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158mo anniversario della fondazione della Polizia, l’intervento del questore Luigi Vita al Teatro comunale. “Belluno si conferma una provincia sicura, criticità per l’assunzione di alcolici da parte dei minori e guida in stato di ebbrezza”

Mag 15th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Si è tenuta questa mattina al Teatro comunale di Belluno la cerimonia per il , che quest’anno coincide con i 50 anni dell’ingresso delle donne. Dopo la lettura dei messaggi del capo dello Stato Napolitano e del ministro dell’Interno Maroni, il questore di Belluno Luigi Vita ha tracciato il bilancio dell’attività svolta dalla Polizia di Stato nella nostra Provincia. «Un abbraccio ideale agli alunni delle scuole elementari “Gabelli” e di Bolzano Bellunese, e alle studentesse delle medie “Nievo” che oggi sono presenti, risultati vincitori provinciali del concorso “Insieme per un ambiente più sicuro”. Nelle rispettive categorie sono stati ammessi alle finali nazionali» ha detto il questore nell’introdurre la relazione. «Come per gli scorsi anni Belluno si conferma una delle province più sicure d’Italia, sebbene alcuni episodi delittuosi, riconducibili alla fisiologia dell’andamento dei fenomeni criminali, abbiano destato qualche apprensione. Nel novembre 2009, sono state consumate, in Belluno, due rapine ai danni di persone anziane. Nello stesso periodo, sempre a Belluno, è stata perpetrata una rapina ai danni di una farmacia. La reazione della forze dell’ordine è stata pronta. La Squadra Mobile ha individuato e tratto in arresto gli autori delle rapine agli anziani, mentre i Carabinieri hanno identificato ed arrestato il rapinatore della farmacia. Nel corso delle indagini esperite dalla Squadra Mobile sono, poi, emersi a carico delle persone denunciate, già detenute, elementi di responsabilità per altra rapina commessa nell’ottobre 2009 in una abitazione di Tambre d’Alpago, anche questa ai danni di una persona anziana. Nel giro di pochi giorni, i responsabili dei fatti criminosi in argomento sono stati tutti assicurati alla giustizia. Si rileva una sostanziale stabilità dei furti, che rimangono fra i reati più frequenti, con una flessione nel capoluogo alla quale corrisponde un lieve incremento in provincia. In diminuzione i furti in abitazione. Modesta l’incidenza degli altri reati, se si escludono quelli relativi agli stupefacenti. Lo scorso anno il tema “c’è più sicurezza insieme” è stato sviluppato con riferimento al concetto di sicurezza partecipata, per evidenziare come una efficace azione di polizia non possa prescindere dalla collaborazione dei cittadini. Quest’anno, la stessa espressione può aiutarci a comprendere come il nostro modello di sicurezza, integrato, preveda il concorso di più soggetti istituzionali che  offrono il loro contributo, ciascuno in ragione delle rispettive competenze ed attribuzioni, nel quadro del coordinamento previsto dalla legge 121/1981. Nella nostra provincia c’è stata piena collaborazione tra le forze di polizia e sono stati ottenuti eccellenti risultati. E’ appena il caso di riportare che il “Sole 24 ore” nella sua speciale classifica , ha indicato Belluno come la realtà provinciale più sicura, in ambito nazionale. Quanto all’azione di contrasto al fenomeno della diffusione delle sostanze psicotrope e stupefacenti, va detto che quasi i due terzi delle persone arrestate dalla Squadra Mobile sono state ritenute responsabili di reati di spaccio. A fronte di circa 8 chili di hashish e 3 chili di marijuana sono state sottoposte a sequestro solo modiche quantità di eroina e cocaina. I dati relativi alle persone denunciate e alle quantità di stupefacente in sequestro, unitamente alle più recenti emergenze investigative, inducono a ritenere in aumento il consumo delle cosiddette droghe leggere, destinate prevalentemente ai più giovani. In aumento anche il consumo di cocaina. Nessun sequestro di droghe sintetiche è stato operato. In diminuzione il consumo di eroina, che viene sempre più spesso fumata e non più assunta per via endovena. Si conferma, in generale, la tendenza nazionale. La guida in stato di ebbrezza e l’assunzione di alcoolici da parte di minori continuano ad avvertirsi come delle criticità. E’ assolutamente necessario proseguire nell’opera di educazione e  sensibilizzazione iniziata, coinvolgendo il maggior numero possibile di soggetti, sempre a partire dalla scuola. Diminuisce sensibilmente il numero degli stranieri soggiornanti. E’ stata completata la trattazione delle pratiche di emersione e sono stati denunciati coloro che hanno fatto dichiarazioni mendaci per consentire la regolarizzazione di posizioni di presenza illegale sul territorio. Si è recentemente conclusa un’indagine, stimolata da alcuni Comuni, che ha evidenziato elementi di vulnerabilità nelle procedure previste per il riconoscimento della cittadinanza ai discendenti di italiani all’estero. E’ stato acclarato come in alcuni paesi del Sud America sia estremamente semplice ottenere attestazioni di comodo o falsificare documenti per corredare le istanze ed accedere al riconoscimento in tempi abbreviati. L’indagine ha consentito di individuare un’organizzazione con ramificazioni internazionali, i cui componenti sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria. Nello scorso anno sono stati eseguiti 79 provvedimenti di espulsione e 12 accompagnamenti alla frontiera o in centri di identificazione. Il numero di tali provvedimenti è strettamente correlato a quello dei cittadini stranieri dimessi dal carcere. In Belluno e provincia non c’è criminalità organizzata, né è presente il fenomeno delle estorsioni, che in altre realtà incide profondamente sul tessuto economico. Rimane, comunque, alta l’attenzione verso tentativi di infiltrazione o di riciclaggio di denaro di dubbia provenienza. Sono, peraltro, in atto numero 4 misure di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. e risultano irrogati 10 avvisi orali (ex diffida) e 18 fogli di via obbligatori. In applicazione della più recente normativa, sono stati adottati 14 provvedimenti di ammonizione per atti persecutori. Complessivamente sono state tratte in arresto dalla Squadra Mobile, dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e dal Commissariato di P.S. di Cortina d’Ampezzo 65 persone (con un aumento di oltre il 50% rispetto all’anno passato) e denunciati in stato di libertà 480 autori di reato. Saltuari controlli sono stati effettuati nei locali di ritrovo notturno ed elevate numerose contravvenzioni. La Polizia Amministrativa ha proceduto al rilascio di 797 porti di fucile e di oltre 7000 passaporti, sospeso e revocato, o comunicato il diniego, per oltre 30 titoli di Polizia. La Questura di Belluno è stata ufficio pilota nel sequestro dei “puntatori laser” illegalmente posti in vendita in esercizi commerciali di Belluno e Feltre. Sono stati denunciati 6 cittadini stranieri di origine cinese. Tutti coloro che hanno preannunciato manifestazioni pubbliche hanno potuto manifestare. In taluni casi, è stato necessario imporre delle prescrizioni per garantire che l’esercizio di un diritto non collidesse con gli interessi dei cittadini e che le manifestazioni stesse rimanessero in un ambito di piena legalità. Non si sono registrate particolari tensioni, anche se permangono alcune problematiche legate all’attuale periodo di congiuntura economica e alla conseguente crisi occupazionale.
Si è fatto cenno, in premessa, agli uffici di Specialità che affiancano la Questura nel disimpegno delle attività ordinarie. Al riguardo, va segnalata la Sezione della Polizia Stradale intervenuta per rilevare 392 incidenti, di cui 9 mortali. Le numerose iniziative assunte per l’educazione alla sicurezza stradale, unitamente ai servizi mirati a contenere il fenomeno nelle stragi del sabato sera, taluni con il concorso della Polizia Locale, hanno portato ad una, se pur lieve, flessione dei sinistri. La Polizia Postale e delle Comunicazioni ha arrestato 1 persona e denunciato oltre 39 persone per reati informatici (frodi sul web) e pedopornografia. La Polizia Ferroviaria ha vigilato sugli scali e scortato oltre 1000 treni viaggiatori. I numeri riportati consentono di valutare quali siano stati l’entità dell’impegno e la frequenza dei servizi». E’ seguita la premiazione del personale della Polizia che si è distinto nell’ultimo biennio. Ecco i nomi: sostituto commissario Ugo Grando (nella foto mentre riceve il riconoscimento dal prefetto Carlo Boffi, con il questore Luigi Vita), ispettore capo Claudio Perot, ispettore capo Francesco Falco, ispettore capo Guglielmo Cassol, assistente capo Pierluigi Bof, assistente capo Ivan Maffettone, ispettore capo Alfredo Cazzaro, ispettore capo Vittore Speranza, ispettore capo Franco Fontana, assistente capo Luca Rizzo, assistente capo Francesco Pomarè, assistente Alessandro De Marco.

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