazione dei defunti anche a Belluno – commenta Paolo Bampo – La gazzetta delle Dolomiti all’epoca titolò: “e adesso Bampo vuole i forni crematori!” Forse ci sarà chi, mosso a compassione per l’offesa dignità dei defunti atei, chiederà una “sala multicomunale per la memoria” affinché le persone non credenti possano essere commemorate non più in mezzo ad una strada o sotto la pioggia. Addirittura potrebbe esserci un giorno qualche illuminato politologo che ipotizzerà le regioni per aree omogenee in modo tale che una giunta o un consiglio non debbano occuparsi di questioni e preoccuparsi di problemi che vadano dalla montagna al mare».

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