Tuesday, 21 August 2018 - 23:49

La lettera: uomini, cani e l’eutanasia

Apr 15th, 2010 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina

Sono un Medico Veterinario che qualche giorno fa ha detto “no” all’eutanasia di una cagnetta di 16 anni. Il motivo? La richiesta mi è stata fatta esclusivamente per eliminare il fastidio che comportava gestire la bestiola. Il suo stato di salute era pessimo: estremamente magra, con una grave infezione del cavo orale, presenza di noduli mammari multipli.. insomma un animale mal gestito e mai curato dignitosamente. Alla proprietaria (che non ho mai visto, perché il cane mi è stato portato da terzi) vorrei far sapere che il Comune di Santa Giustina, in cui risiede, ha approvato un Regolamento di Benessere animale che farebbe bene a visionare; inoltre la ringrazio, a nome della cagnetta, per la pessima qualità di vita che le ha riservato negli ultimi anni, di certo non poco dolorosa. Non ho soppresso il cane (che mi ha fatto pietà) per non essere complice di una tale vergogna e perché nulla di diverso la signora mi avrebbe permesso di fare, in termini di diagnosi ed eventuale terapia. C’è ancora chi si nasconde dietro frasi del tipo: “Ormai è vecchio, cosa lo curo a fare?”, “Un gatto non vale tutti questi soldi (riferito al costo delle cure mediche)”,  “Pensiamo prima ai bambini del Terzo Mondo che tutti i giorni muoiono di fame” (sempre gettonatissima!!). A queste persone voglio augurare di poter presto smuovere le proprie coscienze offuscate dall’indifferenza, per dire solo questo: la cultura di un popolo si misura anche dal rispetto che nutre verso gli animali (questa non l’ho inventata io). Ed è anche così che si può insegnare ai propri figli come perseguire il valore più alto, cioè il RISPETTO PER LA VITA, propria ed altrui: che si tratti di uomini o di animali non fa differenza. Monica De Col

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26 comments
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  1. Carissima Monica , ce ne fossero veterinari come te!io per fortuna ne ho uno cosi, che lavora col cuore.
    io ho una cagna di 14 anni e un micio di 15 , sono impegnativi da vechietti perche la cagnona ogni tanto non tiene la pipi, e vabbe si lava , diventero anch’io 90 enne prima o poi , il micio ha la bronchite cronica tossisce ormsai le cure fanno poc effetto ma cerco di dalre piu sollievo che posso perche lui vuole vivere comunque lo capisco perche cerca coccole , quando esce il sole si mette fuori sdraiato nella sua cestina e dorme al sole , io faccio di tutto per farli star bene anche rinunciando ad andare in vacanza perche non li lascio a nessuno a quest’eta , e alle mie figliole ho insegnato l’amore per la vita , e sono delle grandi amanti di cani gatti ecc e rispettose di tutta la vita.
    ps: mia mamma abitava dalle tue parti a Lentiai , sono anni che non vengo da quelle parti .un caro saluto e tanti auguri per il tuo lavoro

  2. grazie dottoressa lei e stata bravissima

  3. L’unica parola che vi viene da dire è GRAZIE!!!! Purtroppo ci sono persone che non hanno cuore e pensano di sbarazzarsi dell’unico vero amico con una semplice puntura. Auguro alla signora la stessa sorte.
    Anna & c. (Rolf-Kira-Tigre-Sasha-Pierino e tutti i gattini randagi)

  4. Brava dottoressa! Ma adesso cosa ne sarà del cane? Spero venga affidato a qualcuno di buon cuore, perchè se i padroni ne hanno chiesto l’eutanasia, bè c’è poco da fidarsi. Ci fate sapere? Antonella

  5. Ringraziamo, a nome della nostra Associazione, la dott.ssa Monica De Col per la grande sensibilità, etica e professionalità dimostrate.
    Nella definizione “animali da compagnia” spesso si nasconde la convinzione che l’animale sia solo “qualcosa” che fa compagnia all’uomo: un essere che non deve creare problemi di alcun genere. “La dolce morte” cui si ricorre di frequente quando la bestiola è anziana o ammalata spesso rappresenta la “soluzione facile”, al problema: anche se vogliamo quasi dare a questa azione una certa nobiltà, sovente si cela puro egoismo.
    L’eutanasia viene spesso praticata con leggerezza, senza ponderare al meglio eventuali diverse soluzioni.
    Occorre tener presente che la vita di un cane o di un gatto non è solo camminare, mangiare, saltare o dormire. L’organismo dell’animale è capace di adattarsi a nuove situazioni in maniera sorprendente. La bestiola con problemi di disabilità per esempio, concentra il suo futuro su ciò che ancora può fare, invece di arrendersi davanti a ciò che non riesce più a portare a termine. La sua vita è breve, ma è un concentrato di amore, dedizione, lealtà impagabile. Sta al proprio compagno umano fare la differenza dimostrando di apprezzare nel migliore dei modi questi sentimenti così nobili nella loro semplicità. Lo stesso veterinario dovrebbe incentivare questo messaggio e non accelerare “la fine della sofferenza”, dimostrando la sua professionalità proprio nel momento del maggior bisogno.
    Il rispetto per la vita, in ogni suo forma, è il valore più alto a cui ogni essere umano è chiamato a rispondere e si impara fin da piccoli, come giustamente afferma la d.ssa De Col. Concordiamo quindi con le sue parole, rinnovando i nostri più sentiti ringraziamenti per la lezione di sensibilità che ha fornito nella sua decisione di non voler sopprimere “ad ogni costo” la povera cagnolina.

    GRUPPO BAIRO onlus
    http://www.bairo.info
    Tel. 329-8122367

  6. Brava dottoressa, lei ha fatto benissimo a non sopprimere la povera cagnolina. Mi chiedo però che accadrà di lei, adesso che la padrona ha perso la speranza di levarsela di torno. Mi fa soffrire il pensiero di una povera creatura, vecchia, malata, rifiutata, in mano ad un padrone che si rifiuta di alleviarle le sofferenze. Forse una morte dolce sarebbe stato un gesto caritatevole…. inutile cercare di far ragionare un padrone che è solo padrone e non prova amore.

  7. Grazie Dottoressa,
    tramite Facebook, dalla toscana ho letto questo suo..”sfogo”. Grazie per aver concesso ancora giorni alla cagnetta e per aver scritto queste parole. Vorrei che il suo pensiero fosse condiviso da tutti quelli che hanno la fortuna di vivere, lavorare, gioire degli animali.
    Grazie di nuovo
    Cesare Baggiani – Rosignano Solvay (LI)

  8. spero che ce ne siano tanti di veterinari così.Ed è anche vero che la frase sui bambini del terzo mondo è sempre gettonatissima…quando si vuole giustificare la propria indifferenza e ignoranza.Continua così.

  9. Concordo con quanto scritto dalla veterinaria: non si abbatte un animale solo perchè vecchio e mal tenuto.
    Ogni essere vivente ha il diritto di vivere la sua vita fino in fondo e l’eutanasia deve essere riservata ai casi disperati nei quali il dolore è palese e diventa insostenibile, ed è sempre, comunque, una decisione pesante e sofferta.

  10. Grazie Dottoressa,spero solo che la “signora” non abbia trovato nessuno che ammazzi il cane.Spero anche che il cane non venga soppresso in qualche modo atroce………..certa gente non si merita di stare a questo mondo…………Etra

  11. cara dottoressa De Col, oltre a ringraziare la sua ferma decisione, avrei piacere che il suo pensiero facesse il giro di tutti gli ambulatori medici veterinari con la speranza che chiunque, munito di laurea veterinaria, alla semplice ed inumana richiesta di soppressione di un animale nelle condizioni da lei descritte rispondesse in identico modo. Un unico appunto mi permetto di fare anche se forse pretenderei troppo. Ogni qualvolta un medico veterinario si trovasse a dir di no a tale richiesta dovrebbe trovare la forza maggiore di inoltrare l’episodio al servizio veterinario di competenza ,sempre che l’animale venga lasciato nelle mani del proprietario. Troppe volte abbiamo infatti assistito a richieste simili non accolte e troppe volte l’Ente pubblico si è visto inoltrare dichiarazione di decesso da parte di proprietari con la semplice motivazione: stamattina ho trovato il cane morto. Morte realmente avvenuta in circostanze dubbie la cui attendibilità ogni ufficio pubblico mai verificherà se non debitamente e immediatamente informato.Non si tratterebbe di fare “la spia” ma semplicemente di rendere giustizia ad un povero animale mai curato e deceduto per cause forzate dalla mano dell’uomo.

  12. Condivido il pensiero della veterinaria! L’eutanasia deve essere un atto di rispetto verso il valore della vita (umana o animale, non importa) quando questa è ormai diventata solo dolore insopportabile e all’orizzonte non vi è alcuna più alcuna speranza. Questo significa che non può essere una decisione presa alla leggera, ma solo meditata e sofferta.

  13. Non posso che gioire nel trovare una persona che ha scelto di fare la veterinaria con umiltà e sensibilità.
    Non ce ne sono che pochi esemplari purtroppo, trovarli è come trovare un vero tesoro.
    Mi vergogno di tutte quelle persone che preferiscono una punturina e via pur di liberarsi di un cane e ancora di più di quei macellai che si definiscono appunto “veterinari” pronti a riempirsi le tasche di denaro senza coscienza …….

  14. Bravissima dottoressa ,ha fatto molto bene a non sopprimere la cagnolina. Adesso però cosa ne sarà della povera bestiolina ? Spero non venga ridata alla sua padrona ,altrimenti la sopprime in un altro modo , ma venga data a qualche persona gentile che la possa curare e darle un po di affetto .

  15. “Padroni” di m&rd@!
    Gente simile non dovrebbe avere il diritto di tenere cani.
    Se è per quello nemmeno di avere figli.
    Per quanto riguarda i “bambini del III° Mondo che muoiono di fame” sai quanto gliene frega a gentaglia simile…
    Cielo, quanto mi fanno ink@zz@r& persone come queste… se me le trovassi davanti gli sputerei in faccia (prima però chiedo scusa alla saliva!)

  16. COMPLIMENTI DOTTORESSAX FORTUNA CHE ESISTE ANCORA GENTE COME TE CHE NON SI LASCIA CORROMPERE.MA LA POVERA CAGNETTA CHE FINE HA FATTO?

  17. Un grande apprezzamento a questo veterinario che ha mostrato il suo lato umano oltre che di rispetto per le leggi. La signora che teneva così male il cane dovrebbe vergognarsi. Ogni tanto una lezione di etica non guasta, visto che è una parola così in disuso.

  18. Lei è una grande professionista e una persona meravigliosa… grazie e ancora grazie…
    ce ne fossero di veterinari come Lei, metà dei massacri di cui ogni giorno leggiamo non ci sarebbero più..

  19. Solo ora trovo il modo di leggere e rispondere: sono soddisfatta di tanta reazione e partecipazione, ringrazio chi ha compreso e condiviso con me questo episodio e anche chi, con critiche costruttive, mi darà modo di continuare ad agire, pensare e migliorare. Un ringraziamento al gruppo Bairo per il sostegno!! Per la gentile Giorgia: il problema è restare nella legalità, certo, ma mi sono scontrata più volte contro un muro di gomma nel momento in cui ho chiesto aiuto, Le assicuro. Purtroppo ci vorrebbe una legislazione migliore in materia, ma che tasto dolente andiamo a toccare…. Avrei tanto voluto prendere in braccio quella cagnetta, mandare al diavolo tutti e valutare con calma le cose: purtroppo nel tempo ho imparato che questa non è la strada giusta. Resto in attesa di eventuali repliche e consigli. Arrivederci a tutti Monica De Col

  20. Ne vorremmo vedere di piu’, di veterinari che dicono NO ad una eutanasia immotivata.
    E vorremmo anche vedere piu’ veterinari con tanta sensibilita’ nei confronti di cani e gatti maltenuti e maltrattati, sia da privati che nelle strutture pubbliche.
    Grazie, dottoressa Monica !

  21. ho un gatto di 5 anni che sta per morire, ha contratto la FIP, non riesco a farmene una ragione, con tutte le malattie curabili perchè proprio una incurabile deve portarselo via? Con il mio compagno lo abbiamo addottato quando aveva un anno e mezzo, la sua padrona era stata ammazzata, non la conoscevamo ma avevamo un’amica in comune e appena ci è stato detto che il gatto avrebbe pure rischiato di finire per strada, non abbiamo esitato a prenderlo con noi, anche se avevamo già una gatta che ora ha 10 anni. sino a poco tempo fa pesava 7 kg ed era un matacchione instancabile e affettuosissimo, ora non sembra più lui, 4 kg scarsi, non mangia quasi più e sta accovacciato tutto il giorno con gli occhi tristi…mai avrei pensato che si ammallasse di una cosa del genere e sempre immaginavo che sarebbe venuto a mancare a causa della vecchiaia…siamo disperati, spiazzati e pieni di rabbia perchè mai lo abbiamo trascurato e proprio a noi e a LUI deve toccare questo dolore.
    Spero che capisca che lo amiamo sempre e spero che non si senta solo ma avverta la nostra presenza quando verrà quel momento. Siamo disperati perchè purtroppo se gli animali potessero a volte avere la parola, si cercherebbe di fare ancora di più per loro…mi sento male, è un dolore immenso, pari al dolore per una persona cara…vorrei morire io al suo posto

  22. Cara Marina, ha proprio ragione: questa è una di quelle malattie che genera tanta rabbia, dolore e senso di impotenza, anche perchè ad esserne colpiti sono molto spesso giovani gatti, proprio come il suo. Se davvero non ci sono dubbi sulla diagnosi (e spesso non è così facile essere certi che sia FIP), se il suo micio è molto sofferente (e da quello che scrive penso che sia già in una brutta fase della malattia…), anche se non conosco il suo pensiero in merito all’eutanasia Le consiglio di valutare (e in fretta) questa opzione, seppur estrema e definitiva, come una possibilità di porre fine al dolore dell’animale e anche al vostro patire. In più c’è anche l’altro gatto convivente… siete a conoscenza dei rischi?? Spero che il suo veterinario le abbia spiegato tutto in merito. La saluto con affetto, Monica De Col

  23. buona sera anche io ho una cucciolona di 10 anni di nome luna il veterinario gli ha constatato 1 tumore in bocca e senza giri di parole non me la vaccinata perche ma detto intanto deve morire inutile vaccinarla, cosa che a me ha dato molta rabbia sentire quelle parole gli ha fatto solo una radiografia alla testa e ma detto la sua prognosi..non specificandomi altro. atroce il mio dolore la porto da unaltro veterinario e li gli anno fatto esami sangue radiografie torace dx e sx e infine biopsia, per sapere che tipo di tumore e altra bruttissima notizia i tumori sono 2 sempre in bocca non operabili perche troppo invasivi sono a terra, piango in continuazione la mia luna pesa 35 kili ancora mangia e beve un po a fatica perche il tumore gli si ingrossa giorno per giorno e gli fa tenere la lingua spostata dall altro lato della bocca ci sono giorni che dorme giorni che gioca col coniglietto mi cerca sempre viene quando la chiamo so che sta male ma io la vedo ancora attiva la sera mi abbaia perche vuole andare a passeggio secondo voi la sto facendo soffrire? combatto con i miei familiari che mi dicono sta soffrendo portala dal veterinario ma io o e il mio egoismo che mi fa dire che per me nn e ancora arrivato il momento di farla addormentare faccio male? che atteggiamneti deve avere un cane che soffre per capire che e arrivato il momento aiutatemi voi a capire io gli voglio un bene dellanima grazie

  24. Capisco quello che prova la nostra lettrice per aver vissuto pressappoco la stessa esperienza con la mia golden retriever di 11 anni e mezzo che a tre giorni dal vaccino antirabbia ha smesso di mangiare. Diagnosi: pancreatite, (a mio parere scatenata dal vaccino, anche se la maggioranza dei veterinari lo escludono) letale per l’animale e per l’uomo. Due le alternative, aspettare di vederla spegnersi come una candela, o intervenire e spegnere la fiamma. Ho scelto la seconda opzione. L’unica cosa che posso dire alla nostra lettrice è che se l’uomo può superare il dolore dalla perdita del proprio amico, il cane molto spesso non dispone di questa forza ed arriva al punto di lasciarsi morire. (rdn)

  25. Purtoppo anche io ho dovuto scegliere se far continuare a soffire il mio amico……(uno splendido vecchietto di 15 anni cardiopatico da 3) a causa di un’insufficienza renale che lo avrebbe logorato per altri mesi…..una scelta difficile………che ti uccide dentro….

  26. buona sera la mia luna non c’e piu ho dovuto prendere la decisione di farla addormentare …una decisione molto dolorosa ora sto male peggio di prima perche mi manca mi sento in colpa.sono distrutta e 2 settimane che non e piu con me, e sento i suoi passi a casa non passa giorno che non pianga..ha lasciato un vuoto incolmabile almeno x me che la adoravo….