Wednesday, 26 September 2018 - 02:42

Cala del 25% il secco non riciclabile e aumenta del 20% l’umido. Dolomiti Ambiente: ad aprile via al biodigestore

Gen 18th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Tempo di bilanci anche in casa Dolomiti Ambiente, la società partecipata della Provincia di Belluno che si occupa della gestione dei rifiuti. Il 2010 si è appena chiuso e il presidente Giuseppe De Biasi ne approfitta per tirare le fila di un anno molto impegnativo e guardare al 2011 come all’anno di svolta e cambiamento per la gestione dei rifiuti in provincia di Belluno con l’inaugurazione (molto probabilmente
a inizio aprile) del biodigestore anaerobico di nuova generazione (unico in Italia di questo tipo) e la realizzazione della piattaforma di travaso per la raccolta differenziata. De Biasi snocciola qualche dato sulla raccolta del secco non riciclabile: “Nel 2010 abbiamo lavorato 29mila tonnellate di secco non riciclabile, il 25% in meno rispetto
al 2009. Per 11 mesi abbiamo smaltito anche 6.000 tonnellate provenienti dal bacino di Ecomont, ne erano previste 8.800 tonnellate, segno che Ecomont pur essendosi trovata senza discarica ha accettato la sfida e sta cercando di lavorare bene comunque”.
Buoni i dati anche della Forsu (la frazione umida): “In questo caso c’è stato un buon aumento del 20% rispetto al 2009, ma soprattutto c’è stato un miglioramento della qualità dell’umido portato al Maserot. Merito dell’ottimo lavoro fatto dai cittadini e della buona campagna di informazione dei comuni che si stanno impegnando molto su questo versante. Il 70% dell’umido che arriva al Maserot è proprio delle utenze domestiche che fanno anche la raccolta migliore e con più
attenzione. Il 30% deriva dalle grandi utenze (mense, ristoranti, alberghi…), la loro qualità è pessima e talvolta pregiudica la qualità complessiva. Su questo fronte c’è ancora da lavorare. La quantità di rifiuti è diminuita in provincia di Belluno, la separazione secco-umido è migliore e così i costi di smaltimento stanno calando: risultati che dimostrano che il continuo contatto instaurato tra i conferitori (comuni e comunità montane) e i tecnici di Dolomiti Ambiente attraverso tavoli di lavoro, rapporti diretti, consulenze è tornato utile e ha dato i suoi frutti. Dolomiti Ambiente ha bisogno di capire le politiche dei conferitori e dare loro indicazioni per migliorare il servizio, che poi è l’interesse di tutti. Prova di questa collaborazione riuscita è anche la campagna del tetrapak con cui stiamo dando tutti insieme informazioni corrette ai cittadini. Ci sono nuove aspettative, ma anche sinergie migliori rispetto a due anni fa tra Dolomiti Ambiente e i conferitori. Mi auguro che
questo clima sereno e il buon rapporto tra società e Amministrazioni continui su questa strada. I ribassi ci sono già perché la società ha lavorato bene in quest’ultimo anno. Non siamo ancora in grado di fare grossi sconti per una situazione pregressa che non dipende da questa amministrazione di Dolomiti Ambiente e che ci costringerà a fare degli accantonamenti importanti per far fronte ad una causa con
la direzione precedente. Ma siamo fiduciosi perché comunque i ribassi ci sono già perché la società oggi sta lavorando bene e i risultati si vedono”.
Dolomiti Ambiente e il 2011.
“Il nuovo anno porterà con sé importanti cambiamenti
nella gestione dei rifiuti in provincia di Belluno – spiega il presidente – con l’inaugurazione del biodigestore che crediamo avverrà ad inizio aprile e la realizzazione di una piattaforma di travaso per vetro-plastica-lattine che ci consentirà un grosso risparmio anche in termini di trasporti. Stiamo poi fornendo gratuitamente i sacchetti in materiale biodegradabile in via sperimentale ad alcuni Comuni del Bellunese per fare dei controlli a campione nelle varie zone della provincia per capire com’è la situazione qualitativa della raccolta. Abbiamo notato
che nel Bellunese esiste una sorta di ‘effetto di trascinamento’, una specie di emulazione tra comuni, se uno fa una buona raccolta quello confinante fa di tutto per non essere da meno. E questo non può che fare bene a tutti”. I buoni propositi del 2011. “Per il buon funzionamento del biodigestore abbiamo bisogno di ramaglie fresche – spiega De Biasi – per questo abbiamo ridotto la tariffa
di smaltimento da 50 € a 10€, dal 2011 le tritureremo noi. Invitiamo a portare le ramaglie al Maserot. C’è ancora qualche atteggiamento non corretto nello smaltimento. C’è da lavorare per migliorare la separazione nelle unità produttive mentre nelle utenze domestiche i cittadini non hanno ancora ben chiaro che i rifiuti delle attrezzature elettroniche ed elettriche vanno portati all’ecocentro e non devono finire nei cassonetti del secco non riciclabile”. L’Amministrazione Provinciale di Belluno. Tutti obiettivi pienamente condivisi
dall’Amministrazione provinciale di Belluno, come conferma l’assessore
provinciale all’Ambiente Ivano Faoro: “Il nostro obiettivo è di aumentare la raccolta differenziata e abbattere i costi. Per questo il 2011 sarà un anno di svolta con l’attivazione del biodigestore e la creazione della piattaforma Conai per la gestione tutta bellunese della raccolta di vetro-plastica-lattine. In questo periodo stiamo lavorando per cercare di abbassare il costo del conferimento dei rifiuti e
quindi non gravare troppo sui Comuni. Ma la scommessa vera nostra, se viene avanti l’Ato, è quella di arrivare ad una gestione dei rifiuti più unitaria e omogenea possibile per tutta la provincia di Belluno”.

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  1. Vorrei sapere come mai il secco non riciclabile della provincia di Belluno va all’ inceneritore con costi maggiori e conseguente inquinamento ambientale e non si prenda contatti con il Centro riciclo di Vedelago dove il secco viene smaltito gratuitamente visto che l’azienda tratta il rifiuto secco trasformandolo in un granulato che poi rivende alle industrie edili per farne mattoni allegeriti,aggreganti nelle malte cementizie,cordonate stradali,pozzetti,vaschedi raccolta acque di scarico,blocchi per muratura strutturali,tramezze ecc.e nel settore dell’industria stampaggio plastiche per compressione e per iniezione per la produzione di manufatti schienali e sedute per sedie,pavimenti autobloccanti,pallets,cordonate e paraspigoli,salvaprato per parcheggi,elementi per rotatorie,tavoli e panche da giardino,tegole per coperture ecc.tutto questo può essere realizzato con materiale ricavato dal secco e quindi anche le industrie che utilizzano questa materia riciclata al posto di ulteriore materia prima hanno dei vantaggi e sono più concorrenziali sul mercato e possono dare più sviluppo e occupazione sul territorio non mi pare sia poca cosa .Inoltre per abbattere i costi si dovrebbe iniziare con il produrre meno rifiuti,eliminando le bottiglie di plastica e ritornare al vetro sicuramente più igienico o meglio ancora beviamo la cosidetta acqua del sindaco,pannolini lavabili se si pensa che il 20% del totale è dovuto a questo tipo di rifiuto,meno imballaggi nei prodotti alimentari vedi prodotti alla spina ,per chi ha la possibilità di farlo il compostaggio dell’ umido ecc.,questi cambiamenti possono essere fatti gradualmente anche se richiedono un pò di sacrificio nel cambiare la mentalità ma sicuramente ne vale la pena .
    sotto alcuni indirizzi per saperne di più

    http://www.differenziata.org/it/collabora
    http://www.centroriciclo.com/impianti.php
    http://www.comunivirtuosi.org/