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La Lega e la montagna bellunese: la giunta regionale cancella 4 milioni destinati al rifinanziamento delle aree di confine gestiti dalla Provincia. UAPI: “Non è questa l’attenzione che ci aspettiamo da Zaia”

Nov 5th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

E’ di questi giorni la notizia che la Giunta Regionale ha approvato un corposo assestamento di bilancio, recuperando 26 milioni di euro da destinare a un fondo di garanzia gestito da Veneto Sviluppo che dovrebbe aiutare le imprese nell’accesso al credito. Ad essere sacrificato è stato anche lo stanziamento di 4 milioni di euro che la precedente amministrazione regionale aveva destinato al rifinanziamento della legge n.18/94, meglio nota come legge per le aree di confine.

Luigi Curto

Luigi Curto

 “Non ci aspettavamo proprio una decisione del genere – dice Luigi Curto, Presidente dell’Unione Artigiani e Piccola Industria.  Mi ero personalmente adoperato per il rifinanziamento e sia il presidente Galan, sia l’assessore Sartor avevano capito le ragioni della richiesta. Ora, i 4 milioni di euro non solo sono spariti dal bilancio 2010, ma addirittura non se ne prevede il reinserimento neppure in quello del 2011. Non è questa l’attenzione che ci aspettiamo dal presidente Zaia.” I 4 milioni sarebbero stati appena sufficienti per soddisfare una parte delle richieste presentate da tempo all’Amministrazione provinciale, che gestisce il fondo di rotazione istituito presso Veneto Sviluppo, da oltre 15 anni riservato solo alle piccole e medie imprese bellunesi. “E’ uno strumento specifico per le aziende della nostra provincia – dice Curto – che in tutti questi anni ha dato molte risposte. E’ stato sempre gestito con grande efficienza ed aggiustato rapidamente ai bisogni che via via si manifestavano: l’ultima volta ce ne siamo occupati qualche mese fa, sistemando il regolamento secondo le indicazioni che ci erano arrivate dalla Regione. La cancellazione dello stanziamento, quindi, non solo arriva come un fulmine a ciel sereno, ma non vorrei che preludesse a una definitiva soppressione del fondo. Se così fosse sarebbe un danno grave per la provincia.” Ma dove finirebbero i 4 milioni destinati alle imprese bellunesi? E soprattutto su cosa potrebbero contare le aziende della provincia in termini di agevolazioni alternative? “Sono domande a cui, oggi, non è possibile dare risposta – dice il Presidente dell’UAPI. Si parla di un non meglio precisato fondo di garanzia che sarebbe istituito presso Veneto Sviluppo, rispetto al quale, però, c’è bisogno di maggiore chiarezza, perché qualcuno ipotizza che si tratti di un meccanismo simile ai Tremonti Bond, che come noto hanno avuto scarsa fortuna. In ogni caso, per le imprese bellunesi il fondo unico regionale non sembra proprio essere una soluzione alternativa, visto quello che contiamo in termini di numeri e di consistenze.” L’Unione Artigiani e Piccola Industria non ha, perciò, perso tempo e ha immediatamente coinvolto i rappresentanti bellunesi nel Consiglio regionale e il Presidente della Provincia. “La delibera della Giunta regionale – precisa Curto – deve passare al vaglio delle Commissioni e soprattutto del Consiglio. Ecco perché abbiamo scritto sia a Toscani, che del Consiglio regionale è vicepresidente, sia a Bond, che è capogruppo Pdl. A entrambi abbiamo chiesto il coinvolgimento anche del consigliere Reolon, perché l’obiettivo di ripristinare lo stanziamento è interesse di tutti. Dal Presidente Bottacin ci aspettiamo, ovviamente, un’attenzione particolare, perché la legge per le aree di confine è un patrimonio anche politico che non vogliamo veder cancellare.”

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