Monday, 18 June 2018 - 05:50

Reintroduzione dell’addizionale Irpef in cambio dei posti di direttore generale alle Ulss? Bond e Cortellazzo smentiscono

Gen 12th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Dario Bond

“Con sorpresa leggiamo oggi sui quotidiani Finegil una notizia priva di fondamento riguardante un accordo di scambio tra Pdl e Lega.- affermano i consiglieri regionali del Pdl Bond e Cortellazzo – Mai e poi mai siamo per la reintroduzione dell’addizionale IRPEF e a maggior ragione per la reintroduzione di tale imposta in una forma indiscriminata che colpisce anche i redditi più bassi. La nostra posizione è categorica! Quindi rispetto a quanto pubblicato smentiamo che ci siano accordi per suddividere tavoli e poltrone in cambio della reintroduzione di una tassa!” Aggiunge Bond: “E sul commissariamento pilotato non siamo così certi che debba avvenire. Altre regioni lo scorso anno sono riuscite a bypassare l’ostacolo; non vogliamo essere sottoposti a questa prova del nove del modello della sanità per l’intera nazione. Anche perché, dati alla mano, prima del Veneto dovrebbero essere commissariate chissà quante altre regioni italiane. Bisogna invece lavorare ancora sul risparmio in sanità, su tagli da applicare con intelligenza e capacità: un lavoro del genere messo a segno nei primi tre mesi dell’anno porta successivamente a riscontri positivi in termini di bilancio della sanità veneta”. “Siamo davvero sorpresi della notizia – conclude Cortellazzo – Ieri abbiamo avuto un incontro col Presidente Zaia, ma abbiamo parlato di altro: di crono-programma dei lavori, di bilancio di previsione e di finanziaria regionale. E sicuramente non abbiamo dato un via libera all’addizionale IRPEF. Vista la situazione, che preoccupa ma è sotto la lente dei tecnici e di noi politici, agli alleati dico con lealtà: stiamo attenti a non ispirare il commissariamento, perché poi potrebbe diventare più difficile intervenire con le contromisure adatte al caso”.

Share

One comment
Leave a comment »

  1. I redditi sono colpiti proporzionalmente, quindi quelli bassi sono colpiti poco. La realtà è che vanno tutelati i grandissimi redditi spacciando la balla che il centrodestra italiano, proprietà privata di un multimiliardario, è per i poveri e contro i ricchi, come già accadde con la ingannevole propaganda ICI del 2008.