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Jacopo Massaro: Belluno, città in declino. Lo sforamento del patto di stabilità della giunta Prade ha provocato un taglio di oltre 2,3 milioni di euro

“L’annuncio dell’abbandono della direzione di “Oltre le Vette” da parte Flavio Faoro è la fotografia di una città in declino: senza di lui Belluno non solo rischia di perdere la prestigiosa rassegna, ma si gioca il ruolo, faticosamente costruito a livello nazionale nel corso degli anni, di “città alpina”, cerniera tra montagna e pianura e, in prospettiva, tra la nostra cultura e quella mitteleuropea. – è quanto afferma Jacopo Massaro, capogruppo del Pd in Consiglio comunale di Belluno –  La riduzione delle risorse si inserisce in una ormai collaudata strategia di destrutturazione di tutto ciò che riguarda cultura, associazionismo e sociale in Comune di Belluno, ma solleva anche la questione dello sviluppo del comune di Belluno, che appare ogni giorno più frenato: basti pensare al recente disimpegno sulla questione del mondiale di mountain-bike in Nevegal, oppure alle note vicende del sempre minor sostegno alle attività produttive e alla produzione di eventi culturali che creino richiamo turistico.

Jacopo Massaro
Jacopo Massaro

Le ragioni di questo disfacimento, iniziato lentamente ed accentuato in modo preoccupante quest’anno, – prosegue Massaro – vanno ricercate innanzitutto nella (legittima, ma non condivisibile) visione politica che sta perseguendo la Giunta Prade: quella di una Città che assicura solo l’ordinaria amministrazione, (forse neppure tanto bene), in nome di una strana sussidiarietà, che rinuncia alle funzioni di coordinamento, di controllo e di garanzia dei diritti sociali, snaturando l’essenza stessa del concetto di sussidiarietà e determinando, di fatto, una città allo sbando. In secondo luogo, in questo contesto si inseriscono i motivi economici, la cui responsabilità va ricercata proprio a Palazzo Rosso. E sorprende quindi la difesa del Sindaco Prade, che scarica tutte le responsabilità sul Governo, ma dimentica lo sforamento del patto di stabilità causato dalla sua Giunta, che ha generato un taglio di oltre 2,3 milioni di euro di spesa corrente falcidiando cultura, associazioni, servizi sociali, manutenzioni e tante altre voci. Non si può minimamente condividere la manovra di questo Governo, che in nome della crisi sacrifica come al solito anche gli Enti Locali, ma neppure si può giustificare una Giunta Prade che prima mette in ginocchio il Comune di Belluno, ed ora, con il solito scaricabarile, addita il Governo (anch’esso di centrodestra) come responsabile di questa situazione. Tante volte la Giunta Prade ha chiesto maggiori spazi di manovra, ma evidentemente non ne vuole le relative responsabilità – conclude il capogruppo del Pd –  se è questo il modo con cui approcciamo alle istanze federaliste, stiamo freschi”.
Jacopo Massaro, Capogruppo del PD in Comune di Belluno

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