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Sugli Ogm. Manzato: bene, che siano le Regioni a decidere

Lug 11th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

“Sono molto soddisfatto che il ministro Giancarlo Galan riconosca alle Regioni il compito di stabilire le regole della coesistenza con gli . Attendo la formalizzazione di questa volontà, nell’ambito del più generale quadro da lui tratteggiato sul fatto che l’agricoltura è di competenza regionale”. E’ il commento dell’assessore all’agricoltura del Veneto Franco alle dichiarazioni del ministro Galan riportate dal settimanale specializzato “L’informatore agrario”. “Galan si dimostra un vero regionalista e sono certo che già pensava di lasciare alle Regioni questa e altre incombenze anche prima che l’Unione Europea lasciasse libertà agli Stati membri di decidere sulla materia. Aggiungo a questo la soddisfazione che dal Brennero, assieme alla Coldiretti, abbia sostenuto la necessità di approvare rapidamente la legge sull’etichettatura, indispensabile per informare i consumatori sull’origine dei prodotti e fortemente contrastata da chi vorrebbe lasciare gli acquirenti nell’ignavia”. “Quanto alla coesistenza – aggiunge – posso sin d’ora ribadire che per il Veneto della qualità, della tipicità e del valore aggiunto nella biodiversità, è troppo elevato il rischio di una contaminazione delle nostre produzioni a causa degli , magari con l’effetto per gli imprenditori agricoli di sentirsi chiedere le royalty per produrre a più caro prezzo quello che può produrre nel terzo mondo una manodopera da un paio di euro al giorno. Il Veneto sarà free e di questo faremo un elemento di ulteriore valorizzazione per vendere l’ottimo “made in Veneto” e incrementare il reddito delle nostre imprese”. “Sulla ricerca e sulla sperimentazione sono pure d’accordo col Ministro: investiamo, e investiamo di più: per dare però più libertà e più qualità agli imprenditori agricoli, non per metterli nelle mani delle multinazionali degli . Perché il vero punto è questo: la ricerca deve essere libera e altrettanto liberi devono esserne gli effetti. Il resto è il risultato di regole che qualcuno ha inventato per tutelare gli interessi di pochi a fronte di quelli del mondo. Si è mai visto nella storia dell’umanità che uno non possa utilizzare liberamente i semi che trova? E parlo da assessore di una Regione che ha avuto in Venezia il luogo dove i brevetti sono stati per primi inventati, nel 1494. Se ci sono dei benefattori dell’umanità, che siano i governi a compensarli, non i contadini per la vita loro e delle future generazioni”.

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