Thursday, 20 September 2018 - 14:51

Risultati delle indagini sugli Ogm: non c’è stata contaminazione “a norma di legge”

Ago 21st, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina
Franco Manzato assessore regionale

Franco Manzato assessore regionale

“Ora sappiamo ufficialmente che, essendo stato contaminato il mais vicino in percentuale inferiore allo 0,9 per cento, l’“evento” MON 810 non ha inquinato “a norma di legge”, anche se è è stato piantato violando la legge stessa: un reato che taluno ha definito “dimostrativo”. Noi continueremo a difendere dagli il Veneto per salvaguardare e valorizzare la produzione delle aziende agricole che lavorano la terra e il loro reddito. E invito sin d’ora gli altri assessori regionali a prendere una posizione analoga”. Lo ha affermato l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, commentando la consegna alla Procura della Repubblica di Pordenone dei risultati delle indagini conoscitive avviate due mesi fa dal Ministero delle Politiche Agricole. “A me pare che la commedia degli equivoci continui: quello che dobbiamo dire non è se gli e i non e come e quanto vicini, ma come intendiamo difendere e aumentare il reddito delle imprese agricole e dei contadini italiani e come intendiamo tutelare nel mondo il buon nome di una produzione che, paradossalmente, è più imitata che prodotta. Invece di darci da fare per qualificare sempre più il “made in Italy” – ha aggiunto Manzato – qui c’è qualcuno che ha violato le leggi italiane “in nome della libertà” e che ha importato mondializzazione a basso valore, in un settore, quello del mais, che non a caso in questi ultimi anni ha registrato un calo di prezzo vertiginoso”. “Noi sappiamo già qual è la risposta – ha concluso Manzato – e il Veneto sa come intervenire e tutelare i produttori di qualità. Speriamo che anche il ministero sia in grado di fare lo stesso. E intanto la stessa UE ha lasciato liberi gli Stati membri di decidere, “inviando un segnale forte ai cittadini – sto citando documenti comunitari – per informarli che l’Europa tiene conto delle loro preoccupazioni relative agli , che possono essere molto diverse da un paese all’altro”. “Vi è quindi spazio per misure destinate a limitare il tenore di a livelli inferiori alla soglia di etichettatura dello 0,9% – cito sempre documenti comunitari – per gli alimenti e i mangimi tradizionali”, mentre “gli Stati membri possono fissare un’area esente da ””.

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