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martedì, Agosto 4, 2020
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A Venezia Fiere l’ Ecomuseo della Grande Guerra e il Museo della bicicletta di Cesiomaggiore

Con l’ Ecomuseo della Grande Guerra e le “biciclette divine” di Sergio Sanvido (nella foto), la Provincia di Belluno sarà protagonista alla XIV edizione del “Salone dei beni e della attività culturali”, evento che andrà in scena dal 2 al 4 dicembrea Venezia Fiere. Il primo contributo provinciale, che verrà presentato giovedì 2 dicembre 15 presso lo spazio espositivo della Regione Veneto (stazione marittima, terminal passeggeri, padiglione 108 B) è costituita dal portale www.ecomuseograndeguerra.it, realizzato nell’ambito del progetto tra le Province di Treviso, Venezia, Vicenza e Belluno “I luoghi e le memorie della Grande Guerra nel Veneto” e finanziato dalla Regione Veneto. Suddiviso in tre grandi aree tematiche corrispondenti agli ecomusei della Grande Guerra delle “Prealpi Vicentine”, delle “Dolomiti Bellunesi”, e “Piave, Grappa, Montello”, il portale propone le schede dei musei e delle raccolte e, per ogni ecomuseo, una descrizione dei luoghi e territori più significativi, accompagnati da una scelta di proposte di itinerari. Il secondo contributo che sarà proposto al “Salone dei beni e della attività culturali” (4 dicembre, ore 10.30, presso lo spazio espositivo della Regione Veneto) a cura della Provincia di Belluno e, nello specifico, dal Museo etnografico di Seravella, sarà “Le biciclette sono una cosa divina. Sergio Sanvido e la sua collezione”. Si tratta di un film documentario, realizzato a cura dell’antropologa bellunese Jolanda Da Deppo e dal cineasta Michele Trentini, su Sergio Sanvido e il museo storico della bicicletta di Cesiomaggiore, che contiene una raccolta di oltre 200 modelli di bicicletta, il più antico dei quali è un celerifero del 1791. Il film-documentario su Sanvido fa parte di un più ampio lavoro relativo a “Gli oggetti e la vita: storie di collezionisti del Veneto”, progetto di documentazione messo a punto dal Museo etnografico e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, con il coordinamento di Daniela Perco. Oltre a quella di Sanvido, sono state scelte altre due figure di collezionisti veneti: Giobatta Meneguzzo (Laboratorio per l’Arte Contenporanea – Museo Casabianca) e Carlo Etenli (Museo della Civiltà Contadina), entrambi della provincia di Vicenza.

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