Wednesday, 19 September 2018 - 14:41

Nomade liberato dopo una rapina. La protesta di Zaia: “oramai non si pensa più alle vittime”. Perché la Lega non presenta un ddl blindato a tutela delle vittime, come quelli salvapremier?

Ago 24th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

“Io sono un garantista e sono convinto che i primi cittadini a dover essere garantiti siano le vittime dei reati. Ma ormai alle vittime sembra non pensarci alcuno”. Lo ha detto il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, commentando la notizia della scarcerazione di uno dei due nomadi che, in fuga in auto dopo una rapina, hanno causato la morte di una casalinga. Siamo tutti d’accordo con Zaia, ma al governo da un po’ di anni c’è la Lega insieme al Pdl con una maggioranza tale (a parte l’ultimo strappo dei finiani) da poter cambiare ogni legge ordinaria se la ritiene troppo morbida con i reati di sangue. E allora appare alquanto populista e propagandista la dichiarazione del presidente della Regione, che assomiglia più ad un uomo dell’opposizione più che ad un politico della maggioranza di governo. “Apprendo che rimane invece in carcere l’autista – prosegue Zaia –  fratello della scarcerato, con l’accusa di omicidio colposo: ah queste auto assassine”.
“Da presidente del Veneto e da cittadino – ha concluso Zaia – mi chiedo in quale mondo vivono certi magistrati, se hanno ancora la mente in questa parte dell’emisfero boreale, se non pensano che lo scopo primo delle istituzioni debba essere di tutelare gli onesti, non coloro che delinquono. Oggi constato che non sempre è così, che sta avvenendo il contrario. Forse ci vorrebbe un codice per le vittime. Auguro veramente di tutto cuore al giudice che ha deciso la scarcerazione che ha sua moglie o a persona a lui vicina non capiti mai un simile “sfortunato” incontro”.Evidentemente i magistrati applicano la legge, tocca ai politici che sono al governo cambiarle, anziché abbandonarsi a considerazioni che troveremo più consone all’uomo qualsiasi che cammina per strada, non a un politico della maggioranza di governo, già ministro della Repubblica!

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