Wednesday, 22 August 2018 - 05:44

Sabato a Palazzo Piloni la consegna ufficiale delle firme per Belluno Autonoma Dolomiti Regione

Dic 3rd, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Palazzo Piloni sede della Provincia

Palazzo Piloni sede della Provincia

Si è conclusa con l’incontro di giovedì sera a Sedico, la campagna di raccolta firme per l’indizione del referendum provinciale. Al tavolo dei relatori, oltre ai membri del Comitato, c’era anche il sindaco Giovanni Piccoli. La discussione si è concentrata sulle difficoltà della società Bellunese e dei risvolti economici che avrà nei prossimi anni. Le difficoltà condivise da tutto il territorio, sono  maggiormente acute e quasi drammatiche nella parte più a nord, tra alto Agordino, il e il Comelico. Ma proprio per questo è necessaria un’azione di tutte le comunità Bellunesi intorno ad un obiettivo non più derogabile. Con leggi e risorse indispensabili per mantenere la gente a vivere in montagna. Tutti concordi i numerosi amministratori presenti: Giovanni Piccoli, Franco Roccon, Stefano Murer, Luca Lucchetta, Roger De Menech, Silvano Martini, Erminio Mazzucco, Oscar De Bona oltre a Moreno De Val e Rinaldo De Rocco, che non hanno potuto essere presenti, ma hanno aderito e supportano pienamente l’iniziativa. Tutti hanno firmato la petizione.  Il movimento Autonoma – Regione è sempre stato apartitico e trasversale e tutti gli amministratori e Consiglieri Provinciali sono stati invitati a sottoscrivere una richiesta di autonomia che viene dai cittadini. Quasi tutte le forze politiche hanno risposto all’appello: ora manca solo la Lega. Ma siamo certi che il movimento, che anche in passato si era fatto promotore di una raccolta firme per l’autonomia della provincia, oltre che aver sempre riconosciuto la legittimità dei movimenti autonomisti da Lamon a Sappada, presto aderirà compatto al progetto. Ora la decisione spetta al Consiglio provinciale, che dopo la consegna ufficiale delle firme sabato 4 dicembre, alle ore 9,30 al presidente del Consiglio provinciale, dovrà esprimersi per l’indizione del referendum provinciale.

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One comment
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  1. cosa dirà e farà il buon Bottacin?
    Si piegherà ancora una volta al volere di re Zaia o alzerà la testa?
    O ci ripropinerà la storia -stile deserto dei tartari – del federalismo?

    Voglio dargli fiducia… almeno fino domani…