Friday, 21 September 2018 - 02:03

Il 40% dei canoni idrici alla Provincia con l’emendamento Bossi. Toscani:vantaggi immediati se si attiva con l’Enel un tavolo di concertazione che contempli già da adesso migliorie ai laghi di montagna

Ago 30th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Matteo Toscani

Matteo Toscani

Quantificare al più presto i vantaggi della compartecipazione della Provincia ai canoni di utilizzo dei bacini idrici, attivando immediatamente un dialogo con Enel per anticipare gli interventi migliorativi sui laghi bellunesi in vista della scadenza delle concessioni idroelettriche. “Il messaggio lanciato da Bossi nelle sue recenti visite in – dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale Matteo Toscani – è chiaro: la montagna deve approfittare di questo emendamento alla Finanziaria fatto inserire dallo stesso Bossi per le province di , Sondrio e Verbania. Si parla di decine di milioni di euro, ma per gli Enti locali i vantaggi possono arrivare fin da subito se con Enel si attiva un tavolo di concertazione che contempli già da adesso migliorie ai laghi di montagna, soprattutto quelli di grandi dimensioni e per questo più redditizi”. La novità amministrativa per arriverà alla scadenza delle concessioni per l’utilizzo dei bacini idrici, circa una ventina in provincia, oggi in mano all’Enel. Allora, l’ente titolare della concessione potrà ottenere il rinnovo automatico solo facendo compartecipare ai canoni la Provincia per un totale del 40% del pacchetto. In caso di rifiuto, si andrà a gara per la riassegnazione delle concessioni. “Proprio per questo – spiega Toscani – è auspicabile che Enel intraprenda un dialogo con la Provincia in vista della scadenza delle concessioni, impegnandosi innanzitutto ad una più attenta manutenzione dei bacini, ma soprattutto offrendo finalmente al territorio servizi ed agevolazioni tangibili”. “Non posso che essere soddisfatto dell’impegno assunto da Bossi a vantaggio della montagna in un settore come quello dell’utilizzo dei laghi a scopo energetico, il che testimonia ancora una volta l’attenzione della Lega per la specificità delle terre alte e per territori chiusi tra autonomie forti. Questa è la miglior risposta per gli scettici, in vista dell’attuazione piena del federalismo fiscale”, conclude Toscani.

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