Monday, 24 September 2018 - 02:54

Mitigazione del rischio idraulico e geologico: il territorio Bellunese richiederebbe 133 milioni

Gen 15th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

A parità di condizioni meteorologiche, allo stato attuale in Veneto si ripeterebbe lo stesso disastro provocato dalle eccezionali piogge cadute fra il 31 ottobre e il 2 novembre scorsi, quando ad esempio nella pedemontana vicentina caddero l’equivalente di 53 centimetri d’acqua, 530 litri, per metro quadrato di territorio. Di qui l’esigenza di attivare un’insieme di interventi capaci di attenuare e mitigare gli effetti sia sul versante della difesa idraulica, si su quello della tutela geologica. E’ quanto ribadito oggi nel corso degli incontri con le amministrazioni provinciali e comunali delle province di Vicenza, Verona e Padova, durante i quali il commissario vicario per il superamento dell’emergenza alluvione, Mariano Carraro, affiancato dai tecnici, ha presentato agli enti locali l’insieme delle progettualità ritenute necessarie, sulla base delle proposte avanzate dagli enti preposti alla difesa, la cui realizzazione comporterebbe una spesa valutata in 2 miliardi 488 milioni di euro (dei quali circa 130 milioni trovano già copertura).Quella illustrata è una prima bozza di programma assolutamente non definitiva, e dunque modificabile di programma – ha ribadito Carraro – rispetto alla quale vogliamo raccogliere al più presto i pareri e i suggerimenti di Comuni e Province, per arrivare ad un documento compiuto, che è tra i compiti affidato al Commissario, rispetto al quale attivare i meccanismi finanziari governativi che fanno capo al CIPE. Fra interventi di carattere idraulico e geologico, la provincia che richiederebbe il maggiore impegno finanziario è quella di Vicenza, per la quale sono state raccolte proposte di opere per circa 909 milioni di euro; seguono Padova (757 milioni); Treviso (362 milioni); Venezia (235 milioni), Belluno (133 milioni) e Verona (91 milioni e mezzo). Va da sè che l’effetto delle iniziative elencatesi riverbera anche nel territorio di altre realtà provinciali, a valle del bacino idrografico interessato. Per quanto riguarda le consultazione con i Comuni, la Provincia di Verona ha anticipato che si farà carico di coordinare le osservazioni nel territorio scaligero.

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