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Contributi alla Scuola Obbligatoria e contributi all’Istituto Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea (ISBREC). La replica del consigliere Francesco La Grua alle osservazioni di Mario Svaluto Moreolo

Apr 18th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Riceviamo e pubblichiamo la replica del consigliere comunale Francesco La Grua alle osservazioni di Mario Svaluto Moreolo sul taglio delle risorse all’Isbrec (gli articoli precedentemente pubblicati sono sempre disponibili in rete attivando il motore di ricerca del sito in alto a destra).

1. contributo o compenso? Ammesso (e non concesso) che il Presidente Mario Neri sia in buona fede, dalla convenzione stipulata fra il Comune e l’Istituto emerge che, quanto erogato dal Comune di Belluno, è un contributo. Nella convenzione si legge che il Comune deve garantire la copertura dell’80% delle spese di riscaldamento, luce, acqua ecc. (che Voi avete stimato in € 5.000, per cui il contributo di copertura è pari ad € 4.000 – art. 2 della Convenzione) mentre, per il resto, è previsto che il Comune possa intervenire nell’erogazione di un contributo sulle attività svolte sulla base di un programma (ex art. 3 della Convenzione) e riconosciute meritevoli di tale contributo. Ciò significa che i passaggi sono i seguenti: 1. dovreste presentare il programma delle attività (entro il 30 settembre di ogni anno; per il 2010, avreste dovuto presentare il Vostro programma entro il 30/09/2009); 2. il Comune individua quali attività siano da riconoscere come rilevanti; 3. viene svolta l’attività da Voi; 4. Voi dovete presentare la documentazione
contabile richiesta dal Comune; 5. il Comune eroga il contributo. Prego, pertanto, Lei e il Presidente, di leggere con attenzione il contenuto della Convenzione prima di fare sparate contro di me sui giornali. Quanto da me ora affermato è avvalorato dai pareri tecnici e contabili rilasciati – ex art. 49 del Tuel – dai dirigenti del Comune di Belluno sull’emendamento a Lei noto;
2. non capisco perché dovrei rivolgermi ad Attilio Sommavilla (che, peraltro, ha votato a favore del mio emendamento): forse a Lei non è noto che anch’io sono dottore commercialista: credo, pertanto, di avere un briciolo di conoscenza per poter leggere un bilancio;
3. se Lei, oltre a verificare l’esito della votazione, avrà la possibilità di consultare le dichiarazioni di voto, scoprirà che il PDL aveva deciso di votare secondo coscienza: nulla di strano, quindi, se il voto non è stato compatto; inoltre, il mio voto (fra l’altro, presidente della Commissione Bilancio) ha pari dignità rispetto a quello di qualunque altro Consigliere di maggioranza o di minoranza (altrimenti, potremmo far votare solamente 2/3 persone, magari scelti da Lei…);
4. l’assessore Tiziana Martire vigila severamente sul bilancio, ma Le ricordo che se i dirigenti (cfr. punto 1) e i revisori contabili danno parere positivo all’emendamento, significa che è perfettamente legittimo e che non pregiudica gli equilibri di bilancio; quanto all’assessore Passuello, come tutti i componenti di Giunta e il Sindaco, sa perfettamente che sono VIETATI gli impegni di spesa fuori bilancio: tradotto, significa che qualunque impegno da essi assunto vale ZERO. Solo una volta approvato il bilancio (di competenza del Consiglio Comunale) la Giunta approva il PEG, i dirigenti possono assumere impegni. L’emendamento
mira essenzialmente a dare maggior danaro alle scuole dell’obbligo, abbiamo scelto l’Istituto perché non si giustificava tale stanziamento;
5. non so cosa significhi “uomo del fare” (quindi, se lo tenga per Lei). So, però, che io ho evidenziato come la quota di iscrizione richiesta dal Vostro Istituto ai Vostri associati è inferiore rispetto a quello che pagano i genitori per mandare – obbligatoriamente – i loro figli a scuola (15 euro contro 25/30 euro). So perfettamente che non è di competenza di un Consigliere Comunale determinare la Vostra quota associativa: per me, potete chiedere anche zero ai Vostri associati e riconoscere tutti i rimborsi spese a soci e collaboratori, purché dopo non veniate a chiedere soldi al Comune;
6. quanto alla Sua proposta di ripristinare il contributo all’Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea, la mia risposta è che questo deve essere in linea con l’attività svolta dal Vostro Istituto tenuto conto di quanto fatto da altri Enti Culturali che insistono nel territorio comunale e, rapportato alle risorse comunali… Mah! Sarà il Consiglio Comunale a decidere, come ha già deciso per la riduzione del precedente contributo.
Francesco La Grua

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