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domenica, Maggio 31, 2020
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Farra d’Alpago: malcontento per la riduzione dell’orario degli uffici postali

Disagio da parte dell’amministrazione comunale di Farra nei confronti della pianificazione degli orari estivi dell’Ufficio postale di Spert. La riduzione dei giorni d’apertura (lunedì-mercoledì-venerdì) solleva malcontento non solo da parte della cittadinanza della frazione, ma anche nei confronti dei turisti che durante l’estate si recano nel territorio per trascorrere le vacanze. La razionalizzazione dell’orario di lavoro degli uffici postali durante il periodo estivo è entrata in vigore a partire da ieri, martedì 15 giugno 2010, e si protrarrà sino a sabato 11 settembre 2010. Questa la disposizione da parte delle Poste Italiane che ha adottato una serie di interventi di rimodulazione temporanea dei giorni/orari di apertura degli uffici interessati. Per quanto concerne l’Ufficio Postale di Spert, nel comune Farra d’Alpago, i giorni disponibili sono il lunedì, il mercoledì e il venerdì con orario dalle ore 8.30 alle ore 14.30. Questo causa un forte disagio alla frazione stessa, in quanto essa vanta una locazione strategica, essendo alle soglie del Cansiglio e molto vicina all’uscita autostradale. «L’ufficio postale di Spert è un servizio molto importante» spiega Fotunato Calvi, assessore e responsabile delle frazioni del Comune di Farra «questa attività è, naturalmente, resa disponibile ai residenti e altrettanto utile ai turisti che, in questo periodo, iniziano ad affollare il nostro territorio. Desidero, a questo punto, avere l’occasione d’esprimere il disagio da parte dell’amministrazione. Innanzitutto è scomodo non avere l’ufficio aperto il sabato: i lavoratori, facilmente impegnati dal lunedì al venerdì, come possono recarsi in Posta per eventuali esigenze? Altro aspetto da non trascurare è il servizio offerto agli ospiti. I mesi estivi rappresentano il momento clou dei flussi turistici in Alpago, ci chiediamo come possa essere ridotto questo servizio a soli tre giorni settimanali : è  importante garantire al turista, nella maniera migliore possibile, tutti i fondamentali servizi. Comprensibile il fatto che anche i dipendenti postali abbiano assolutamente diritto agli adeguati periodi di ferie, ma è altrettanto rilevante sottolineare le problematiche che questa riduzione provoca in certe zone. Un’opportuna revisione di tale razionamento potrebbe arginare sicuramente il disagio causato, magari prevedendo momenti di chiusura nei mesi meno “caldi” a livello turistico».

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