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sabato, Maggio 30, 2020
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Crisi economica, Zaia: fondamentale ridare un futuro ai nostri giovani

“Le banche devono stare vicino alle nostre imprese in questo momento di crisi che sta attanagliando anche il sistema economico Veneto. Un tessuto imprenditoriale che ha nella piccola media impresa uno dei suoi punti di forza, un patrimonio che abbiamo il compito di proteggere e rilanciare. E l’accesso al credito rappresenta uno dei snodi strategici per rimettere in moto la nostra economia e ridare un futuro ai nostri giovani.”  Sono parole del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia a commento dei dati della ricerca “Osservatorio sull’occupazione italiana nella piccola impresa veneta” realizzata dalla Fondazione Leone Moressa.  “Le banche – sostiene il presidente – devono fare squadra con il sistema economico locale per uscire da questa fase difficile. Non possono lasciare sole le nostre aziende e le nostre famiglie. Per questo condivido scelte come quelle fatte da Unicredit, ovvero, di nominare i responsabili dei territori con il compito di ascoltare e interpretare le esigenze delle imprese locali”. “Sto lavorando, inoltre, insieme agli istituti bancari – aggiunge – per mettere in campo un fondo di quasi 5 miliardi di euro per favorire proprio l’accesso al credito. Un intervento che può dare un contributo concreto ai nostri imprenditori, ma anche alle nostre famiglie e ai nostri giovani che devono poter ancora credere nel futuro”. “Tra gli effetti della crisi che attraversa l’economia mondiale infatti c’è sicuramente la disoccupazione giovanile – sottolinea Zaia. I nostri ragazzi faticano a trovare lavoro e non riescono a costruirsi un futuro. Come ci dicono i dati di questa ricerca il tasso di disoccupazione giovanile ha raggiunto il 7,6%, un dato che non dobbiamo sottovalutare. È di prioritaria importanza offrire ai nostri ragazzi un sistema formativo e universitario in grado di prepararli in modo adeguato. Oggi più che mai è necessario avvicinare il mondo dell’Università al mondo del lavoro per creare dei percorsi condivisi e sfruttare il talento e la tenacia di tanti giovani veneti”. “Una volta entrati nel mondo del lavoro i giovani devono poter sfruttare la forza di uno strumento come la flexsecurity, che consente il passaggio senza traumi da un posto di lavoro all’altro, in un contesto di formazione continua. In questo modo possono costruirsi un profilo professionale in grado di renderli più preparati e competitivi sul mercato del lavoro”.  “I giovani – conclude Zaia – costituiscono un valore aggiunto per l’economia di un territorio e sanno portare innovazione e dinamicità. Questi sono elementi da cui non si può prescindere se vogliamo uscire della crisi e essere ancora una volta la locomotiva di questo Paese”.

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