Sunday, 15 September 2019 - 22:08
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Il danno e la beffa. Multa di 38 euro per sosta su spazi riservati: verbale viziato nel merito e nella forma, ma ricorrere al giudice costa 38euro, tanto quanto la multa

Giu 10th, 2010 | By | Category: Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

Un nostro lettore ci ha segnalato la situazione paradossale verificatasi a seguito delle multe che gli agenti della Questura avrebbero elevato alle auto parcheggiate sugli spazi blu riservati alla Forze Armate, adiacenti alla Caserma Fantuzzi in via Volontari della Libertà (Belluno).
“Innanzitutto – ci scrive il lettore – i verbali riportano erroneamente il luogo della violazione: la sosta sarebbe avvenuta negli “spazi riservati alla Polizia di Stato” anziché cm’era nei fatti, negli ” spazi riservati alle Forze Armate”. Inoltre, il verbale non riporta l’articolo del Codice della Strada che sarebbe stato violato. E per far valere i miei diritti, contestando il verbale dinanzi al  Giudice di pace – conclude il lettore –  per una multa di 38 euro dovrei versare ugualmente 38 euro (30 contributo + 8 marca da bollo)”.
Insomma, paga la multa o paga il ricorso, sempre 38 euro deve scucire il nostro lettore, benché il verbale contenga palesi vizi che non avrebbero retto all’esame del giudice.  
L’approfondimento
Il Codice della Strada all’art.7 lettera D recita:  “Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco, riservare limitati spazi alla sosta dei veicoli degli organi di polizia stradale di cui all’art. 12, dei vigili del fuoco, dei servizi di soccorso, nonché di quelli adibiti al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria, munite del contrassegno speciale, ovvero a servizi di linea per lo stazionamento ai capilinea”. Non c’è traccia degli spazi per le Forze Armate. Tranne che nel vecchio Regolamento di esecuzione del codice della Strada (art.4 Testo Unico n.393 del 15.06.1959) che consente al sindaco di “riservare appositi spazi alla sosta di determinati veicoli quando ciò sia necessario per motivi di pubblico interesse” e successivo art.59 che prevede le eccezioni al divieto di sosta generale solo per le seguenti categorie di veicoli: veicoli delle Forze Armate, Polizia, Vigili del fuoco, Servizi di soccorso, limitatamente però alle aree antistanti le rispettive sedi e per l’estensione strettamente indispensabile”.   Concetto riprodotto dalla circolare del ministero Lavori pubblici n.1525 del 28.09.1981. Ma che scompare nell’attuale Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada in vigore (Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495).

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