Thursday, 21 June 2018 - 12:04

Rivisti i criteri per l’avviamento nominativo di disabili presso gli enti pubblici. De Gan: «Via il limite del 67% di disabilità e priorità a chi è residente da più di 10 anni»

Dic 12th, 2010 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

La Commissione provinciale del Lavoro, riunitasi giovedì a Palazzo Piloni, ha inserito nuovi criteri nell’ambito dell’avviamento nominativo dei soggetti con disabilità negli enti pubblici e, sull’altro fronte, ha modificato i criteri di utilizzo del Fondo regionale per l’occupazione dei disabili nelle imprese private.
«Abbiamo posto tutti i disabili sullo stesso piano, rispetto al contenuto della legge – ha spiegato l’assessore provinciale di comparto, Stefano De Gan – . Il limite della disabilità oltre il 67% è stato tolto e quindi adesso anche coloro che si trovano al di sotto di questa soglia di disabilità potranno accedere alle opportunità offerte dagli enti pubblici». «La vera novità, però, consiste nel fatto che la maggioranza della commissione si è espressa a favore della proposta della Provincia di di riconoscere un punteggio di maggior favore per coloro che sono residenti nel nostro territorio da più di dieci anni». «E questo – ha proseguito l’assessore – è un ulteriore elemento che fa sì che i Bellunesi possano trovare, prima degli altri, adeguate risposte dagli enti locali del territorio. Per questo ringrazio la sensibilità e la fiducia manifestata dalla maggioranza dei componenti della commissione Provinciale del Lavoro».
Sempre in tema di inserimento dei lavoratori disabili, ma sul fronte delle imprese private, sono stati rivisti alcuni dei criteri provinciali di utilizzo del Fondo regionale per la loro occupazione (DGR. 3458 del 18/11/2008): «Con l’aumento dei fondi a disposizione delle imprese, per l’inserimento dei disabili, anche in questo momento non particolarmente favorevole, l’auspicio di questa Amministrazione provinciale è quello che le stesse imprese possano, a costi compatibili, dare delle risposte positive ai nostri cittadini che, loro malgrado, si trovano in una situazione di disabilità», ha concluso l’assessore.

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One comment
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  1. La lega avrà molti difetti ma la ritengo la meno peggio della politica italiana, durante la gestione reolon per l inserimento lavorativo dei disabili non è stato fatto nulla si è lasciato le cose come stanno ovvero molto ma molto male probabilmente doveva arrivare un assessore come De Gan per interessarsi dei disabili bellunesi quindi mi sorge una domanda ma chi sono gli incivili i leghisti o i compagni di Reolon?????
    E scrivo con cognizione di causa visto che ho un invalidità civile ho toccato con mano cosa vuol dire essere inserito in aziende che non ti vogliono e che fanno di tutto e di piu per evitare l assunzione con escamotage al limite della legalità.
    Il tutto con il silenzio dei Reoloniani fra cui la scomparsa rifondazione comunista questa è la vera inciviltà silenziosa.
    Ben vengano cento mille De gan a Belluno