Saturday, 22 September 2018 - 10:00

Esposizione internazionale di sculture e installazioni mercoledì a Venezia

Ago 28th, 2010 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Barbara Taboni e Giacomo Roccon H491 a cura di Gianluca D’Incà Levis: OPEN 13 Esposizione Internazionale di Sculture e Installazioni, Venezia/Lido 1/09-3/10/2010. In concomitanza con la 67ma Mostra del Cinema di Venezia.  Inaugurazione mercoledì I settembre ore 14.00, Hotel Excelsior, Venezia Lido.

Singolare, eclettica quanto mutevole OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni giunge
quest’anno alla sua tredicesima edizione, dopo una lunga storia che ha visto la partecipazione di settantuno
paesi, trecentosessanta arti sti e centocinquanta curatori. Si apre dunque dal 1 settembre al 3 ottobre parallelamente alla 67ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografi ca, un nuovo percorso espressivo, un’officina dell’arte all’aperto, nella quale le opere sono tappe per lo sguardo e per l’interazione.
Trentanove arti sti si misurano con gli spazi di Venezia Lido e dell’Isola di San Servolo per definire il luogo
sia fi sico che mentale, residuo allusivo che si trova nella memoria personale e nell’esperienza collettiva.
Ideata e curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlott a Scarpa, organizzata da Arte Communicati ons in
collaborazione con l’Assessorato alle Atti vità Culturali del Comune di Venezia, la mostra è patrocinata dal
Ministero degli Aff ari Esteri, dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Venezia e dal Comune di Venezia.
In OPEN, il binomio scultura-ambiente è un tema inesauribile e aff ascinante in virtù della forte matrice
concett uale che si rinnova nell’intento di presentare i molteplici aspetti del discorso arti sti co. La necessaria controparte sono gli spazi urbani e le aree verdi di un territorio inteso nella complessità delle sue valenze antropologiche e culturali. OPEN ha creato negli anni un genius loci forte delle innumerevoli presenze arti sti che internazionali che hanno apportato culture e tradizioni diverse nell’isola ridefinendone il sostrato culturale. Si crea così ogni anno un ampio orizzonte di sperimentazione linguistica, le cui opzioni nel caso della scultura sono diventate sempre più sensibili alla scelta stessa dei materiali sia che appartengano alla tradizione statuaria sia che siano riferibili alla produzione industriale fino alle installazioni suscettibili dei più sorprendenti processi di risemanti zzazione. Prosegue oramai da cinque anni il fortunato progetto di presentare la giovane arte frutto della didattica delle Accademie e quest’anno fi gurerà la presti giosa Accademia di Belle Arti di Brera sott o la direzione curatoriale di Saverio Simi de Burgis e la coordinazione di Marco Pellizzola. I nove giovani talenti Alberto Gianfreda, Michele Guido, Daniela Novello, Emanuela Rizzo,
Federica Alì, Radis Nikzad, Chiara Rinaldi, Marco Maria Giuseppe Scifo e Jessica Soffi ati presentano presso
il parco dell’Isola di San Servolo progetti site specifi c che sollecitano alla rifl essione e diventano essi stessi
metastrumenti cognitivi. L’attenzione verso le nuove leve dell’arte è inoltre scandita dal recente sodalizio con il Premio Arte Laguna. Tra i fi nalisti del Premio Arte Laguna 2009, sono infatti stati scelti per OPEN i giovani scultori Theo Reeves-Evison, Olga Schigal ed il duo Koji Yoshida – Dario Tironi. Nel corso dell’esposizione sarà inoltre indett o il Premio Speciale Arte Laguna che sarà assegnato ad un arti sta dell’Accademia di Belle Arti di Brera selezionato dalla giuria di Arte Laguna. Tale premio off rirà al vincitore la possibilità di fi gurare tra i fi nalisti del premio Arte Laguna 2010 ed esporre nell’ambito del circuito organizzato dalla stessa associazione. Una partnership che si estenderà anche nel corso delle prossime edizioni di OPEN e parallelamente con il Premio Speciale PDG Arte Communicati ons nell’ambito del Premio Arte Laguna. Si inaugura per lo spettatore un nuovo percorso nel mondo dell’arte contemporanea internazionale, un nuovo allesti mento all’aperto e una nuova riflessione sui linguaggi dell’arte. L’incipit sono le opere fondamentali di Dennis Oppenheim e ORLAN. L’arti sta statunitense, tra i massimi esponenti dell’arte concettuale contemporanea della seconda metà del XX secolo, dedito sopratt utt o alla realizzazione di grandi opere installati ve negli spazi pubblici, presenta “Heavy Dog Kiss” una importante opera in marmo che poi farà parte della collezione del Museo del Parco di Portofi no dirett o da Daniele Crippa. Del tutt o radicale, opposto al banale e al prevedibile è l’approccio dell’arti sta francese ORLAN, che ad OPEN presenta “Drive-in: ORLAN REMIX”, una video installazione con una limousine gonfi abile dove il concett o di ibrido è protagonista assoluto, capace di divenire in modo tangibile signifi cato e signifi cante, mezzo espressivo dell’opera d’arte di cui delinea forma e contenuto. Pensata per la cupola del Blue Moon è l’opera “Seconda natura” di Gaetano K. Bodanza dove la relazione con le forze primigenie della natura, l’esaltazione della vita come flusso incontenibile, l’epifania nomadica senza territorio, tempo, lingua, sono aspetti costanti che esaltano la stupefacente forza espressiva di questo rinato ciclo di opere presentato in anteprima presso la Galleria Moretti & Moretti di Parigi. Ispirata all’opera del regista John Woo, a cui sarà conferito il Leone d’Oro alla carriera durante la Mostra del Cinema, “The Face Machine” di Amy Cheung è un’indagine sulla violenza, lo spett acolo, il binomio buono/catti vo per coglierne la persistenza ancestrale e catapultare il visitatore in un gioco interatti vo. Il panorama espositivo si sviluppa poi att raverso le installazioni dal forte impatt o visivo di Giacomo Roccon e Barbara Taboni, l’opera in evoluzione di Aristotelis Deligiannidis, le fotografi e di Margherita Errante in cui l’occhio dell’artista si aggira e seleziona istantanee estreme, metafora di una condizione esistenziale sempre più globalizzante e globalizzata e poi l’ironica opera dell’argenti na Nora Iniesta, gli interventi modulari di E.M.C. Collard, la video performance di Andrea Fincato e Giulio Escalona fi no alle sperimentazioni linguisti che di Annalù, Alice Olimpia Att anasio, Michela Pedron e Margherita Mauro. In seguito il visitatore sarà condott o in un viaggio  immaginario att raverso le monoliti che fi gure di Ursula Huber, le “scatole da viaggio” di Gaspare Manos, gli “abiti senza corpo” di Flavio Lucchini, l’intervento di archeologia urbana di Stefano Fioresi, l’installazione zen di Alexandra Marati , la “preghiera” concett uale di Gina Brezini, i profi li “bendato e imbavagliato” di  Ott avio Pinarello, fi no alla partecipazione cipriota di Phanos Kyriacou e quella della cinese Yi Zhou. Come ormai tradizione, il successo di OPEN negli anni è stato contrassegnato da numerose presenze curatoriali che hanno apportato alla mostra una ricerca incentrata sulle ulti me tendenze dell’arte e della cultura in ambito sia nazionale che internazionale. Tra le novità di quest’anno la presenza di Alan Jones, newyorkese, criti co e curatore di mostre d’arte, da sempre uno dei massimi conoscitori della scena della Pop Art. Si conferma nuovamente la presenza di Gloria Vallese che si rende promotrice dinamica della giovane arte italiana e conti nua il felice sodalizio con Christos Savvidis per la partecipazione greca, Chang Tsong-zung per l’Asia e Nevia Pizzul Capello per la partecipazione tedesca.
Le opere in mostra sono interventi paralleli che pur nascendo all’insegna della assoluta libertà espressiva
slegata da un tema obbligatorio, si incontrano, si contaminano, si ibridano senza confondersi.
Raggiunge quest’anno la sua decima edizione il Premio OPEN, premio speciale collaterale alla 67. Mostra
Internazionale d’Arte Cinematografi ca ad un regista partecipante la cui opera riveli un forte legame tra
cinema e arti fi gurati ve. Il premio consiste in un’opera realizzata dal Maestro Gaspare Manos.
La mostra è accompagnata da un catalogo disponibile presso l’infopoint Arte Communications a Venezia
e al Lido.

Unique, eclectic and changing, this year OPEN, the International Exhibition of Sculptures and Installations,
reaches its thirteenth edition, after a long history that has seen the participation of seventy-one countries,
three hundred and sixty artists and one hundred and fifty curators. The event will be held from 1 September to
3 October, at the same time as the 67th Venice International Film Festival, offering a new path of expression,
an open-air workshop, where the works are stages for contemplation and interaction.
Thirty-nine artists have been let loose on Venice Lido and the Island of San Servolo to define a physical and
mental space, the allusive residue that lies in personal memory and in collective experience.
Conceived and curated by Paolo De Grandis, co-curated by Carlotta Scarpa, organised by Arte Communications,
in collaboration with the Department of Culture of the Venice City Council, the exhibition is held under the
patronage of the Ministry for Foreign Affairs, the Veneto Region, the Province of Venice and Venice City Council.
At OPEN the combination of sculpture and the environment is an inexhaustible and fascinating theme, thanks
to the strong conceptual matrix that is renewed with the aim of presenting the many aspects of artistic expression.
The necessary counterpart is the urban spaces and green areas of a territory viewed in the complexity of
its anthropological and cultural values. Over the years OPEN has created a strong genius loci thanks to the presence
of countless international artists, who have brought different cultures and traditions to the island, redefining
its cultural substratum. And so every year a broad horizon of linguistic experimentation is created, whose
options in the case of sculpture have become more and more sensitive to the choice of materials, whether they
be those of traditional sculpture or something more akin to industrial production, right up to installations that
can undergo the most surprising processes of re-semantisation. This is the fifth year of the successful project
for presenting the work of young artists from our Academies, this time it will be the turn of the prestigious Brera
Academy of Fine Arts, curated by Saverio Simi de Burgis and coordinated by Marco Pellizzola. Nine talented
young artists, Alberto Gianfreda, Michele Guido, Daniela Novello, Emanuela Rizzo, Federica Alì, Radis Nikzad,
Chiara Rinaldi, Marco Maria Giuseppe Scifo and Jessica Soffiati present site-specific projects in the park of the
Island of San Servolo which stimulate reflection and become cognitive meta-instruments in their own right.
The attention towards new recruits in the art world is also marked by the recent partnership with the Arte
Laguna Prize. Among the finalists of the Arte Laguna Prize 2009, the young sculptors Theo Reeves-Evison, Olga
Schigal and the two artists Koji Yoshida and Dario Tironi were chosen for OPEN. During the exhibition the Arte
Laguna Special Prize will also be inaugurated, and assigned to an artist from the Brera Academy of Fine Arts,
selected by the Arte Laguna jury. This award will offer the winner the possibility to be included among the finalists
of the Arte Laguna Prize 2010 and to show his or her work on the circuit organised by the same association.
This partnership will be increased in the future editions of OPEN, parallel to the PDG Arte Communications
Special Prize within the ambit of the Arte Laguna Prize.
The spectator is offered a new path in the world of international contemporary art, a new open-air layout and
a new reflection on art languages. The exhibition opens with the fundamental works of Dennis Oppenheim and
ORLAN. The American artist, one of the leading exponents of contemporary conceptual art of the second half
of the twentieth century, focussing especially on the creation of large installations in public spaces, presents
“Heavy Dog Kiss”, an important work in marble which will later become part of the collection of the Museum
of the Park of Portofino, directed by Daniele Crippa.
The approach of the French artist ORLAN is completely radical, opposing the banal and the expected. At OPEN
she presents “Drive-in: ORLAN REMIX”, a video installation with an inflatable limousine where the hybrid concept
is the absolute protagonist, able to become tangibly the signified and the signifier, the means of expression
of the work of art of which it outlines the form and the content.
The work “Seconda natura” (second nature) by Gaetano K. Bodanza was designed especially for the dome of
the Blue Moon. Here the relation to the primeval forces of nature, the exaltation of life as an irrepressible flow,
the nomadic revelation without territory, time or language, are constant aspects that enhance the amazing
expressive force of this reborn cycle of works, a preview of which will be presented at the Moretti & Moretti
Gallery in Paris. Inspired by the work of the director John Woo, who will be awarded the Career Golden Lion at
the Film Festival, “The Face Machine” by Amy Cheung is an investigation on violence, show business, the duo
of good and bad, to capture their ancestral persistence and catapult the visitor into an interactive game. The
panorama of the exhibition then continues through installations with a strong visual impact by Giacomo Roccon
and Barbara Taboni, the work in progress by Aristotelis Deligiannidis, photographs by Margherita Errante in
which the eye of the artist wanders and selects extreme snapshots, metaphor of a more and more globalising
and globalised existential condition, and then the ironic work by the Argentinean Nora Iniesta, the modular
structures by E.M.C. Collard, the video performance by Andrea Fincato and Giulio Escalona, and the experimentations
in language by Annalù, Alice Olimpia Attanasio, Michela Pedron and Margherita Mauro. After that the
visitor will be taken on an imaginary journey with the monolithic figures by Ursula Huber, the “travelling boxes”
by Gaspare Manos, the “dresses without body” by Flavio Lucchini, the urban archaeological work by Stefano
Fioresi, the Zen installation by Alexandra Marati, the conceptual “prayer” by Gina Brezini, the “blindfolbed and
gagged” profiles by Ottavio Pinarello, ending with the participation of the Cypriot artist Phanos Kyriacou and
that of the Chinese Yi Zhou. Faithful to tradition, OPEN’s success over the years has been marked by the presence
of numerous curators who have brought to the exhibition a research focussing on the latest trends in art
and culture on both the national and the international scene. New participations this year include the presence
of Alan Jones, from New York, a critic and curator of art exhibitions, who has always been one of the leading
authorities on the Pop Art scene. Gloria Vallese will be with us again, with her dynamic promotion of young
Italian art, and we continue our successful collaboration with Christos Savvidis for Greece, Chang Tsong-zung
for Asia and Nevia Pizzul Capello for Germany. The works on show are parallel creations, even though they
result from absolute freedom of expression, unconstrained by an obligatory theme, they meet, contaminate
one another and form hybrids without losing their own identity.
The OPEN Prize also reaches its tenth edition. This special prize, coinciding with the 67th Venice International Film Festival, is awarded to a director taking part whose work shows a strong link between the cinema and the figurative arts. Founded by Arte Communication, this year’s prize is a work by the Master Gaspare Manos. The exhibition is accompanied by a catalogue available from the Arte Communications lnfopoint in Venice and in Lido.

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