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Il pasticcio degli assegni di invalidità. Massaro: hanno ripristinato l’assegno per alcune categorie di malati, ma hanno irragionevolmente lasciato il taglio ad altri cittadini che hanno lo stesso punteggio d’invalidità

Lug 5th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

<<Hanno messo una pezza peggiore del buco che doveva coprire>>. Con queste parole Jacopo Massaro, capogruppo del Pd in consiglio comunale di Belluno, commenta l’”emendamento Azzolini” che avrebbe dovuto eliminare i tagli agli assegni di invalidità e che, invece, conferma parte dei tagli e ne introduce anche all’assegno di accompagnamento per svariate categorie di malati. <<Prima hanno presentato un decreto inguardabile, che cancellava l’assegno di invalidità di 256 € al mese agli invalidi con un reddito annuo inferiore a € 4.408>>, spiega Massaro, <<adesso ci mettono una pezza salvando qualche categoria di malati, ma fanno più danni di prima togliendo l’assegno di accompagnamento a malati ancor più gravi>>. <<in sostanza>>, spiega Massaro, <<hanno ripristinato l’assegno per alcune categorie di malati, forse convinti di far bella figura, ma hanno irragionevolmente lasciato il taglio ad altri cittadini che hanno lo stesso punteggio d’invalidità, stabilendo così che un chilo di piombo pesa più di un chilo di piume>>. Ma l’emendamento non si limita a questo: <<si abbatterà la scure dello stato sulle indennità di accompagnamento, che fino ad oggi veniva erogato a chi era completamente impossibilitato a deambulare senza un accompagnatore per il solo periodo di impossibilità a deambulare, oppure a chi non riusciva a compiere gli atti quotidiani della vita. Adesso viene stabilito però che per prendere l’assegno occorra essere “permanentemente” impossibilitati, per cui solo chi è “irreversibile” potrà prendere l’assegno. Inoltre, occorrerà essere impossibilitati a compiere “tutti” gli atti elementari della vita, restringendo enormemente il campo. Casi abbastanza tipici come quelli dei pazienti oncologici durante la fase più dura della loro lotta, o dei pazienti  nella fase riabilitativa dopo un  ictus perderanno facilmente l’accompagnamento. La misura, tra l’altro, è retroattiva e colpirà molti che oggi percepiscono l’accompagnamento. Nulla invece viene fatto sul fronte della lotta ai falsi invalidi>>. La misura secondo Massaro, oltre che sui cittadini graverà anche sulle casse dei Comuni: <<mi chiedo se la Commissione Bilancio del Senato abbiano valutato il costo dell’emergenza sociale dovuta al taglio delle invalidità, perché sia chiaro: se a questi malati non ci penserà lo Stato, dovrà pensarci la Comunità locale>>.
<<Questo Stato,>>, conclude Massaro, <<forse a causa del totale distacco dalla vita reale, appare spesso come una specie di nemico di noi cittadini, un mostro che opera senza valori secondo la sola logica del “necessario sacrificio” degli altri. E’ il peggior messaggio che si possa comunicare, perché rappresenta  l’avvaloramento istituzionale di un impoverimento di valori, come la solidarietà e la carità, che dovrebbero essere l’architrave su cui si costruiscono tutti i “luoghi sociali”, dallo Stato alla Famiglia>>.

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