Monday, 21 October 2019 - 10:03
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

La nuova pubblicazione Dolomiti patrimonio Unesco “si dimentica” del massiccio del Pizzocco

Mag 25th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

“Dolomiti patrimonio mondiale Unesco”, la pubblicazione presentata lo scorso 13 maggio a Palazzo Piloni in occasione della costituzione della Fondazione, e che deve ancora raggiungere tutti gli uffici e i punti di promozione turistica del Triveneto crea già qualche malumore. A segnalarcelo è l’artista zumellese Dario Dall’Olio, che sfogliando le pagine della brochure non ha potuto fare a meno di notare quella che egli definisce una “clamorosa omissione”. Nel capitolo delle “Pale di  San Martino, san Lucano, Dolomiti Bellunesi, Vette Feltrine (pag.32), infatti, non figura il monte Pizzocco, ma c’è invece lo sconosciuto gruppo del Cimonega-Erera Brendol. “Il Pizzocco è una montagna di 2.186 metri – sostiene Dall’Olio –  che a tutti gli effetti è da considerarsi un massiccio, con un fronte di una decina di Km visibile da Feltre a Belluno, delimitato a nord dalla Valle del Mis e la California e ad ovest dalle sorgenti del Caorame e la Val di Canzoi. Una montagna che che insiste su un bacino di oltre 100mila abitanti, per i quali rappresenta un panorama inconfondibile di riferimento”.   Dunque un’omissione imperdonabile, secondo Dall’Olio, che rivendica i diritti del monte Pizzocco, sacrificato sull’altare della politica, per fare spazio a montagne “minori” del Parco di Panaveggio-Pale di San Martino. I soliti campanilismi di provincia? Può darsi. Non rimane che attendere il parere degli alpinisti.

Share
Tags:

Comments are closed.