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Un tavolo per la semplificazione della vita ai cittadini: la proposta di Bond

Mag 26th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Semplificare la burocrazia per rendere più facile la vita ai cittadini. Se ne parla da decenni, sui principi sono sempre tutti d’accordo, quando però si comincia a mettere nero su bianco e si va a pestare i piedi a qualcuno l’incantesimo si spezza. Oggi a rispolverare l’idea è il consigliere regionale Dario Bond, che ha proposto al Presidente Zaia l’apertura di un “Tavolo per la semplificazione della vita dei cittadini veneti”. Il presidente della Giunta regionale ha accolto la proposta facendola sua e accordando una decisione in tempi brevissimi.
Si tratta della costituzione di un gruppo di lavoro in stile anglosassone il cui scopo è la revisione della macchina amministrativa regionale in modo da tagliare le spese inutili. “Facciamo il tagliando alla macchina burocratica” – ha detto il capogruppo Bond – “Non solo, ma dal Tavolo della semplificazione dovranno arrivare una serie di proposte per la sburocratizzazione del rapporto tra ente pubblico e cittadini. Esempi sbalorditivi di cieca burocrazia ce ne sono tantissimi; uno per tutti riguarda il bando per l’innovazione tecnologica. Un’iniziativa talmente ingessata che chi aveva intenzione di parteciparvi è stato indotto a rinunciare. Servivano consulenze di livello universitario tanto erano complessi i moduli da compilare e gli adempimenti richiesti! Le aziende artigiane, poi, sempre di più lamentano disfunzioni e costi da burocrazia tali da mettere a rischio l’intera attività. E le famiglie perdono sempre più la fiducia nel pubblico perché sempre di più i contatti con gli uffici sono evasivi, ridondanti e dispersivi.

Dario Bond

Dario Bond

Il tavolo della semplificazione non è il consesso politico che decide del politico stesso, ma è un vero e proprio incubatore di soluzioni formato da soggetti indipendenti ed esperti. Da una parte funzionari e tecnici degli enti pubblici del Veneto, in primis la Regione, e dall’altra un gruppo di rappresentanti di categorie imprenditoriali, sindacali e professionali e associazioni di settore e infine un pool di esperti e docenti di diritto amministrativo, di logistica e di procedure. Dunque un tavolo dove nessuno può barare e soprattutto che non sia burocratico. Questo perché spesso  volendo sburocratizzare si finisce per creare altra burocrazia. I soggetti terzi e le rappresentanze sociali ed economiche saranno proprio chiamate ad evitare questa deriva. Il tavolo deve essere prevalentemente tecnico-scientifico, al di sopra delle parti, in grado di produrre liberamente un contributo di proposte e di idee risolutive immediatamente realizzabili in modo da portare alla revisione della macchina amministrativa regionale. La crisi ci impone sacrifici e passi indietro rispetto ad alcune ricchezze materiali, ma può essere anche l’occasione per pensare un nuovo modo di gestire il bene comune e le risorse pubbliche. La Regione ha il dovere di dare l’esempio e inventare soluzioni nuove.”

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