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A Pietro Dal Pra, Bepi Caldart e Manrico Dall’Agnola il Pelmo d’Oro 2010

Giu 12th, 2010 | By | Category: Meteo, natura, ambiente, animali, Riflettore
Manrico Dall'Agnola

Manrico Dall

La 13ª edizione del Pelmo d’Oro si terrà in Alpago il 31 luglio prossimo. Sarà Tambre ad ospitare le premiazioni del Pelmo d’Oro che quest’anno spetteranno a Pietro Dal Pra, Bepi Caldart, Manrico Dall’Agnola. Novità di quest’edizione è il premio speciale dedicato a Giuliano De Marchi, assegnato a Enzo “Bubu” De Menech. Menzione speciale va alla memoria di Benito Saviane, a cui è stata intitolata la sezione Cai dell’Alpago e il premio speciale della provincia alle Guide alpine della regione Veneto. Il premio è finalizzato «al riconoscimento di particolari meriti acquisiti da persone fisiche, enti pubblici e privati nell’ambito dell’alpinismo e della solidarietà alpina, della tutela e valorizzazione dell’ambiente e delle risorse montane, della conoscenza e promozione della cultura, della storia e delle tradizioni delle genti di montagna», ha spiegato il commissario Pelmo d’Oro Matteo Fiori, «É aperto a tutte le espressioni di approccio e confronto con la montagna, in particolare a tutte le forme e ai modi di divulgazione dei valori di un patrimonio unico al mondo quali sono le Dolomiti Bellunesi». Sono tre gli ambiti di giudizio della commissione: òa sezione alpinismo in attività, che quest’anno spetta a Pietro Dal Pra, 39 anni padovano di nascita «conosce giovanissimo le Dolomiti diventando uno dei più giovani arrampicatori al mondo sulle estreme difficoltà», apre molte vie e nel 2004 firma la «prima ripetizione in libera della via La cattedrale alla parete sud della Marmolada». Il premio alla sezione alla carriera alpinistica va a Bepi Caldart, bellunese di 86 anni «dotato di volontà inesauribile, alimenta una curiosità alpinistica che lo porta a conoscere e a salire le più significative Dolomiti bellunesi». Il premio alla cultura alpina a Manrico Dell’Agnola, 51 anni di Agordo, «accademico del Cai, alpinista di valore con un curriculum di oltre mille salite… Si può dire che ha sempre scalato fotografando». La menzione alla memoria va a Benito Saviane «un gigante buono delle Dolomiti bellunesi che parlava con il sorriso. Un monumento di forza fisica e morale», scomparso da pochi mesi a 70 anni. A Enzo “Bubu” De Menech, 59 anni di Feltre a il Premio speciale Giuliano De Marchi. “con lui ha in comune ideali, gioie, umanità, amicizia, solidarietà, dedizione, passione per i monti e la natura, riservatezza e generosità”.Il premio speciale va alle Guide alpine del Veneto «valorosi pionieri dell’alpinismo professionisti della montagna, intraprendenti promotori del turismo delle valli alpine, protagonisti di memorabili imprese dolomitiche».
Fdrc Fant

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