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Approvato il bilancio annuale della Ser.Sa. Prade: “Un gioiello della nostra Città”

Apr 28th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Società, Istituzioni

L’assemblea dei socie della Ser.Sa ha approvato il bilancio consuntivo del 2009.  “I conti della Ser.Sa sono a posto e i servizi che eroga sono eccellenti” – ha detto il Sindaco, Antonio Prade, al termine dell’assemblea. “Ho detto più volte – e oggi ne ho avuto la conferma – che la Ser.Sa è un gioiello della nostra Città e noi dei gioielli abbiamo grande cura. Adesso si tratta di far evolvere la Ser.Sa, perché, siccome è una struttura di eccellenza, deve avere l’ambizione di essere al servizio di un territorio più ampio. Siccome i diritti dei nostri anziani non hanno confini, ho chiesto al Presidente e al Consiglio di Amministrazione di lavorare su questo scenario. Io credo che quando una cosa funziona, vuol dire che è già ora di cambiarla e questo faremo per il bene del nostro territorio e della nostra gente. Ringrazio la squadra che ha il merito di questo ottimi risultati, l’assessore Angelo Paganin, il Presidente Adriano Fistarol, i Consiglieri De Nes e Vescarelli, la direttrice Chiara Santin e tutti, indistintamente, i dipendenti della Ser. Sa, perché fanno un lavoro ad altissimo contenuto sociale. Ringrazio anche i consiglieri comunali, perché hanno sempre dimostrato nei confronti della Ser.Sa una attenzione che fa loro onore. Anche in futuro, io credo, saranno chiamati ad assumere decisioni importanti”.
Il presidente Adriano Fistarol, dal canto suo, ha sottolineato che “E’ stato un anno davvero buono. Abbiamo fatto moltissimi lavori e chiudiamo l’anno con i conti a posto, aspetto fondamentale per le società che hanno l’ambizione di progettare il futuro. Oggi abbiamo una Ser.Sa di eccellenza e la metteremo, ancora di più di quanto succede oggi, a servizio del nostro territorio”.

 

4. L’ATTIVITA’ SVOLTA NEL 2009

Nel corso del 2009 si sono completamente armonizzate le attività svolte dalla Società che ha visto il trasferimento dal Comune di tutti gli interventi dell’area anziani e si è fatta carico anche di funzioni aggiuntive già in capo all’Azienda sanitaria come quelle riferite alla gestione della legge 104 del 92 che in soli 6 mesi ha registrato 88 interventi.
4.1 IL SOSTEGNO A DOMICILIO ALL’ANZIANO E ALLA FAMIGLIA
Nell’area della domiciliarità si è rinnovato l’appalto con la Cooperativa Le Valli e si sono potenziati gli interventi di sostegno alla persona e alla famiglia (+€ 49.072): il servizio sociale professionale ha avuto in carico 286 nuovi utenti e ha registrato 98 accessi allo sportello integrato. Gli utenti del telesoccorso sono stati 167 mentre quelli seguiti in assistenza domiciliare 138 e 103 anche in assistenza domiciliare integrata; fra loro 21 hanno usufruito del servizio festivo e serale attivato nei primi mesi dell’anno. Nelle giornate festive 23 persone hanno richiesto il pasto a domicilio sono stati invece 119 quelle che ne hanno usufruito complessivamente.
Il potenziamento del servizio domiciliare si evidenzia anche dal maggior trasferimento regionale (+ € 12.986) non prevedibile perché legato all’andamento anche di altri territori.
Anche lo sviluppo del centro diurno come quello del sostegno alla domiciliarità è parte integrante del progetto strategico che sta portando avanti la Società; nel corso del 2009, in particolare negli ultimi mesi, si è potenziata notevolmente la presenza di anziani non autosufficienti (+ € 12.949 entrate da tariffe e + € 3.006 entrate da contributi regionali pari a maggior impegnative di residenzialità) e di anziani (23) che frequentano il servizio specificatamente per l’attività riabilitativa erogata su progetti individualizzati.
Correlata all’attività del centro diurno è quella del progetto Anna Vienna che nel corso del 2009 ha esteso a macchia d’olio gli interventi su buona parte del territorio del comune di Belluno fino a raggiungere 150 anziani che in modo saltuario o costante partecipano alle varie attività proposte dell’équipe.
Un altro progetto, riproposto nella seconda metà dell’anno alla Fondazione Cariverona che lo aveva già finanziato per tre anni e ora lo sosterrà per altri due, proprio per dare risposte appropriate e tempestive alle famiglie che si fanno carico di seguire a domicilio anziani affetti da patologie dementigene è il progetto Alzheimer.
Il progetto ha ormai una valenza territoriale perché accoglie le richieste che provengono da tutto il territorio dell’Ulss n.1 che nel corso del 2009 sono state 82 e si sono aggiunte ai casi già seguiti a domicilio, nei servizi, o accolti temporaneamente nei posti messi a disposizione da Ser.S.A. e alle attività formative realizzate per familiari, volontari e operatori oltre che ai gruppi di auto mutuo aiuto consolidati proprio nel corso del 2009.

4.2 I SERVIZI RESIDENZIALI
Nell’area della residenzialità va innanzitutto evidenziato che le maggiori entrate (+ € 98.035) sono legate per circa 2/3 all’aumento delle rette e per il resto alla maggior presenza di anziani non autosufficienti provenienti da fuori comune (+ € 25.000 circa) in una situazione che si è mantenuta molto buona sul fronte della copertura dei posti letto.
Come risulta dalla lettura del bilancio anche il dato relativo al contributo regionale per non autosufficienti è stato rivalutato (+€ 38.400). I maggiori rimborsi per l’attività di fisioterapia e logopedia invece sono legati esclusivamente al potenziamento del servizio.
Le attività svolte nei servizi residenziali sono state complete e articolate partendo dalla rieducazione ortopedica/neurologica alle terapie antalgiche individuali, dall’attività di valutazione e fornitura ausili, dai 297 interventi nei nuclei ai 421 pazienti trattati in palestra, dalla ginnastica di gruppo (108 sedute) e rieducazione individuale, ai progetti di gruppo (246) in collaborazione con soggetti istituzionali esterni in particolare le scuole, dal nurturing touch (46) all’organizzazione di feste, gite, cene all’aperto, visite ai musei (44).
Si è posta anche particolare attenzione nel momento dell’ingresso e della dimissione con 416 interventi dello psicologo che ha anche effettuato 2344 colloqui con famigliari, anziani, personale, 1105 valutazioni sull’ospite e realizzato 421 progetti.
Alle attività illustrate, direttamente rivolte all’anziano vanno segnalati oltre ai progetti individualizzati condivisi in équipe (78 incontri) da tutti gli operatori e ritenuti oramai parte integrante del lavoro quotidiano, anche gli interventi collaterali come l’inserimento di 46 tirocinanti dei corsi oss, di 13 fra infermieri e dirigenti di comunità, il corposo lavoro di formazione non solo per i professionisti esterni e interni (5 corsi con 40 crediti), ma anche per gli operatori (10 corsi) e gli incontri (6) del gruppo guida (direzione, professionisti, coordinatori, capiturno) finalizzato a migliorare e verificare le strategie complessive dei servizi.
Va inoltre sottolineato come Ser.S.A. abbia potenziato l’impegno e l’attività specialistica nell’area delle malattie degenerative sia allargando la sfera d’azione del progetto Cariverona, come rendicontato alla Fondazione, sia accogliendo i casi più complessi del territorio dell’Ulss n. 1 ridefinendo di anno in anno le rette alberghiere anche per la sezione ad alta protezione Alzheimer tenuto conto dell’aumento progressivo dei costi in particolare del personale e che è rimasto invariato dal 2001 il valore dell’impegnativa di residenzialità. Il valore dell’impegnativa (già quota sanitaria) è stato aumentato per le altre tipologie (intensità media e ridotta) del 4% nel 2002, del 6% nel 2003, del 3,5% nel 2004, del 5% nel 2005, del 3% nel 2006, del 2,5% nel 2007 e nel 2008 e del 2% nel 2009.
Nel corso dell’anno si è mantenuta anche la collaborazione con il geriatra (25 sedute UOI) e si sono effettuate 18 visite specialistiche in struttura.
I dati illustrati non sono esaustivi rispetto all’attività svolta ma dimostrano come si stia lavorando anche con la logica della misurazione, parte integrante del processo che porterà alla certificazione di qualità.

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