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Tavolo tecnico-economico provinciale. Bottacin: “ho trovato la disponibilità di tutti, ad eccezione della Cgil”

Dic 29th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Gianpaolo Bottacin

Gianpaolo Bottacin

Si è svolto nel pomeriggio di oggi, mercoledì 29 dicembre a Palazzo Piloni, il tavolo tecnico-economico provinciale, a cui erano state invitate tutte le rappresentanze di categoria. Il messaggio del presidente Gianpaolo Bottacin: «Serve un forte senso di responsabilità da parte di tutti». «Ci siamo riuniti per un ragionamento comune a favore del territorio – ha spiegato Bottacin – . La questione dei tagli imposti dalla Finanziaria deve essere affrontata insieme, senza trincerarsi dietro posizioni ideologiche o di critica fine a se stessa. È il momento di remare tutti dalla stessa parte e in questo ho trovato la disponibilità di tutti, ad eccezione della Cgil». Non piace, insomma, al presidente Bottacin il ruolo di chi è rimasto a fare sindacato, anziché piegarsi a contrattazioni che sembrano scritte negli anni ’20. «Siamo chiamati a un maggior senso di responsabilità, cercando alleanze esterne e superando le distanze politiche che si possono incontrare nel cammino. Un gioco alla polemica, a chi “tira la palla più in alto”, al colpevolizzare, in questo momento non serve a nulla. Siamo di fronte ad una situazione economico-sociale (di livello mondiale) molto complessa, che non può non avere ripercussioni anche a livello locale: è bene rimboccarsi le maniche ed affrontarla – ha detto ancora Bottacin – . Dobbiamo lavorare per portare a casa risorse in ogni ambito che è di nostro interesse, cercando fonti anche al di fuori dei contributi pubblici». Ha continuato il presidente: «Tutti i presenti hanno concordato che si debbano seguire delle linee di priorità, le stesse che già la Regione e Palazzo Piloni avevano indicato. Ecco perché, a breve, convocheremo due tavoli specifici per affrontare da una parte il tema del turismo (in previsione dell’incontro del prossimo 10 gennaio con gli attori del sistema e con l’assessore regionale, Marino Finozzi), e dall’altra quello del trasporto pubblico locale. Su quest’ultimo punto, si è convenuto sulla necessità di razionalizzare le risorse e di una redistribuzione più equilibrata delle finanze che sono a disposizione».

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2 comments
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  1. Ecco la mail che ho appena ricevuto dal segretario della CGIL, mi sembra che i fatti non corrispondano a quanto raccontato dall’ing. Bottacin!

    “Carissimi, mi permetto di riassumervi brevemente l’incontro che abbiamo avuto oggi in Provincia al tavolo con le parti sociali.
    Il Presidente Bottacin, accompagnato da quasi tutta la Giunta, ha esordito dicendoci che domani dovendosi incontrare con il governatore Zaia aveva bisogno di proposte da parte nostra in merito ai tagli che ieri la Giunta regionale ha stabilito praticamente in tutti i campi (socio-sanitario, trasporto pubblico locale, politiche attive del lavoro, formazione, . Tagli ricordo che vanno dal 40% al 70%. Il Presidente ha inoltre sottolineato che che siccome c’è la crisi economica mondiale è inutile fare polemiche perchè tanto i tagli ci sono e quindi non serve polemizzare, ma cercare di capire dove si può razionalizzare. Cioè ditemi dove possiamo tagliare di più. Prendendo ad esempio il trasporto pubblico ci ha riferito che il tagli è del 25% passando da quasi 8,8 milioni di euro a 6,6 milioni di euro e che pertanto per coprire il taglio bisognerebbe triplicare il costo del biglietto o ridurre drasticamente le corse.

    Ad un imbarazzo generale del tavolo, sono intervenuto per primo ricordando al Presidente alcune questioni:
    1) sul metodo non si può convocare le parti sociali, da un giorno all’altro, dicendoci di fare proposte senza sapere qual’è l’o.d.g. su una infinità di questioni e senza avere il tempo di confrontarci tra parti sociali, come siamo abituati a fare, per formulare proposte da consegnare successivamente alla Provincia. Inoltre, il 29 Dicembre risulta essere fuori tempo massimo visto che i tagli sono stati di fatto già decisi e che bisognava interpellarci prima, come peraltro avevamo chiesto, se si voleva, per davvero, un aiuto da parte nostra per convicere Zaia a non penalizzare il nostro territorio. Adesso Zaia non sposterà più un euro, anche perchè sappiamo perfettamente che in questi mesi le altre Province si sono mosse alla grande.
    2) la crisi economica mondiale di cui lui parla di fatto non c’è più. Per il FMI nel 2009 il Pil Mondiale si è ridotto dello 0,6%, mentre nel 2010 è aumentato del 5%. Quindi a livello globale la recessione è stata superata. Questa crescita, però, ci consegna uno scenario economico internazionale profondamente cambiato. Crescono molto i paesi a oriente, Corea, Giappone, India e soprattutto Cina con valori sopra il 10%, crescono gli Stati Uniti + 3%, ed in Europa spicca la Germania con quasi il 4% seguita da Inghilterra e Francia con valori prossimi al 3%. L’Italia non supererà l’1% che, al netto degli effetti inflazionistici, vuol dire ancora recessione. Quindi non è vero che c’è la crisi economica mondiale. E’ vero, invece che l’Italia non ha attuato quelle politiche economiche ed industriali di sviluppo, come hanno fatto gli altri paesi, e adesso si ritrova tra quei paesi per i quali la crisi è ben lungi dall’essere passata.
    3) i tagli di cui lei parla non sono arrivati nè improvvisamente, nè perchè qualche oscuro male ce li ha imposti. Avevamo denunciato da mesi, “la Cgil ci ha fatto uno sciopero generale” che la manovra correttiva del Luglio scorso, che ha tagliato drasticamente i trasferimenti fatti dalla sua parte politica, avrebbe messo in crisi gli enti locali, come stiamo vedendo in questi giorni, mettendoli con le spalle al muro. A questo si è aggiunta la Legge di Stabilità di Dicembre che ha rafforzato quei tagli, il decreto del Viminale firmato da Maroni che ha stabilito un taglio lineare del 23% dei trasferimenti a tutte le province e, per ultimo, i tagli decisi dalla giunta regionale. Tagli che per dimensione e latitudine non si sono mai visti nella storia della Repubblica, nenche nel 1992 anno di una crisi politica ed economica senza precedenti. Ora chiedere a noi di dare copertura sociale a tali scelte che abbiamo sempre contrastato mi pare un pò troppo.

    Il Presidente, accalorandosi, mi ha accusato di non voler aiutare il territorio, di non fare proposte e di fare demagogia.
    Per rispetto dell’istituzione sobriamente, ma non troppo, ho replicato che le proposte le abbiamo inviate ancora 2 mesi fa sul trasporto pubblico, peraltro, firmate da tutte le parti sociali con commercianti, artigiani ed industriali e che altre le avevamo presentate unitariamente ancora lo scorso anno, ma questa amministrazione non ci ha mai degnato di una seria risposta.
    Infine, ho chiesto al Presidente di spiegarmi come dovrei giusticare ai lavoratori e pensionati bellunesi, che come Cgil rappresentiamo, il fatto che devono continuare a pagare le stesse imposte fiscali e contributive, che nel frattempo sono pure aumentate, ricevendo però la metà dei servizi sociali.
    La risposta non è arrivata. In compenso i giornalisti mi hanno informato che la Provincia ha diffuso una nota alla stampa dichiarando che il tavolo era concorde col Presidente ad esclusione della Cgil. Peccato che il Presidente non abbia fatto alcuna proposta, non si è redatto alcun verbale e non si sia fatta nessuna votazione, ma tant’è. Ovviamente ho replicato le cose che qui avete letto.”

  2. Ma davvero il giovane Presidente crede che, anche tutti noi bellunesi con qualche anno in più, continuiamo a credere a Babbo Natale? Sarebbe opprtuno che qualcuno lo svegliasse e gli spiegasse come va il mondo … in modo che anche lui possa poi dire cosette un po’ meno banali … @GI