Wednesday, 22 November 2017 - 13:16

Il 3 febbraio alla Scuola media Nievo il test di conoscenza della lingua italiana per immigrati

Gen 20th, 2011 | By | Category: Prima Pagina, Società, Istituzioni

Prefettura, porticato di piazza DuomoLa Prefettura di Belluno rende noto che il 3 febbraio 2011 presso la Scuola media “Nievo” di Belluno, in via Mur di Cadola 12, si terra’ la prima sessione d’esame per lo svolgimento del test di conoscenza della lingua italiana da parte dei richiedenti il permesso di soggiorno e per soggiornanti di lungo periodo, di cui al Decreto 04/06/2010. (ex carta di soggiorno). Per ogni utile informazione coloro che hanno presentato istanza di svolgimento del test, potranno contattare direttamente la scuola a partire dal 26 gennaio 2011 dalle ore 10.00 alle ore 12.00 da lunedì a sabato al n. 0437/939029 o tramite mail all’indirizzo ctpbelluno@libero.it

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  1. Dal 2008 il numero degli stranieri senza un’occupazione è aumentato di 95.000 persone, l’80% dei quali al Nord. Siamo diventati di nuovo un popolo di emigranti. Se nella UE i primi a espatriare sono i romeni con 1,9 milioni (quasi un milione in Italia), al secondo posto ci sono gli italiani con 1,2 milioni di persone, quasi tutti giovani, ragazzi laureati o diplomati. Il numero complessivo degli stranieri senza lavoro è di 235.000. La disoccupazione straniera raddoppierà in breve tempo. E’ una facile scommessa. Il perché è semplice. Il settore immobiliare, l’unico cresciuto in Italia nell’ultimo decennio, è in agonia. Entro il 2011 avrà perso 290.000 addetti dal 2008. Gli altri settori sono in crisi strutturale da tempo, non possono creare occupazione. La crescita del PIL italiano dal 2000 ad oggi è la peggiore del mondo esclusa Haiti. Finita la cementificazione selvaggia non rimane quasi nulla per la manodopera straniera. Che fine faranno? I disoccupati italiani hanno dei punti di riferimento, una famiglia, degli amici, ma questi? Intanto il decreto flussi prevede l’ingresso di altre 150.000 unità dall’estero. Per consentirne l’ingresso è necessario che 150.000 italiani, possibilmente giovani e laureati, gli facciano spazio.

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