Tuesday, 19 June 2018 - 19:50

Tavolo sulla sanità. Toscani: non creiamo inutili contrapposizioni

Gen 24th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Sanità

Matteo Toscani

“Chi si arrocca a difesa dei propri feudi elettorali non sempre agisce nell’interesse dei cittadini e del territorio che rappresenta”. Il vicepresidente del consiglio regionale Matteo Toscani commenta così l’assenza dei rappresentanti feltrini al tavolo sulla sanità, che si è svolto stamattina a Palazzo Piloni. “Le motivazioni di Vaccari e Bond – prosegue – sono a mio avviso pretestuose. Mentre giudico grave il comportamento del direttore generale Bortolo Simoni, che non si è presentato e non si è nemmeno giustificato”. “L’incontro di oggi – afferma ancora Matteo Toscani – doveva essere l’inizio di un percorso unitario, per arrivare alla definizione di un sistema in grado di affrontare le principali sfide sanitarie in un contesto di cambiamento demografico ed epidemiologico, di disparità socioeconomiche che si ampliano, di sviluppo tecnologico e di aspettative crescenti. Solo attraverso il confronto è possibile trovare risposte condivise a questioni tanto importanti, evitando che le decisioni siano calate dall’alto. E’ nell’interesse di tutti i bellunesi, da Alano di Piave a Sappada, avere sul territorio una rete ospedaliera e strutture assistenziali che offrano servizi di qualità, così da garantire la potenziale cura del paziente senza discontinuità. Dobbiamo preoccuparci delle persone che soffrono e stanno male, evitando di creare inutili e ingiustificate contrapposizioni tra due aree della nostra provincia”. “Mi auguro – conclude il vicepresidente del consiglio regionale – che quel che è successo oggi sia solo un incidente di percorso e che alla prossima riunione non vi siano assenti. In questo momento così delicato, c’è bisogno del contributo di tutti”.

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One comment
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  1. Per una volta mi trovo in disaccordo con l’amico Toscani ed, anzi, ritengo che egli abbia sottoscritto un comunicato preconfezionato da chi autonomista non è. L’interesse del politico e dell’amministratore è proprio quello di fare gli interessi del territorio che rappresenta elettoralmente e dei suoi abitanti e non quello di rimediare agli errori degli altri. Se territorio ed abitanti incidentalmente corrispondono all’elettorato (feudo elettorale???) , ebbene, sarà chi agisce nell’interesse della “grande” , quanto dannosa politica, ad essere in fallo e non chi vive e lavora in periferia . In sintesi il tavolo provinciale si trova a dover far fronte alla situazione di crisi causata da Roma e Venezia, e prevedere la riduzione a 1 usl, quando il nostro territorio, avendone le giustificazioni, sarebbe perfettamente in grado di sostenere 2 se non 3 uls.
    Le restrizioni le facciano a Roma e Venezia…noi abbiamo già dato e continuiamo a dare ogni giorno!
    E’ giusto RESISTERE!
    P.Bampo
    PAB -partito autonomista BL