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Grandi alberi in mostra a Limana

Nov 21st, 2010 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

La mostra rimane aperta tutte le domeniche, fino a fine anno, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 presso la sala Mostre del Municipio di Limana. Verranno organizzate delle visite guidate, quindicinalmente , il sabato, dalle 15 alle 16-16,30, su prenotazione da rivolgere al Comune di Limana (tel 0437-966120) per un massimo di 25  ed un minimo di 10 partecipanti. Anche in altre giornate sarà possibile concordare delle visite guidate per gruppi, telefonando ai numeri 0437-926732, 0437-97996 , 0437-966120. Quando muore un vecchio albero è come bruciasse una biblioteca”. Così recita un detto che ci induce a riflettere sulla memoria contenuta nei nostri patriarchi vegetali e sulla necessità di valorizzarla e custodirla gelosamente. Con questo intento  è stato redatto, pochi anni fa, un censimento degli alberi monumentali della Provincia di ed è uscito un apprezzato libro, edito dalla Libreria Agorà di con autori Anacleto Boranga e Giorgio Zampieri  e corredato da una ricca descrizione e da alcuni pregevoli saggi ed una serie di itinerari. E’ stato proprio da questa pubblicazione che hanno preso lo spunto il Comune di Limana e il Comitato di Valmorel per organizzare una Mostra, con il contributo e la collaborazione di vari Enti ed Associazioni Ambientali. L’esposizione, rimasta aperta, nei mesi estivi, nella frazione montana limanese, è stata recentemente trasferita nell’accogliente sala mostre del municipio del capoluogo. Essa presenta, in un percorso che diventa anche emozionale, una trentina di gigantografie affiancate da una serie di testi molto stimolanti, mentre un sottofondo sonoro accompagna i passi del visitatore, dentro un bosco simbolico composto da patriarchi vegetali. Spesso è lo stesso gigante arboreo che si presenta in prima persona raccontando la sua storia o  vicende, legate alla sua esistenza. Si inizia con il Balech, il più grande dei nostri alberi, che si identifica con uno spiritello leggendario. Ci sono gli alberi che “mangiano” come il castagno che ha fagocitato una bicicletta o la quercia che, nei pressi di Castion, ha conglobato un muretto di confine e la vecchissima “ faghera” del Tiziano che, si dice, abbia “divorato”, rinvigorendosi, un secchio di ducati d’oro. Ci sono pure alberi legati  ad altri personaggi come il Buzzati o a vicende tragiche, quale l’eccidio del Bosco delle Castagne o la tragedia del Vajont che ha profondamente squarciato la corteccia della sequoia gigante di Faè. Ma come non aspettarci che questi annosi patriarchi ci diffondano, con gli insegnamenti della natura, anche la loro saggezza? Per questo sono ricche le citazioni, massime, poesie e brani letterari che accompagnano le suggestive immagini degli alberi monumentali,  massima espressione fisica, culturale e spirituale del mondo arboreo. Abbondanti sono pure gli stimoli che non mancheranno di coinvolgere i bambini, presi per mano da uno spirito guida, il gufo Mervan che li condurrà ad ascoltare storie vere ed immaginarie ed a divertirsi con giochi didattici, indovinelli, quiz in tema ed a mettersi alla prova in coinvolgenti laboratori multisensoriali. Ricca è anche  la specifica esposizione bibliografica e  la rassegna di reperti relativi a tronchi e foglie degli alberi nostrani, nonché un’impressionante sezione di faggio di oltre 300 anni ed un albero stilizzato che ci fa scoprire gli animali amici od inquilini dei  patriarchi arborei. Sono pure visionabili due video professionali,  tra cui uno, prodotto appositamente per la Mostra e riguardante un suggestivo itinerario tra gli  alberi monumentali più significativi  della Val Belluna e dintorni. Sono ormai migliaia le persone che hanno visitato la mostra individualmente o in gruppi scolastici  o associazionistici ed essendo concepita in veste itinerante ha già avuto richieste di noleggio sia da Comuni del Bellunese che da Enti e Associazioni  del Veneto

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