Sunday, 21 July 2019 - 00:07

Su Demanio Idrico e Urbanistica contano i documenti, non le chiacchiere. Bottacin: “Piol si informi meglio prima di fare altre figuracce”

Mag 15th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Il presidente della Provincia, Gianpaolo Bottacin, risponde alle critiche ricevute dal Partito Democratico e dal suo esponente, Quinto Piol.“Il trasferimento del demanio idrico è stato possibile grazie ad una legge regionale del 2006 (e non del 2008, come erroneamente sostenuto da Piol) e precisamente la n° 2 del 2006, la cui approvazione si è avuta grazie a 30 voti a favore (quelli della maggioranza), 16 contrari e 1 astenuto (tutti della opposizione di centro-sinistra). Quanto all’accordo al ribasso, citato da Piol, ricordo che il Partito Democratico ha parlato epr anni di sei milioni di euro del demanio idrico; in realtà, in questa nostra provincia saranno investiti sulla difesa del suolo oltre 9 milioni di euro all’anno (Piol pare quindi avere qualche probelma con la matematica).
Il fatto che la cifra sia così incrementata è dovuto ad un emendamento a firma del sottoscritto, che si è poi tradotto nell’articolo n° 39 della legge regionale n° 1 del 2008, votata dalla maggioranza (30 a favore, 1 astenuto, 1 contrario). Un emendamento a cui il Partito Democratico ha fatto una guerra spietata: basta infatti leggersi i verbali delle commissioni per rendersene conto. Quanto all’Urbanistica, anche in questo caso Piol non sa che il trasferimento della delega alla Provincia, consentendo autonomia amministrativa in materia urbanistica, è stato possibile solo grazie alla battaglia della Lega Nord nell’approvazione della nuova Legge Urbanistica, ed il trasferimento della delega si è ottenuto grazie alla battaglia della Lega, come risulta dal’esito del vota e dai verbali. Piol sa come si è comportato il suo Pd al momento del voto di questa legge? È ora di finirla di distorcere la realtà: quello che conta sono gli atti ufficiali e i documenti, non le chiacchiere. Piol si informi meglio, onde evitare di fare altre figuracce.

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