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domenica, Agosto 9, 2020
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All’assessore comunale Fabio Da Re danno fastidio le petizioni popolari, espressione della democrazia diretta

Fabio Da Re assessore
Fabio Da Re assessore

Ora è certo, le petizioni popolari non piacciono all’assessore comunale Fabio Da Re. Non piace la petizione dei residenti a Levego-Sagrogna che chiede venga metanizzata l’area. E forse non gli piaceva nemmeno quella petizione di 500 firme a Castion per l’edificazione del prefabbricato per la nuova sede del Gruppo sportivo castionese e degli  Alpini. Questione ancora pendente. L’assessore, infatti, viene allo scoperto e pretende addirittura di giudicare quali sono le “petizioni populiste”! Probabilmente, per  l’assessore, i cittadini una volta espresso il loro voto, dovrebbero starsene zitti o forse chiedere in ginocchio ai sultani, dopo una consona anticamera…
“Mi chiedo che senso abbia una petizione popolare su di un tema così complesso come quello della metanizzazione di Levego- Sagrogna – scrive Da Re in una nota -. Forse serve soltanto al populismo di chi si mette a raccogliere firme, perché vuole apparire come colui che è per la metanizzazione mentre noi invece, questa Amministrazione, saremmo contrari. Le cose, viene da dire, stanno ovviamente in modo diverso. La GSP, la società del BIM Piave che ha competenza in materia, ha da tempo predisposto uno studio di fattibilità per la metanizzazione di Levego – Sagrogna, di concerto con l’Amministrazione Comunale di Belluno. Però attenzione, una società come GSP non può produrre perdite e dunque, qualora nel piano industriale il numero degli utenti non sia sufficiente a coprire l’investimento per la realizzazione della rete, occorrerà verificare – Comune di Belluno, Consorzio BIM Piave e GSP medesima – se sia o meno il caso di investire ugualmente sul progetto. É chiaro che il prossimo sviluppo urbanistico dell’area, con la nascita dell’area produttiva e artigianale, darà anche una spinta per accorciare i tempi di questo progetto. Quindi, posso dire, noi stiamo con i piedi per terra! Però mi preme ancora una volta ricordare che se lo strumento della petizione popolare è sicuramente un atto di democrazia, esso non va utilizzato in questo modo. Nel caso della metanizzazione di Levego – Sagrogna – obiettivo che questa Amministrazione sta perseguendo – la raccolta delle firme è servita a qualcuno per auto rappresentarsi come paladino dell’opera (paladino virtuoso) e per descrivere tutti gli altri contrari (oltre che incapaci e immobili)”.
Ovviamente niente di più falso.
Fabio Da Re
Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Belluno

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