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La montagna protagonista ieri: in Sala De Luca la presentazione del libro di Massimo e Luciano Garzotto e al Teatro comunale il ricordo del medico Giuliano De Marchi con l’alpinista Fausto De Stefani

Giu 4th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Riflettore

Due appuntamenti per gli appassionati della montagna ieri (giovedì 3), entrambi con il tutto esaurito. Nel pomeriggio in Sala De Luca a Borgo Prà (Belluno) l’attesa presentaziomne del libro “Appuntamenti nel selvaggio della Schiara” con gli autori Massimo e Luciano Garzotto. Più tardi, al Teatro comunale di Belluno anch’esso al completo, Flavio Faoro ha condotto la serata in memoria del medico alpinista Giuliano De Marchi scomparso un anno fa sull’Antelao, con ospite l’alpinista Fausto De Stefani ne il suo progetto per un poliambulatorio in Nepal.
Alla presentazione del libro dei Garzotto sulla Schiara, dopo la proiezione delle immagini della montagna bellunese e la poesia dialettale di Luigina Tavi, sono intervenuti i sindaci dei comuni che insistono sul massiccio: Antonio Prade (Belluno), Roger De Menech (Ponte nelle Alpi) e l’assessore Carlo De Paris (per il Comune di Sedico). “E’ un’opera che cattura il turista, e dunque rende un servizio al bene comune” ha detto Prade. Roger De Menech ha sottolineato “la solitudine delle nostre montagne, un po’ come il carattere dei loro abitanti”. Mentre l’assessore De Paris ha rilevato l’aspetto del turismo “più contemplativo e meno ossessionante della Schiara, rispetto a quello di altre zone più note e frequentate della Provincia”.  A rappresentare la Provincia c’era l’assessore alla Cultura Daniela Templari “un libro – ha detto –  che racconta un pezzo di noi, oltre che una preziosa guida”. Sul tavolo dei relatori c’era anche Giuliano Dal Mas, autore di vari libri specializzati sulla montagna, che ha dipinto un simpatico ritratto di Massimo e Luciano Garzotto. “Luciano la mente, colui che scrive – ha detto – e Massimo colui che detta, apparentemente il braccio. Ma soprattutto un ottimo coordinatore”. E’ intervenuto anche Attilio De Rovere, rappresentante della casa editrice Tabacco di Udine che ha inserito nell’ultima ristampa aggiornata delle proprie carte geografiche anche l’Alta via del bellunesi descritta nel libro di Massimo e Luciano Garzotto. Il pomeriggio, condotto da Daniela De Donà, si è concluso con la teastimonianza di Massimo Garzotto e di Brenno Dal Pont sugli eventi che hanno portato alla realizzazione del libro, con i vari aneddoti ad esso legato.    

Al Teatro Comunale Il progetto di De Stefani per un poliambulatorio in Nepal intitolato a Giuliano De Marchi

Oltre 600 persone, hanno applaudito giovedì sera il progetto dall’alpinista Fausto De Stefani per la realizzazione di un poliambulatorio in Nepal, che sarà intitolato al compianto medico-alpinista Giuliano De Marchi. La serata era organizzata dall’Associazione Giardino  Buzzati e sostenuta dal Comune di Belluno. Dopo l’intervento dell’assessore comunale alla Cultura, Maria Grazia Passuello, Flavio Faoro ha tracciato il profilo professionale del medico De Marchi. E’ seguita la lettura di un brano dello scrittore Erri De Luca dedicato all’amico Giuliano, interpretate dall’attore Alessandro Rossi. Quindi la presentazione di Fausto De Stefani, alpinista di fama internazionale, che ha scalato tutte le 14 cime sopra gli 8mila metri senza bombole di ossigeno. Dopodiché sono stati proiettati i filmati realizzati dall’alpinista e fotografo Manrico Dell’Agnola in collaborazione con Michele Barbiero sulle spedizioni di Giuliano De Marchi. E il film-documentario realizzato per Rai3 “Un uomo, un bambino, una montagna” di Carlo Alberto Pinelli. Con protagonista De Stefani e un bambino nepalese che frequenta la scuola di Kirtpur (Nepal) fondata dallo stesso De Stefani. Un sogno diventato realtà,  tre scuole frequentate da un migliaio di ragazzi dai 4 ai 19 anni. De Stefani ha presentato il suo nuovo progetto del poliambulatorio intitolato a Giuliano De Marchi. La raccolta di fondi è già iniziata e chiunque volesse contribuire può versare con bonifico bancario alla “Fondazione senza frontiere – Onlus” IBAN: IT 14 U 08466 57550 000000008936 con causale Nepal – Rarahil oppure c/c postale n.14866461.

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