Friday, 19 January 2018 - 23:36

Portale Lavoro di Palazzo Piloni: quasi 700 contatti al giorno. Per l’assessore De Gan è «Un segnale assolutamente positivo, indice di un ritrovato ottimismo».

Gen 21st, 2011 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

Stefano De Gan assessore provinciale

«Il Portale Lavoro di Palazzo Piloni si rivela uno strumento utile ed in continua crescita, a tutto vantaggio di aziende e lavoratori delle nostre zone». Questo il commento dell’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, Stefano De Gan, sugli ultimi dati di accesso al portale. Evidentemente, il fatto che 700 persone al giorno si colleghino al portale del lavoro, sito internet creato della Provincia per mettere in contatto la domanda e l’offerta di lavoro, per l’assessore De Gan è un “segnale positivo, indice di ritrovato ottimismo”. Questione di punti di vista. Si potrebbe obiettare che tale interesse sia determinato dalla costante ricerca di un posto di lavoro da parte di chi non ce l’ha o da parte di chi non ha un contratto degno di questo nome. Alla data di ieri, in appena venti giorni dall’inizio del nuovo anno, il Portale Lavoro della Provincia ha toccato quota 13.537 accessi, un valore raggiunto nell’arco di meno di tre settimane dal servizio aperto a fine settembre da Palazzo Piloni. Sono1305 infatti le persone che si sono registrate e che sono alla ricerca di un lavoro, o di occupati che vogliono cambiare la loro sistemazione. Sull’altro fronte, quello delle aziende, si contano 134 iscritte che offrono un impiego nel proprio settore di appartenenza. «Quanto ci dimostrano i dati raccolti è che la gente ha iniziato a guardare al futuro con maggior ottimismo, a ripreso a “darsi da fare”, ha voluto tornare a cercare quelle opportunità che sembravano tramontate – ha commentato l’assessore De Gan – . E la ricerca di un contatto con le aziende, attraverso il nostro sito, trova risposta concreta nelle numerose iscritte: all’interno si possono infatti trovare molte attività artigianali, industriali e commerciali della nostra terra».

Share

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.