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sabato, 29 Febbraio, 2020
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A 8 municipi con meno di 10.000 residenti i fondi per attività degli anziani. Toscani: “nuova attenzione della Regione a Belluno”. Ma sono cifre modestissime, la specificità è un’altra cosa

Matteo Toscani

La Giunta regionale ha stabilito ieri per la prima volta in maniera decisa che la montagna, risorsa essenziale per il Veneto, deve avere precedenza nel finanziamento di progetti sociali essenziali per mantenere in vita il territorio, soprattutto dopo la manovra governativa che ha operato pesanti tagli ai bilanci degli Enti locali già in sofferenza. Un passo fondamentale verso il riconoscimento della specificità delle terre alte, dei piccoli comuni in maniera particolare, che vivono il disagio dell’affrontare maggiori costi di gestione per l’erogazione dei servizi essenziali per i cittadini relativamente a rifiuti, viabilità, trasporti”. Il vicepresidente del Consiglio regionale commenta l’approvazione, da parte della Giunta di palazzo Balbi, di un provvedimento che finanzia in via prioritaria progetti per il servizio civile degli anziani presentati da comuni di montagna al di sotto dei 10mila abitanti. “L’assessore Remo Sernagiotto, già durante la sua visita nelle strutture sociali bellunesi a maggio – spiega Toscani – aveva garantito un’attenzione particolare per la nostra provincia, definita da lui ‘differente da tutte le altre del Veneto’. Questa delibera ne è la dimostrazione. Come criterio primo per l’assegnazione dei contributi ai progetti dei Comuni sull’impiego di anziani per servizi pubblici, si è considerata innanzitutto la popolazione (inferiore ai 10mila abitanti), ripartendo le risorse disponibili di conseguenza”. Nel testo della delibera, si legge che “La montagna rappresenta per il nostro territorio una risorsa essenziale, un immenso patrimonio non solo in termini paesaggistici e ambientali ma soprattutto per i cittadini che in queste aree vivono e che vanno aiutati a rimanervi, in quanto presenza indispensabile al mantenimento della montagna stessa. In considerazione dello stato di disagio in cui versano questi soggetti, anche in conseguenza dei pesanti tagli attuati dal Governo con la manovra economica-finanziaria D.L. 31 maggio 2010 n. 78, si propone di finanziare prioritariamente i progetti presentati dagli enti locali montani, ad esclusione dei Comuni con densità demografica superiore a n. 10.000 abitanti”. “Definire i piccoli municipi di montagna come una priorità – conclude Toscani – è segnale fortissimo di attenzione della Regione verso il Bellunese. Attenzione che si concretizzerà ancor più con il nuovo statuto, in cui sarà inserita la specificità della nostra provincia interamente montana”. La Giunta ha assegnato contributi ai progetti per l’impiego di anziani in attività socialmente utili presentati di Comuni di Arsiè (10.000 euro), Calalzo di Cadore (9.600 euro), Canale d’Agordo (10.000 euro), Chies d’Alpago (6.000 euro), Mel (8.000 euro), Puos d’Alpago (4.000 euro), Sedico (10.000 euro), Valle di Cadore (8.000 euro). Cifre del tutto modeste, insomma, sulle quali pare azzardato costruire ipotesi di riconoscimento della specificità della montagna.

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