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Riunione delle sette Province oggi a Belluno nella sede di Palazzo Piloni: «Nel caso di calamità naturali, possibilità di sforare il “Patto di Stabilità”»

Nov 5th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Palazzo Piloni sede della Provincia

Palazzo Piloni sede della Provincia

Si è tenuta stamani, nella sede di Palazzo Piloni a , la riunione dell’URPV, l’organismo che riunisce le sette Province del Veneto. All’ordine del giorno, fra gli altri provvedimenti, la richiesta di estendere anche alle stesse Province colpite dalla recente calamità naturale la possibilità di sforare il “Patto di Stabilità”.
Nell’odierna riunione dell’URPV è stato redatto un documento (in allegato) che verrà ora indirizzato al presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, al Governatore del Veneto, Luca Zaia, e al sottosegretario di Stato, Guido Bertolaso.
Nella lettera, i rappresentanti delle Province venete chiedono che venga disposto che, sia per le spese in conto capitale sia per quelle correnti che dovranno essere sostenute per far fronte all’”emergenza maltempo” degli ultimi giorni, gli Enti locali possano essere esclusi dal rispetto del Patto di Stabilità per il triennio 2010-2012. «La nostra terra deve poter avere dal Governo lo stesso trattamento che è stato garantito al Piemonte e all’Abruzzo, quando sono stati colpiti dalle calamità naturali – ha spiegato Leonardo Muraro, presidente dell’URPV e della Provincia di Treviso -. Visto quanto successo, ci occorrono finanziamenti specifici per gli interventi strutturali che saranno utili in futuro, come ad esempio le casse di espansione».
«Dobbiamo far fronte alle varie situazioni di emergenza che si sono venute a creare – ha spiegato Gianpaolo Bottacin, presidente della Provincia di Belluno – . I dissesti idrogeologici che hanno colpito anche la nostra terra bellunese comportano delle spese correnti, ma anche di investimenti e di organizzazione dell’intera macchina organizzativa che si è messa in moto per dare soccorso alla nostra comunità».
«Per quanto concerne l’emergenza, non abbassiamo la guardia – hanno concluso i due presidenti – . Ci auguriamo che per i prossimi giorni non ci sia una convergenza di fattori come quella che ha scatenato la calamità degli ultimi giorni. Ringraziamo la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e tutta la rete di volontari che, con il loro intervento, hanno permesso di arginare i danni che avrebbero potuto avere dimensioni ben maggiori senza il loro apporto».

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