Tuesday, 21 November 2017 - 23:25

La protesta per lo stato di abbandono del Forte di Col Vaccher nel forum di Nuovocadore

Gen 9th, 2011 | By | Category: Cronaca/Politica, Natura, ambiente, animali, Riflettore

C’era una volta il Forte di Col Vaccher a Tai di Cadore (Comune di Pieve di Cadore) e ora sta cadendo a pezzi. La segnalazione proviene dal portale www.nuovocadore.it , dove la questione è dibattuta e documentata nel forum. L’autore Cesare Vecellio, l’ha descritto come “opera fortificata, realizzata alla fine dell’800, tre le più importanti presenti in Cadore, in quanto aveva funzione di controllo della Val Boite e della carrozzabile”. Circa 20 anni fa, il Comune di Pieve di Cadore ha affittato i locali del Forte a Olivo De Polo, che con enormi sforzi e anni di lavoro era riuscito a ristrutturarlo, trasformandolo in abitazione, con locale pubblico e laboratorio per la lavorazione delle ceramiche (vasi,piatti ecc). Molti erano gli artisti che lo frequentavano e, nonostante il carattere imprevedibile il De Polo era riuscito a diventare un “personaggio”. Dopo la sua morte, una decina d’anni fa, la sua compagna Franca abitò nel forte ancora per qualche tempo, dopodiché l’immobile venne restituito al legittimo proprietario, ossia il Comune di Pieve di Cadore. Il reportage fotografico pubblicato all’interno del forum del portale Nuovocadore, ne documenta lo stato di degrado. Ed emerge il confronto con il Monte Ricco, altra fortificazione cadorina per il quale il Comune di Pieve sta investendo cifre importanti, per rimborsare le quali sarà necessario impegnare il bilancio comunale per molto tempo. Nel forum ci si chiede perché non siano stati preservati i locali di Col Vaccher, che erano perfettamente agibili e in buono stato, per destinarli ad uso pubblico, attraverso una nuova gestione.

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5 comments
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  1. innanzi tutto altro che 20 anni fa saranno stati 50 anni che olivo era li c era un bellissimo laboratorio di ceramica oltre al famosissimo bar con le sue grappe lui aveva avuto una concessione per 99 anni e aveva praticamente ristrutturato gran parte del forte….dopo la sua morte nel 2000 alcuni giovani tra cui il sottoscritto erano andati a vedere gia’ allora in che stato si trovava e con delle belle idee di rinnovamento …..siamo stati praticamente allibiti dalla risposta del sindaco di quel periodo e cioe’ che si faceva prima a costruire un bel muro per chiudere definitivamente la porta ed eventuali pericoli…ah ricordo che avevamo progetti alla mano ma gia’ allora si parlava che solo per la messa in sicurezza ci voleva una cifra da paura (500.000 euro)….oramai devo dire che e’ un po tardino per pensarci e comunque se ci fosse per lo meno qualche politico che ci crede…………mah!!!

  2. Forse non tutti sanno che il Forte di M.te Ricco, al momento della restituzione al Comune di Pieve di Cadore, non era agibile non avendo impianti igienici e elettrici a norma. Non solo, ma forse non ci si ricorda che nel corso degli anni all’interno del forte, così come all’esterno, erano state realizzate innumerevoli strutture in legno di tipologia assai precaria. Se ne ricordano certamente quei volontari che, insieme al sottoscritto ed all’Ufficio Tecnico Comunale, hanno lavorato per parecchi giorni a rimuovere palizzate, strutture in legno abusive e quant’altro di precario e pericoloso vi era in loco. Nel frattempo il Forte di M.te Ricco crollava sul sottostante sentiero ove transitavano i turisti, come crollavano le volte interne di Batteria Castello e quelle dello stesso F.te di M.te Ricco.
    Solo la messa in sicurezza di Col Vacchere sarebbe allora costata più di € 500.000,00.
    Che fare, quindi, di tre immobili ( Batteria Castello, M.te Ricco e Col Vaccher) che cadevano a pezzi? Dare una priorità e cercare risorse per mettere prima in sicurezza quello più pericoloso per l’incolumità pubblica, ovvero il Forte di M.te Ricco: cosa che è stata fatta con un contributo straordinario della Fondazione Unicredit di € 3.000.000,00.
    Nel frattempo la precedente amministrazione ha cercato privati che potessero investire in Col Vaccher, tanto da portarvi in loco più di uno di questi per cercare di spingere un investimento privato per la realizzazione di un ristorante, pub o discoteca o locale da ballo.
    Dati gli ingenti costi di messa in sicurezza, ripristino e messa a norma igienico-sanitaria, nessun privato volle affrontare l’avventura.
    Per inciso mi ricordo che il Comune di Pieve di Cadore spese poco meno di dieci anni or sono parecchie migliaia di euro solo per smaltire in discarica quanto trovato all’interno del Forte.
    Mi auguro che nei prossimi anni, dopo il completamento del recupero di M.te Ricco e di Batteria Castello, si possa anche provvedere al recupero di Forte di Col Vaccher.
    Roberto Granzotto (già Sindaco di Pieve di Cadore)

  3. salve ho letto tutto quello che c’era da leggere e sono incredulo a comprendere queste situazioni di mancanza di amore per il patrimonio italiano, sarà che a mia incredulità questo bellisimo forte porta il mio cognome, sicuramente se fossi un milionario sarebbe gia ristrutturato.
    Speriamo che molto presto possa essere ristrutturato. Grazie

  4. Io ci sono stato quando ancora era aperto, ricordo le varietà infinite di grappe che avevano, il forte era bello, poi parecchi anni dopo era chiuso e’ credo abbia preso fuoco , perché ho visto molte cose bruciate e lasciato tutto come era una volta, come fossero scappati tutti, adesso non so come sia la situazione, comunque molti ricordi in quel posto splendido!

  5. un vero peccato .che cade a pezzi ..per me e un bel ricordo ,durante servizio militare DA ALPIN0 A TAI.NEL 1971

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