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Un bere intelligente: questa mattina a Susegana il convegno del Lions club

Mag 14th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Pausa Caffè

C’era un pezzo di Belluno questa mattina (venerdì 14) al convegno del Lions club di Susegana Castello di Collalto dal titolo “Veritas: per un bere intelligente, istruzioni per l’uso”, che si è tenuto alle Cantine di Collalto a Susegana (Treviso). Sul tavolo dei relatori e coordinatrice dell’evento, la dottoressa , medico dirigente della Polizia di Stato di Belluno, che ha trattato gli aspetti sanitari tra alcol e guida. Con alcune indicazioni utili, ad esempio sull’assorbimento dell’alcol, che attraverso una bevanda gassata è più elevato. Quindi cocktail e spritz contenenti acqua gassata hanno effetti rapidi. «Trent’anni fa – ha detto la dottoressa – il picco di incidenti stradali avveniva nell’orario dalle 17 alle 18, all’uscita dal lavoro, e diminuiva il sabato e la domenica. Oggi si parla delle stragi del sabato sera. Sono cambiati costumi e modalità. Inoltre, chi un tempo assumeva droghe o alcol era isolato dal gruppo. Oggi le bevande alcoliche sono diventate un mezzo di socializzazione, per entrare in empatia e sentirsi più vicino agli altri, con maggiori danni alla salute rispetto ad un tempo». Sulla “In-sicurezza stradale: non solo alcol” è intervenuto l’ingegnere bellunese , consulente di Veneto strade, vignettista e collaboratore della rivista Quattroruote. «Sulle strade italiane – ha detto – muoiono 13 persone al giorno. Le principali cause degli incidenti sono l’alta velocità, e l’abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti. Il superamento anche minimo del limite di legge del tasso alcolemico dello 0,5 determina l’aumento di 4 volte del fattore di rischio. Ma anche le distrazioni alla guida sono fatali: l’uso del telefono cellulare riduce la concentrazione e il campo visivo. Due secondi di disattenzione a 130 Km/h equivalgono a 72 metri nei quali l’auto non è guidata da nessuno! Da 50 Km/h in su l’impatto con pedoni o ciclisti è mortale. L’impatto di un’auto alla velocità di 50 Km/h equivale ad un salto dall’altezza di 10 metri, che è sufficiente a causare la morte se non si allacciano le cinture di sicurezza». Sulla guida di automezzi in stato di ebbrezza alcolica ha parlato il dottor , ex comandante della Polizia stradale di Belluno, oggi vice questore aggiunto, dirigente della Polizia stradale di Ferrara. «I dati del primo quadrimestre 2010, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, evidenziano una diminuzione del 18,6% delle infrazioni – ha detto l’ufficiale di Polizia –  ma sono aumentati dell’8,4% gli incidenti mortali». Hanno partecipato come relatori anche il procuratore della Repubblica di Treviso dottor Antonio Fojadelli, l’agente delle Assicurazioni generali di Conegliano ragionier Dario Canova, il fiduciario dello slowfood di Conegliano dottor Renato Grando, la dottoressa Aurora Endrici coordinatrice della guida “Vini buoni d’Italia” del Touring Club. Ha moderato l’incontro il giornalista del Gazzettino Tiziano Graziottin, già capocronista della redazione di Belluno. Erano presenti al convegno il prefetto di Treviso dottor Vittorio Capocelli, il sindaco di Susegana architetto Gianni Montesel, il presidente del Lions club Susegana Franco Monetti e il governatore del Distretto Lions 108 Ta2 Stefano Camurri Piloni.

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One comment
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  1. molte persone non si rendono conto che l’alcol è e sottolineo è una droga (anche se legale) e quindi chi lo ingerisce deve assumersi le dovute responsabilità, ed in ogni caso deve essere conscio della scelta. Grazie