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Re:Fusi scende in piazza: venerdì a Venezia la manifestazione dei giornalisti precari “S-pennati” . L’indagine: quanto ci pagano? Tra i 3 e i 12 euro lordi

Mag 12th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

Il Coordinamento Veneto Freelance Re:Fusi scende in piazza il 14 maggio a Venezia, con ritrovo alle 11.30 in Campo S. Giacometo (ai piedi del Ponte di Rialto) per manifestare contro le condizioni poco dignitose in cui i giornalisti cosiddetti precari della carta stampata, delle tv, delle radio, dell’on-line, degli uffici stampa e fotografi, vivono ogni giorno. La giornata inizierà con la manifestazione in Campo S.Giacometo per poi trasferirsi, nel pomeriggio, nella sede del Sindacato in Campo San Polo per discutere la proposta di un Tariffario regionale dei collaboratori con rappresentanti della Giunta e del Consiglio regionale, esponenti politici di entrambi gli schieramenti, vertici del Sindacato. Una chiamata alle armi che coinvolgerà tutti i giornalisti-collaboratori del Veneto. Da  Belluno, Rovigo, Verona, Vicenza, Padova, Treviso e Venezia ma anche colleghi precari dall’Emilia Romagna, dal Friuli Venezia Giulia e dai numerosi altri luoghi in cui i giornalisti precari freelance, in questo ultimo anno, si sono organizzati. Nella stessa giornata, i colleghi precari campani organizzano a Napoli un incontro-gemello. Re:fusi negli ultimi mesi ha avviato un lavoro di inchiesta sulla condizione dei giornalisti precari in Veneto, distribuendo dei questionari. I risultati che emergono dai primi questionari che ci sono arrivati, diverse decine, disegnano un quadro molto chiaro. Compensi. Salvo rare eccezioni, per tutti il compenso a fine mese viene conteggiato “ad articolo”, ovvero a cottimo. Ma quanto si guadagna per ogni articolo scritto? Alcune risposte: “7,97 euro”, “15 euro fino a 800 battute, 25 al di sopra, 3 euro per le brevi, lordi”, “da 4,50 a 15 euro”, “13 euro a cartella per un giornale, 5 euro a cartella per un altro”, 12 euro lordi”. E poi: “11 euro lordi per pezzi sopra le 1000 battute, 6 euro lordi fino a 999 battute”, “dopo i tagli circa 300/350 euro al mese”, “6 euro al massimo”, e così via. Tipologia contrattuale. Circa il 60% dei collaboratori hanno un contratto Co.co.co, il 40% hanno invece con la propria testata un semplice rapporto di “collaborazione occasionale”. Frequenza della prestazione. A una domanda successiva, tutti rispondono che la prestazione lavorativa viene resa “in via continuativa”. Rapporti con l’azienda. La quasi totalità di coloro che hanno risposto al questionario, il 90%, afferma, nonostante la pretesa “autonomia” del loro ruolo, che l’attività lavorativa viene resa seguendo tempi di lavoro e scadenze imposte dall’azienda. Il 50% copre per la testata uno specifico settore di informazione, l’altra metà invece si occupa “di tutto e di più”. Spese a proprio carico. La totalità dei collaboratori precari si serve di strumenti a proprio carico, come telefoni, fax e internet, pc, per realizzare i servizi giornalistici. A quanto ammontano le spese mensili per questi strumenti? Le risposte variano da “30 euro di media” a “40 euro per il cellulare”, fino a “250 euro in media”. La maggior parte delle risposte si attesta comunque sopra i 100 euro al mese. Spese di trasporto. L’80% utilizza mezzi di trasporto di sua proprietà per muoversi fra conferenze stampa e spostamenti per seguire fatti di cronaca, il 20% usa invece mezzi pubblici. Anche in questo caso, le spese variano dai 30 ai 150 euro per la benzina. Rimborsi. A fronte di tutto questo, solo il 10% afferma di usufruire di rimborsi per le spese telefoniche o di trasporto da parte dell’azienda.

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