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Minori nel Veneto, Rapporto 2010: diminuiscono le nascite e cresce il numero dei bambini nati da genitori non coniugati (dal 6,8% del 1995 al 20,8% del 2008)

Nov 22nd, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Remo Sernagiotto

Remo Sernagiotto

“Gli aiuti della Regione Veneto alle famiglie numerose saranno un impegno preciso del governo regionale a partire dal 2011 e per far ciò sarà necessario operare delle scelte precise all’interno del bilancio sociale che è soggetto alle restrizioni dell’attuale fase di difficoltà finanziaria; adotteremo un nuovo modello di intervento ad esempio nei servizi per la prima infanzia e privilegeremo – nel caso dei minori allontanati da famiglie problematiche – l’affido familiare rispetto alle comunità residenziali per minori che costano molto di più”. Lo ha detto l’Assessore regionale ai servizi sociali Remo  Sernagiotto al convegno tenutosi al Relais Monaco di Ponzano  Veneto che ha tracciato le dimensioni delle politiche e dei servizi sociali per l’infanzia e l’adolescenza in Veneto alla vigilia dell’approvazione del nuovo piano regionale per l’infanzia e l’adolescenza. Ha aperto i lavori il Ministro del Welfare Maurizio Sacconi affermando, tra l’altro, che “le politiche pubbliche devono sempre più orientarsi all’incentivazione della natalità, problema di educazione valoriale più che economico, e al sostegno delle famiglie numerose” aggiungendo inoltre che  il fondo sociosanitario della Regione Veneto dovrebbe chiamarsi ‘fondo socio-sanitario-asssistenziale’ impiegato di più per i servizi territoriali con la presa in carico della persona e meno per servizi sanitari residuali. Per quanto riguarda la situazione  dei minori in Veneto secondo i dati forniti dall’Osservatorio regionale Nuove Generazioni e Famiglia è, in estrema sintesi, il seguente: i finanziamenti regionali del 2010 sono di oltre 47 milioni di euro (“che speriamo  di riconfermare nel 2011” – ha detto Sernagiotto) suddivisi tra servizi alla prima infanzia, scuole d’infanzia paritarie non statali, interventi a favore dei minori stranieri non accompagnati, alle adozioni internazionali, sostegno di minori in situazioni di disagio e inserimento presso famiglie e strutture  tutelari; sulla situazione socio demografica: la popolazione dei minorenni ha ripreso a crescere, al 1° gennaio 2009 sono oltre 822 mila (16,8% della popolazione complessiva). Le nascite diminuiscono di 933 unità rispetto al 2008 anno in cui si era presentato un aumento; cresce il numero dei bambini nati da genitori non coniugati (dal 6,8% del 1995 al 20,8% del 2008). In aumento anche i nati da coppie straniere (oltre 10 mila nel 2008) e da coppie miste (circa 2000). Alla famiglia veneta tradizionale si affiancano nuove tipologie familiari quali famiglie monogenitoriali, famiglie ricostituite, convivenze. Per quanto riguarda i servizi educativi e scolastici per la prima infanzia si conferma il costante innalzamento della diversificata offerta educativa (dagli asili nido ai nidi integrati ai centri per l’infanzia, ai nidi famiglia) con una quota di piccoli utenti che è salita dal 4% del 2000 al 19,2% del 2010. I bambini veneti dai 3 ai 6 anni frequentano praticamente tutti una scuola per l’infanzia che, nel Veneto, è per l’80% dei casi paritaria non statale.  Diminuiscono gli abbandoni scolastici nelle scuole secondarie. Per quanto riguarda i minori accolti fuori famiglia si assiste a una crescita dell’affido (+19,5%) rispetto all’inserimento in comunità (+5%) e aumenta il peso dei minori stranieri nell’accoglienza residenziale. I diversi costi tra i due tipi di accoglienza (3 milioni di euro per l’affido per 1.175 minori nel 2009 e oltre 25 milioni di euro per l’invio in piccole comunità di 1.566 minori) e il peso crescente degli stranieri costringerà a un ripensamento sulle funzioni di questi servizi.

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