Thursday, 13 December 2018 - 15:00

Italia dei Valori interviene sulla “centralina” al Vajont. Angelo Levis: occorre contemplare la questione con le esigenze delle comunità

Dic 21st, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Italia dei Valori interviene sulla, ormai, nota questione longaronese relativa alla possibilità di realizzare una centralina per la produzione di energia elettrica utilizzando l’acqua di scarico del torrente Vajont. In particolare il consigliere provinciale Angelo Levis, si chiede “come un argomento tanto delicato venga proposto all’opinione pubblica in termini tanto perentori e così sfumati, quando la discussione meriterebbe approfondimenti sotto una pluralità di aspetti. Principalmente non viene approfondito l’aspetto morale, secondariamente non viene esaminato l’ aspetto economico e in terza battuta non si comprende quale sia la precisa funzione degli enti locali in fatto di partecipazione all’investimento, quanto alla distribuzione degli eventuali utili. Non da  ultimo, poco chiaro, il ruolo del sindaco di Castellavazzo, Franco Roccon, che se vero che la gestione dovesse essere assegnata alla Gestione Servizi Pubblici, si troverebbe in un evidente conflitto d’interessi, essendo egli nella possibilità di esercitare il ruolo per nulla etico di controllore-controllato, da presidente di GSP e Sindaco di Castellavazzo, appunto”. “Ritengo che, in particolare, non sia stata esaminata puntualmente e in profondità la questione morale che parrebbe superata a Longarone, ma che rappresenta un valore universale che non può essere considerato solo longaronese. In questo senso non si esprime solo IDV ma tutte le persone che a qualsiasi titolo si sono interessati del Vajont. Per questo IDV ritiene che la questione morale debba essere posta in parallelo con gli aspetti finanziari ed economici, nel senso che se da un lato questi ultimi aspetti possono produrre benefici è altrettanto consolidato che la questione morale rappresenta un altro genere di beneficio, seppur meno materiale o venale che sia” “La nostra proposta – continua Levis – è, invece, oltre che verificare più dettagliamene le notizie date alla stampa e nel corso degli incontri pubblici, sondare la possibilità di contemplare entrambe le opportunità, della serie: Il Vajont rappresenta un monito al rispetto della natura piuttosto che registrarlo come una delle tante sciagure accadute nel mondo?! Certamente si|! Il Vajont rappresenta una opportunità economica per la popolazione locale!? Può essere! Ma allora perché non diamo risalto al valore del monito e offriamo ai longaronesi i benefici, per questo, sofferti!? Come? Il Vajont, a mio avviso, resti intatto e alle istituzioni che accolgono questo monumento all’insipienza umana vengano assicurate risorse analoghe a quelle che ricaverebbero dall’utilizzo delle acque del Vajont! Chi deve sostenere questo? Non, sicuramente, le amministrazioni di Longarone, Castellavazzo ed Erto e Casso! Chi dunque?” Secondo il consigliere provinciale di Italia dei Valori, la Regione e l’Amministrazione Provinciale, quest’ultima seppur simbolicamente, date le ristrettezze finanziarie dell’ente, che avvallano a livello superiore le autorizzazioni”.

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