Wednesday, 17 July 2019 - 10:43

Sanità: Veneto virtuoso, ma i conti non tornano

Mag 27th, 2010 | By | Category: Prima Pagina, Sanità

E’ un sistema sanitario fortemente sbilanciato a favore delle regioni sprecone quello disegnato, dati alla mano, da Dario Bond capogruppo Pdl in Consiglio regionale.”Secondo l’ultimo dato statistico disponibile sui ricoveri ordinari – spiega il consigliere regionale bellunese –  risulta che in Veneto il saldo dei migranti della speranza è di circa 15.000 persone. Il totale è di quasi 50.000 ammalati che grazie alla solidarietà del sistema sanitario veneto vengono a curarsi nei nostri ospedali e nelle nostre strutture provenendo da altre regioni d’Italia. Tutto questo per un saldo positivo di 99,9 milioni di euro registrato nel 2009 con l’applicazione delle tariffe basate sul testo unico sulla compensazione interregionale della mobilità sanitaria. Tariffe che sono considerate generalmente non remunerative. Si tratta di una solidarietà che il Veneto offre soprattutto alle regioni del Sud e anche al Lazio; una regione che per la sanità è arrivata a spendere 3.172 a persona a fronte dei 1.619 del Veneto. Come è possibile, allora, che noi non solo spendiamo meno, non solo abbiamo una sanità tra le migliori, ma anche dobbiamo ripianare i buchi di altre regioni e pure accollarci decine di migliaia di malati provenienti da fuori regione? E questo senza tener conto del fatto che le Regioni più deficitarie hanno anche una media più alta di personale medico ospedaliero e di medici di medicina generale rispetto alla popolazione residente. Insomma i conti non tornano da nessun punto di vista.
Se, infine, calcoliamo anche i ricoveri di pazienti stranieri arriviamo a una considerevole prestazione di solidarietà del sistema sanitario veneto. Possiamo chiedere, allora, che si intervenga a razionalizzare anche i viaggi della speranza? E possiamo chiedere che le nostre prestazioni intanto vengano remunerate meglio senza con questo abbandonare a se stessi i malati da ovunque provengano? Visto che ora abbiamo il coordinamento della Commissione sanità nella Conferenza delle Regioni apriamo subito una trattativa su questo tema. Se oggi il Veneto ha un saldo positivo dalla migrazione sanitaria di circa 100 milioni di euro, un incremento del costo delle prestazioni del 20-25% potrebbe, magari, compensare quei tagli finiti nel calderone destinato a supportare le Regioni che fanno buchi e sprechi da tutte le parti.

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