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Angelo Paganin ritorna “gasato” da Losanna. Chi glielo dice che ci vogliono 40 milioni di euro per realizzare quel progetto faraonico in Nevegal? Per ora il Comune ne ha spesi 55mila per acquistare il pacchettino Know how dagli svizzeri

Mag 21st, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Luigi Roccon

Luigi Roccon

“Siamo tutti gasatissimi” – ha detto Angelo Paganin al suo rientro in Italia dalla Svizzera. “Abbiamo visto e toccato con mano la Scuola di Losanna e devo dire che l’incontro è stato molto positivo. In due giorni abbiamo potuto vedere cosa riesce a fare una Scuola, sul tema della ospitalità, con 150 anni di storia alle spalle. Sono certo che tutte le persone del gruppo – Giovanni Valle, Walter De Cassan, “Orso Grigio”, Paolo Costa, Renzo Minella, Emilio Dalle Mule e Vito Olivier – oggi hanno abbondanza di elementi per  farsi una loro idea su questo nostro progetto. Per quanto mi riguarda, ho avuto la conferma che si tratta di una realtà di eccellenza, quello che serve al nostro Colle. É una scuola che per rigore e stile si avvicina a quella che noi chiameremmo un’Accademia. Ecco, Accademia mi piacerebbe davvero molto come nome: identifica benissimo quello che noi vorremmo fare, in termini di qualità, sul Nevegàl”.  “Si tratta di un progetto faraonico per realizzare una scuola superiore alberghiera in Nevegal – spiega il consigliere di opposizione Luigi Roccon (Alternativa civica per Belluno) che diventerà la succursale dell’Ecole Hotelière di Losanna (Svizzera). Nel  2011 sono previsti 15 allievi. Costo del progetto: 40 milioni di euro! Chi paga? Nelle intenzioni della giunta saranno gli investitori privati, le aziende bellunesi a farsi avanti. La società dell’Ecole Hotelière di Losanna fornisce solo il know how, ossia le conoscenze tecniche per far funzionare la scuola. Che nel 2011 partirebbe alle Torri (proprietà del Comune), per dare il tempo di ristrutturare l’Hotel Pineta (di proprietà del clero) con il costo previsto altri 2 milioni e mezzo di euro. Nell’attesa della costruzione della sede definitiva del campus che costa la bellezza di 40 milioni di euro. Il Comune ha già speso 55mila euro per acquistare il know out dalla società svizzera, i cui rappresentanti sono stati ospitati a spese del Comune per un paio di settimane nel prestigioso Hotel Carpenada. In cambio la delegazione bellunese ha pagato 228 euro a testa per 2 giorni. Se questo è il biglietto da visita!!!”

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2 comments
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  1. Secondo me questo non è proprio il modo per rilanciare il Nevegàl.Fare una scuola dove intorno non c’è nulla è pura follia.Questa amministrazione è impreparata in tema di turismo.Questa scuola sarà un vero e proprio flop.40 milioni di euro!

  2. L’iniziativa della Scuola dell’Ospitalità è il primo passo per far rivivere e vivere il Nevegal. Se si vuole che una località abbia un futuro deve essere ABITATA non solo saltuariamente ma SEMPRE. Per cui il Progetto “ABITARE IL NEVEGAL” da qualche parte deve incominciare !!! Se ci si limita solo a “questionare” e tirare indietro non si partità MAI e chi ne è detrattore non deve poi lamentarsi che si parla solo di Cortina, capito cari signori !!! I fatti sono quelli che contano, certamente per fare ogni cosa occorrono quattrini e qualche volte anche tanti per cui altre strade non ve ne sono. Perchè deve essere un flop come commenta il Sig. Christian De Pellegrin, non si può solo controbattere bisogna dare un’alternativa, questo signore ci dica come e non solo criticare.