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Stagione di Teatro per le Scuole e le Famiglie 2010-2011 Auditorium Istituto Canossiano di Feltre

Nov 13th, 2010 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Scuole a Teatro
lunedì 15 novembre 2010 PIMPA CAPPUCCETTO ROSSO
scuole dell’infanzia da Francesco Tullio Altan
mercoledì 1 dicembre 2010 IL VOLO DI ICARO
scuole secondarie di 1° e di 2° grado 
martedì 8 e mercoledì 9 febbraio 2011 LE PERIPEZIE DI ARLECCHINO NATO
scuole primarie AFFAMATO
spettacolo di commedia dell’arte e burattini
  
Famiglie a Teatro
sabato 19 febbraio 2011 ore 17:30 I TRE PORCELLINI
liberamente ispirato alla fiaba dei fratelli Grimm

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
0437-950555 dal martedì al venerdì dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 17:30

BIGLIETTERIA
Famiglie a Teatro sabato 19 febbraio 2011 dalle ore 16:30 presso l’Auditorium Canossiano

PREZZI
Famiglie a Teatro  intero euro 8,00 – ridotto euro 5,00
Scuole a Teatro biglietto euro 5,00 a studente
gratuito per insegnanti e accompagnatori

Continuità artistica consolidata, qualità intrinseca delle proposte, ampia partecipazione ed esteso gradimento da parte di tutte le scuole del , ci confermano nella volontà di proseguire il nostro percorso di teatro per le scuole e le famiglie.
Il progetto ideato e realizzato, da sedici anni, da Tib Teatro per , rappresenta infatti una punta di diamante dell’offerta culturale cittadina, per la sua capacità di coniugare didattica ed educazione teatrale attraverso proposte di spettacolo e laboratori, atti a sollecitare le capacità espressive dei più giovani e a favorirne la crescita, attraverso l’analisi e la decodificazione di un linguaggio interdisciplinare, quale quello delle arti sceniche. Il successo delle passate edizioni, la nutrita partecipazione delle famiglie, l’apprezzamento per l’iniziativa da parte delle Istituzioni Scolastiche, e il mio personale convincimento nei confronti del progetto, per le sue caratteristiche culturali e sociali, ci spronano a continuare, rinnovando, unitamente alla Fondazione Teatri delle , l’impegno nei confronti di tutta la nostra comunità, a cominciare dai più piccoli.
Vice Sindaco – Assessore alle Politiche della Cultura Comune di Feltre Ennio Trento

Approfondimento e dialogo, riflessione e divertimento: queste le caratteristiche della  Stagione di Teatro per le Scuole e le Famiglie, organizzata a Feltre dal Tib Teatro in collaborazione con l’Amministrazione Comunale cittadina. Un progetto condiviso dalla Fondazione Teatri delle Dolomiti all’insegna della qualità artistica, dell’attenzione e della cura che Tib Teatro riserva, da anni, agli spettatori di ogni età, della nostra provincia. Un progetto che per i suoi obiettivi culturali e sociali, per la sua diffusione capillare sul territorio non può non vederci partecipi, nel perseguimento di quelle finalità di promozione delle arti sceniche, che ci caratterizza. Un progetto educativo che arricchisce l’offerta teatrale a Feltre, dedicando uno sguardo particolare al mondo della scuola.
Rivolgersi ai più giovani, ci permette di guardare al futuro con fiducia, nella consapevolezza di aver contribuito, grazie ad una virtuosa integrazione tra didattica e teatro, alla loro crescita e allo sviluppo armonico delle loro potenzialità.
Presidente Fondazione Teatri delle Dolomiti Michele Romanelli

Si rinnova, a Feltre, l’appuntamento con la Stagione di Teatro per le Scuole e le Famiglie, un progetto che Tib Teatro, realizza in città da sedici anni, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la Fondazione Teatri delle Dolomiti.
Un progetto che fa riferimento al teatro quale antico strumento di civiltà. E il teatro per i più giovani, dalle materne alle superiori, ha riservato alla Stagione feltrina, negli anni, il meglio delle produzioni nazionali per l’infanzia e la gioventù.
Teatro pensato per le diverse fasce d’età, con una particolare attenzione ai contenuti e alle forme sceniche, necessarie a favorire, nei più giovani, un approccio armonico a quest’arte.
Teatro quale luogo di incontro e di condivisione per tutta la comunità, teatro atto a favorire il dialogo adulti–ragazzi, teatro quale palestra di vita…
Il rispecchiamento nelle storie narrate consente, infatti, agli spettatori di ogni età, l’esplorazione di sentimenti e stati d’animo atti a favorire un processo di maturazione e di conoscenza di sé stessi e della realtà, che fluisce anche attraverso il divertimento. Un divertimento che comprende anche la riflessione e l’analisi critica, un divertimento che si completa nella fruizione condivisa. È proprio quest’ultima a caratterizzare il teatro: quell’essere insieme, in ascolto di altri esseri umani. Un dono che lega in un patto di rispetto e di vicinanza attori e spettatori, per un tempo comune, in uno spazio culturale di tutta la comunità.
Per queste ragioni crediamo profondamente nel valore educativo del teatro per le nuove generazioni, per allenare i giovani ad un esercizio lucido del pensiero, per proporre loro un proficuo utilizzo del tempo libero ed anche per sottrarli, almeno per un po’, al solitario consumo televisivo.
Finalità di natura culturale e sociale, quindi, quelle che caratterizzano questa Stagione, che propone quest’anno con Il volo di Icaro, una rivisitazione del mito riletto attraverso il rapporto padri-figli. Spettacolo, questo, che si rivolge agli adolescenti di oggi, individuando in quella tendenza alla sfida, al superamento di ogni limite, propri di Icaro, così come nella sua solitudine, profondi nessi tra passato e presente.
E al passato, all’autentica tradizione del teatro italiano si rifà lo spettacolo di commedia dell’arte Le peripezie di Arlecchino nato affamato, che tra teatro d’attore e burattini, rievoca, per i più giovani delle primarie, la storia della nascita di questa maschera. Un viaggio giocoso tra i personaggi più noti della tradizione: oltre ad Arlecchino, intento a procurarsi il suo celebre abito a losanghe, Brighella, il Dottor Balanzone, Pantalone, Colombina e il Capitano, le cui avventure saranno accompagnate dalle musiche – fisarmoniche e percussioni – eseguite dal vivo.
Al celebre personaggio di Francesco Tullio Altan, Pimpa, si ispira lo spettacolo-gioco, per i più piccoli della scuola dell’infanzia, in cui la ben nota cagnolina a pois, recitando e cantando, coinvolgerà direttamente i bambini nella creazione di una storia ogni giorno nuova, ad ogni spettacolo diversa…
Alla fiaba popolare si ispira invece la celebre vicenda de I tre porcellini, divertentissimo spettacolo, proposto per le famiglie, che rilegge la ben nota storia, dalla parte del Lupo!
Un autentico appassionato, quest’ultimo, di salumi e prosciutti, zamponi e canzoni… ovviamente per bambini, come quella dei tre…
Lo spettacolo si dispiega tra narrazione e canzone, paura e ironia, tra solide pareti e fantasmatiche evocazioni, quelle suggerite da quel prezioso dono, che è nutrimento del teatro come della vita: la fantasia!
il direttore artistico Daniela Nicosia

scuole a teatro scuole dell’infanzia

lunedì 15 novembre 2010

Teatro dell’Archivolto
presenta
PIMPA CAPPUCCETTO ROSSO
da Francesco Tullio Altan
elaborazione drammaturgia e regia Giorgio Gallione
con Gabriella Picciau
musiche Paolo Silvestri

Pimpa Cappuccetto Rosso è uno spettacolo-gioco ispirato alla fiaba tra le fiabe e alle molte riscritture, rielaborazioni, disegni, poesie, canzoni prodotte su questo tema divenuto ormai universale.
Francesco Tullio Altan in particolare ha dedicato a Cappuccetto Rosso un intero libro di illustrazioni e spesso, nella rivista Pimpa sono comparsi scherzi, frammenti, giochi filastrocche che vedevano proprio la cagnolina a pois, vestire i panni della bimba della fiaba. Su queste tracce si muoverà lo spettacolo, agito, recitato e cantato da un’attrice che vestirà i panni di Pimpa e narrerà, giocherà, reinventerà, costruirà con i bambini uno spettacolo sempre nuovo e diverso.
Cappuccetto Rosso incrocerà così le sue storie con quelle di Cappuccetto Bianco, Giallo, Verde, giocando con le infinite variazioni di una fiaba che, magicamente, continua a viaggiare nel tempo e nei continenti.
scuole secondarie di primo e di secondo grado

mercoledì 1 dicembre 2010
Tib teatro
presenta
IL VOLO DI ICARO
drammaturgia e regia Daniela Nicosia
con Vania Bortot e Labros Mangheras
scene Gaetano Ricci     
costumi Silvia Bisconti
coreografie Clara Libertini 
luci e suono Francesco d’Altilia 
realizzazione scene Luigi Bortot
scenotecnico Luigino Marchetti
Un papà e suo figlio. L’alchimia di un legame profondo che dalla prima infanzia ci accompagna per tutta la vita.
Nella nostra storia il papà si chiama Dedalo, fa l’inventore e passa ore e ore rinchiuso nel suo studio, mentre il piccolo Icaro, il figlio, occhioni azzurro cielo spalancati, lo osserva curioso, discreto e a tratti indiscreto… Aspetta Icaro, come ogni bambino, aspetta il tempo che il papà potrà dedicargli… aspetta la passeggiata della sera sulla scogliera, insieme, papà e figlio, nel vento.
Lassù il papà gli ha rivelato i segreti delle api e le sue segrete ambizioni e in quelle sere, Icaro si è sentito felice… Finché un giorno – imprigionati entrambi da Minosse, il terribile re di Creta che accusa Dedalo di tradimento – padre e figlio, si ritroveranno insieme con una infinità di tempo da condividere. Loro due soli, rinchiusi nel labirinto, la prigione a cielo aperto, inventata dallo stesso Dedalo, da cui è impossibile uscire.
Ma tu papà puoi tutto! Sei il mio papà e sei anche inventore, dai inventa un’invenzione… trova la soluzione!
Ora Dedalo e Icaro, occhi negli occhi, soli, sotto quell’azzurro cielo di quel cielo speciale, cielo di Grecia, che se alzi un dito ti pare che lo puoi toccare, cercano insieme una via d’uscita. Ora padre e figlio sono davvero insieme, perché insieme progettano il loro futuro…

Lo spettacolo sviluppa la ricerca artistica di Daniela Nicosia intrapresa con La Favola di Orfeo – Premio quale Migliore Spettacolo al Festival Nazionale di Molfetta 2005 – circa la trasmissione del mito ai più piccoli con leggerezza e semplicità, grazie ad un accurato lavoro di drammaturgia.

Lo spettacolo ha vinto il Premio Miglior Attore al Festival Nazionale di Teatro Ragazzi Ti fiabo e ti racconto di Molfetta (Bari).
scuole primarie

martedì 8 e mercoledì 9 febbraio 2011
Ortoteatro
presenta
LE PERIPEZIE di ARLECCHINO NATO AFFAMATO
spettacolo di commedia dell’arte e burattini
con Federica Guerra, Fabio Mazza e Fabio Scaramucci
elementi scenotecnici di Paolo Pezzutti
scene e burattini di Mauro Fornasier
musiche di Fabio Mazza
foto di scena Luca Finardi
testo e regia di Fabio Scaramucci
 
Un giorno l’allegria fece un uovo, il sole e la luna lo covarono. E da quell’uovo nacque Arlecchino!!!
Anche se nacque adulto, parlante e pensante, Arlecchino nacque nudo, come tutti gli altri.
Come procurarsi un vestito? Arlecchino quel giorno poteva dirsi fortunato, infatti vari personaggi stavano per passare davanti ai suoi occhi, per donargli, loro malgrado, un pezzo di stoffa colorato. Il dottor Balanzone, ad esempio. O due innamorati gelosi come Brighella e Colombina. E che dire poi del Capitano Cola Furibondo e di Pantalone De Bisognosi, innamorati entrambi della stessa servetta?
Ortoteatro propone questa inedita storia sulla più famosa maschera italiana, tramite un viaggio divertito e giocoso tra i personaggi più divertenti della tradizione della Commedia dell’Arte: Brighella, il Dottor Balanzone, Pantalone, Colombina e il Capitano.
Lo spettacolo è interamente realizzato con musiche eseguite dal vivo (fisarmoniche, percussioni etc…).

 
famiglie a teatro
sabato 19 febbraio 2011 ore 17:30

 
Pandemonium Teatro
presenta  
I TRE PORCELLINI
liberamente tratto dalla fiaba popolare
di e con Tiziano Manzini
luci Graziano Venturuzzo
collaborazione artistica Albino Bignamini
Tre fratellini vivevano insieme, nel porcile di una fattoria.
“Fammi entrare”.
“Stringiti”.
“Ahia, smettila di spingere”.
“Ma sei ingrassato ancora”.
“Fammi posto, dai tirati in là”.
“Sei proprio grasso come un porco!”.
“Senti chi parla, lo stinco di santo!”.
Beh, c’era qualche problema di spazio. E lo spazio è vitale per potersi esprimere! Seguiremo i nostri eroi nei loro tentativi di metter su casa e nella loro lotta contro la voglia violenta e irrefrenabile di cosciotti e zamponi di maiale del Lupo, l’eternamente affamato!
Porcellini, porcelloni, case, casine, lupi, uomini-lupo, magari pirati: questi gli ingredienti di uno spettacolo in bilico fra gioco e narrazione, fra paura e ironia, fra solide pareti e fantasmatiche evocazioni. Abbiamo case di paglia, di legno, perfino di mattoni.
Questo spettacolo nasce da un progetto che lavora su una favola tradizionale utilizzando però il punto di vista di personaggi non solo brutti, sporchi o cattivi, ma insieme brutti, sporchi e cattivi, come i personaggi di testi come Gli sporcelli di Roald Dahl o Pierino Porcospino di Heinrich Hoffman.
E quale espediente migliore per dare curiosità alla rilettura di una fiaba arcinota come I tre porcellini se non quella di riviverla dalla parte del Lupo?
Per di più lui, il nostro Lupo, è un appassionato di salumi, prosciutti e in genere della carne di maiale. Ma non è finita! Se il Lupo è anche un appassionato del fai da te, gli piacciono gli imbonitori televisivi e ama canticchiare canzoncine per bambini, come andrà a finire la storia?
Laboratori scolastici a cura di Tib Teatro
CITTADINANZA E DIRITTI
scuole secondarie di secondo grado – 10 ore

Questo laboratorio mira ad ampliare il percorso scolastico formativo per quanto riguarda l’educazione civica, affrontando i temi fondamentali quali la cittadinanza, la Costituzione, i diritti fondamentali dell’uomo, il valore del rispetto delle regole, con il linguaggio altro, quello delle emozioni, che passa attraverso testimonianze dirette e che cura soprattutto il linguaggio del corpo e l’uso espressivo della voce. Un’importante occasione per stimolare all’interno del gruppo classe – dove sono presenti ragazze e ragazzi con provenienze, storie, tradizioni e culture diverse – percorsi che costruiscano allo stesso tempo un’identità personale e una solidarietà collettiva. Gli studenti sono giovani cittadini che esercitano diritti inviolabili e rispettano i doveri inderogabili della società di cui fanno parte ad ogni livello – da quello familiare a quello scolastico, da quello regionale a quello nazionale, da quello europeo a quello mondiale – nella vita quotidiana, nello studio e nel mondo del lavoro. Attraverso tecniche teatrali di rilassamento e di concentrazione e l’esplorazione delle capacità espressive del corpo (gesto / movimento / voce / ritmo) si forniscono maggiori strumenti per dare significati nuovi alla convivenza, vista come ricchezza.
STORIE DI PAESI LONTANI Incontri con altre culture
scuole primarie e scuole secondarie di primo grado – 12 ore

Il laboratorio nasce con le finalità di promuovere l’integrazione in classe di bambini e ragazzi di altre culture, attraverso il linguaggio del teatro, mimico, gestuale e verbale. A partire da un storia tradizionale appartenente alla cultura di quel paese (ad esempio se nel gruppo classe sono presenti un bambino filippino e un bambino croato si potrà lavorare su due storie) si proporrà un racconto della storia stessa affidandola a tutti i componenti del gruppo classe. Colori, abitudini, usanze si mescoleranno, gli alunni saranno stimolati a scoprire punti di incontro e differenze tra le loro differenti culture di appartenenza al fine di creare una storia meticcia composta con le modalità espressive gestuali e linguistiche di entrambe le tradizioni, quella locale e quella estera.
STORIE IN SCATOLA Laboratorio di scrittura e manipolazione
scuole primarie e scuole secondarie di primo grado – 10 ore

Attraverso esercizi di scrittura creativa tratti anche dalla Grammatica della fantasia di Gianni Rodari i ragazzi potranno scoprire come da una parola si possa dipanare un pensiero, un percorso, che può divenire, scoperta, ascolto, viaggio: storia. I ragazzi saranno stimolati a scrivere storie che andranno a comporre piccoli manufatti personalizzati.
EDUCAZIONE ALLA LETTURA Leggere… immaginare e comprendere
scuole primarie, scuole secondarie di primo secondo grado – 9 ore

Favorire un lettura ad alta voce, che non sia monotonale ma che si preoccupi di considerare il riconoscimento delle pause, l’analisi grammaticale e lessicale, l’utilizzo corretto della punteggiatura, garantisce una migliore comprensione e di conseguenza un apprendimento più veloce ottimizzando i tempi stessi di studio.
Tib Teatro
piazzale Marconi, 2/b – 32100 info@tibteatro.it – Tel. 0437-950555 Fax 0437-956176

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