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lunedì, Agosto 3, 2020
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Maltempo. Bond chiede più attenzione alla frana di Buscole, sopra Farra d’Alpago. Bottacin: situazione sotto controllo «A Buscole abbiamo attivato i controlli fin dal primo giorno di allerta»

“La Regione deve dare il massimo appoggio al Sindaco di Farra d’Alpago per la frana di Buscole e mi impegno in prima persona a sostenere le richieste dell’amministrazione farrese”. Lo afferma il capogruppo del PdL Dario Bond in relazione ad uno degli eventi franosi messi in moto dal maltempo che in pianura ha dato luogo all’alluvione di Ognissanti. “Ora che è stato diramato un ulteriore stato di allarme per rischio idrogeologico e idraulico, visto che in questi giorni ritornerà a piovere copiosamente, a Farra d’Alpago sono state evacuate dalle loro case due famiglie e sei sono in preallarme – sottolinea Bond – perché le abitazioni rischiano di essere trascinate a valle dal movimento franoso”. I volontari e il personale tecnico del comune non ce la fanno più a reggere i ritmi dei turni dei gruppi di osservazione (da sette giorni coprono le 24 ore) per il controllo dello smottamento. Uomini e mezzi del comune non bastano e il Sindaco Floriano De Pra visto l’aggravarsi delle condizioni meteo ha chiesto aiuto alla provincia in qualità di ente competente per la difesa del suolo. Palazzo Piloni intanto ha messo in moto la protezione civile e i gruppi ANA di Belluno.
“Mi assicurano che la provincia dovrebbe intervenire quanto prima con camion e ruspe – spiega Bond – ma si tratta di operazioni complesse e soprattutto costose che la Regione dovrà sostenere!”
“La situazione di Buscole non va sottovalutata – conclude il capogruppo PdL – perché nel 1965, come mi ricorda Floriano De Pra, lo smottamento di fango e ghiaia interessò diverse case che furono coperte fino al secondo piano!” “Il versante a rischio è attiguo a quello franato nel 1965 – aggiunge il sindaco di Farra d’Alpago Floriano De Pra – e probabilmente è fatto dello stesso materiale geologico. Ringrazio i volontari della Protezione civile e dell’ANA, i tecnici del Comune e della Provincia e i funzionari della Prefettura e della Regione che hanno presente il problema. La Provincia ora interverrà con urgenza per costruire una strada e un ponte mobile per far arrivare camion e ruspe: ci sono almeno 2500 metri cubi di terra e pietre da rimuovere e i costi si aggirano sugli 800mila euro”.
“Le risorse locali però non bastano per mettere in sicurezza il territorio – sottolinea De Pra -, è necessario il contributo della Regione Veneto e del Governo”.

Gianpaolo Bottacin
Gianpaolo Bottacin

Le rassicurazioni del presidente Bottacin

Situazione sotto controllo per quanto riguarda le precipitazioni nel bellunese. I tecnici della Provincia e della Protezione Civile indicano che nel periodo dalla mezzanotte alle 15,00 di oggi le piogge maggiori si sono registrate a Feltre (103 mm), mentre inferiori sono state nell’Agordino (70 mm), nell’Alpago (59 mm) e a Belluno (32 mm). «La situazione è sotto controllo, ma continuiamo a monitorare tutte le zone a rischio -ha spiegato il presidente della Provincia di Belluno, Gianpaolo Bottacin – . Ci sono stati piccoli allagamenti nel Feltrino, ma nulla di preoccupante». «Per quanto concerne la frana di Buscole a Farra d’Alpago, sono certo che l’attenzione sollevata dal consigliere regionale Dario Bond è indice di sensibilità ed impegno nel volere inserire la gestione della frana fra i finanziamenti che potranno giungere da Venezia – ha proseguito Bottacin – . Come Provincia, a Buscole ci siamo attivati fin dal primissimo giorno di emergenza: sono intervenuti i nostri tecnici ed i volontari della Protezione Civile, che non smetterò mai di ringraziare, hanno attivato da subito un monitoraggio continuo, tanto che i turni di controllo sono già stabiliti per almeno altri dieci giorni». «Ricordo che proprio Palazzo Piloni si era attivato, il giorno 4 novembre, perché giungesse per un sopralluogo aereo della zona l’elicottero dei Vigili del Fuoco – ha continuato Bottacin – . Personalmente, inoltre, avevo segnalato il dissesto di Buscole allo stesso presidente regionale, Luca Zaia, ancor prima della riunione con il sottosegretario Guido Bertolaso, a cui è stato poi riferito tutto, durante l’incontro a Roma».

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