Sunday, 19 August 2018 - 05:20

Tagli al turismo. Bottacin: «O si fa il federalismo o si muore”. Ma Bottacin non è Garibaldi

Dic 2nd, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Gianpaolo Bottacin

Gianpaolo Bottacin

“Qui si fa l’Italia o si muore” disse Giuseppe Garibaldi – secondo la leggenda – al generale Nino Bixio, nell’ordinare l’attacco a Calatafimi il 15 maggio del 1860 contro l’Esercito delle Due Sicilie. Il presidente della Provincia Gianpaolo Bottacin, preso atto delle dichiarazioni dell’assessore regionale Finozzi sul taglio dei finanziamenti per la promozione turistica, mutua le parole di Garibaldi e dichiara: “Arrivati a questo punto, o si fa il federalismo o si muore”! Ma Bottacin non è Garibaldi (condottiero tra l’altro inviso ai leghisti per aver unificato l’Italia) e le recenti performance di un governo traballante ancorché nato su una larga maggioranza, non consentono di scommetere un cent sull’ordine di Bottacin.  «I tagli al settore sono inevitabili, la crisi economica colpisce ovunque e chiunque – ha detto Bottacin –  Andrò personalmente a Venezia a parlare con Finozzi. Ogni settore ed ogni Ente sta subendo la crisi. Sia a livello nazionale, che regionale, che provinciale, i tagli sono inevitabili. Certo quello che ha detto l’assessore Finozzi non mi fa stare tranquillo, ma dobbiamo rimboccarci le maniche e vedere come si può tamponare la ferita. Al più presto mi andrò a Venezia per capire quali margini abbiamo per ottenere i contributi necessari, che senz’altro non potranno essere ingenti». Il presidente Bottacin guarda poi a quanto poteva essere già stato fatto, anche in chiave politica: « Quello a cui stiamo assistendo ora, non è che il risultato di una riforma federalista rallentata e avversata da molte parti politiche, tranne la Lega Nord. Per questo ora sono necessari i tagli agli enti locali, per questo i trasferimenti da Roma sono inferiori. Se il federalismo fosse davvero già in atto, credo che la nostra regione e la nostra provincia avrebbero avuto ripercussioni economiche senz’altro inferiori, sia in termini di perdita dei posti di lavoro che di ripresa. Avremmo potuto scegliere noi dove ridurre i costi, incentivando i diversi settori trainanti del nostro territorio». «La strada intrapresa fin qui dallo Stato è giunta al capolinea. Ora dobbiamo lavorare allo stesso obiettivo ed accelerare la riforma, senza disperdere le energie in soluzioni che appaiono poco concrete . I tagli sono inevitabili – conclude Bottacin – ma ci siederemo intorno ad un tavolo». Del resto, un tavolo delle trattative, in Italia, non si nega a nessuno.

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2 comments
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  1. I frutti del governo del fare non tardano ad arrivare certo bottacin non ha tutti i torti a mio avviso, in questo modo il Bellunese sarà ancora piu svantaggiato rispetto alle province autonome confinanti che le risorse per il turismo le hanno eccome.
    Onestamente penso la migliore soluzione sia staccarci dal Veneto e andare in Trentino sicuramente non è la panacea di tutti i mali, ma negli ultimi anni le province di pianura stanno diventando come la sicilia per le regioni del nord prendono tutto senza dare nulla.
    La provincia di Belluno è diventata una vacca da mungere da Roma ladrona si sta passando a Venezia Treviso ladrone, abbiamo le dolomiti, il distretto dell occhiale piu importante al mondo, e molte altre qualità possiamo vivere e prosperare anche senza Venezia questo è poco ma sicuro.

  2. Governo dell’ARRAFfare, vogliamo leggere e far nostro Metastasi di Nuzzi? Nuzzi non è un comunista e Libero non è un giornale comunista eppure…