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Bellunese comunica on line i dati della badante regolarmente stipendiata, ma viene denunciato perché la ragazza risultava segnalata come inammissibile dalle autorità ungheresi. Un secondo caso analogo anche a Feltre

Mag 24th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Nello scorso mese di gennaio lo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura di respingeva una richiesta di emersione dal lavoro irregolare per cittadini stranieri presentata da D.F.M., bellunese, di 47 anni, inoltrata al citato Ufficio Prefettizio tramite un apposito modello di posta elettronica predisposto dal Ministero dell’Interno. La pratica, presentata in favore della cittadina moldava P.L. di anni 29, venne però respinta in quanto la straniera risultava segnalata dalle Autorità ungheresi, come inammissibile ai sensi della convenzione di Schengen. L’Ufficio Immigrazione, accertava in seguito che P.L. da circa un anno accudiva la mamma di D.F.M. che era regolarmente stipendiata dallo stesso. Deferiva, perciò D.F.M. all’Autorità Giudiziaria, mentre la cittadina moldava è rimpatriata volontariamente in Moldavia dall’aeroporto di Villafranca (VR).

Analogo episodio di respingimento da parte dello Sportello Unico della pratica di regolarizzazione di emersione dal lavoro sommerso per Z.E., cittadino albanese di anni 33, in quanto risultava essere stato già espulso dal Territorio Nazionale nel marzo del 1997 dalla Questura di Taranto, per essere stato trovato in possesso del passaporto falso. Dopo specifiche indagini il personale dell’Ufficio Immigrazione, accertava che K.Z., anch’essa cittadina albanese, di anni 36, aveva presentato la domanda di assunzione, in qualità di domestico nella propria abitazione, del connazionale Z.E. pur sapendo che non aveva regolare permesso di soggiorno. K.Z. veniva di conseguenza indagata per violazione delle norme sull’Immigrazione, mentre Z.E. si rendeva irreperibile.

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