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L’affondo dell’Idv: Col Cavalier è stato finanziato con i profitti autostradali. Perché i sindaci Roccon e De Cesero non hanno presentato un progetto di circonvallazione di Longarone? Bond si sccerti dai suoi amici di partito dove sono i soldi!

Riceviamo e pubblichiamo una nota della Direzione provinciale dell’Italia dei valori, senza peli sulla lingua. “Sulla questione Col Cavalier si e’ gia’ parlato molto e circa tutti si prendono i meriti per l’Opera, ma poca gente sa come si e’ giunti finalmente all’Inizio dei lavori di questa importante soluzione e soprattutto da dove provengono i “schei”. Tutto risale alla conclusione dei lavori della Tangenziale di Mestre, quando si dovevano appaltare i lavori di manutenzione della stessa. Ebbene, l’allora governatore Galan voleva
che fossero delle ditte esterne a prendere in appalto questo servizio, mentre l’Anas no, anche perche’ 13 ditte per 30 kilometri erano davvero esagerate. Allora il ministro dell’Infrastrutture Di Pietro ha proposto di creare una società controllata per i 3/5 dall’Anas e i 2/5 dalla Regione che si occupasse della manutenzione. Tale societa’ ha preso nel 2009 in affidamento anche il tratto Venezia-Padova dell’Autostrada, con l’impegno
che i profitti venissero impiegati esclusivamente per la costruzione e manutenzione di strade nella Regione Veneto, visto il disagio creato al territorio da questo importante corridoio per la viabilita’ Veneta, Italiana ed Europea. Alla firma degli accordi Galan-di Pietro nel dicembre 2007, è stato presentato anche il piano di interventi triennale della regione veneto, di cui facevano parte molte opere in Provincia di , compresi “Col cavalier”ed il “Ponte di Bribano”. Quindi e’ vero che i soldi sono statali, ma provengono dal pedaggio di chi usa quel tratto autostradale per i suoi movimenti. E con i ricavi di questa importante infrastruttura dovrebbero essere finanziati gli interventi necessari per lo sviluppo del nostro territorio. Prima forma di federalismo creata con la buona volonta’ di tutti, Veneti e non, e tutti questi l’hanno poi difesa quest’autunno quando questo Governo voleva farne una delle sue, e far passare un emendamento per la chiusura della società ed intascarsi anche i profitti per magari spostarli sul Ponte sullo stretto di Messina.
La vicenda rammarica quando si vede qualcuno che vuole prendersi i meriti che non gli spettano (Bond), o vuole trarne solamente qualcosa per far propaganda, invece di essere una volta onesto e dare a “Cesare quel che è di Cesare”. Inoltre dispiace che in tutti questi anni si sia perso tempo per risolvere la questione del passante di Longarone. Anche perché, se i sindaci dei Comuni interessati Roccon e De Cesero avessero presentato almeno un progetto di circonvallazione, sarebbe stata inserita anche quella nel piano, e i fondi c’erano, ma si e’ preferito puntare in alto (Autostrada) così non si e’ fatto niente. Adesso chi governa questa Regione vorrebbe cercar di far passare questa societa’ a controllo esclusivo della Regione così con i ricavi di essa potranno indirizzarli dove vogliono loro e non dove c’e’ veramente bisogno. Quindi adesso il Consigliere “Bond” deve smetterla di raccontar “Ciacole” e si attivi dai suoi amichetti di partito per verificare dove sono finiti i soldi. Con i “Fatti” però!
Direzione Provinciale Idv
www.belluno-italiadeivalori.it

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