Sunday, 21 July 2019 - 01:13

Per non dimenticare: perché qualcosa cambi dobbiamo cambiare noi; di Francesco Masut, Circolo Pd di Cavarzano

Mag 8th, 2010 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina

Moro scrive a Zaccagnini prima del 27 aprile 1978 in una lettera non recapitata, quasi un bilancio di fine corsa:”Ho riflettuto molto in queste settimane. Si riflette guardando forme nuove.  La verità è che parliamo di rinnovamento e non rinnoviamo niente, la verità è che ci illudiamo di essere originali e creativi e non lo siamo, la verità è che pensiamo di far evolvere la situazione con nuove alleanze, ma siamo sempre là con il nostro modo di essere e di fare, nell’illusione che, cambiati gli altri, l’insieme cambi e cambi anche il paese, come esso certamente chiede di cambiare. Ebbene caro segretario, non è così. Perché qualcosa cambi dobbiamo cambiare anche noi. E a parte il fatto che davvero altri (socialisti ieri, comunisti oggi) siano in grado di realizzare una svolta in accordo con noi – il che possiamo augurarci e sperare – la DC è ancora una gran parte del paese, che nulla può cambiare se anch’essa non cambia. E per cambiare non intendo solo la moralizzazione, l’apertura del partito, nuovi e più aperti indirizzi politici. Si tratta di capire ciò che agita nel profondo la nostra società, la rende inquieta, indocile, irrazionale, apparentemente indomabile. Una società che non accetti di adattarsi a strategie altrui, ma ne voglia una propria in un limpido disegno di giustizia, di uguaglianza, di indipendenza, di autentico servizio dell’uomo. Ecco tutto. Aldo Moro (assassinato da terrorismo e forze eversive il 09.05.1978). Parole di attualità sconcertante per una classe politica che spesso svende, tradisce la propria dignità, il proprio mandato e amministra i propri interessi piuttosto che la cosa pubblica. Parole che richiamano la necessità di una classe dirigente competente e di alto profilo morale e ideale. 

Francesco Masut,

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